1 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. “Scuole EcoSostenibili”. All’IC “Margherita Hack” la prima giornata conclusiva della quarta edizione del progetto di Minerva Scarl. E l’annuncio di un nuovo appuntamento annuale

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COLLEFERRO – Sul tavolo all’ingresso c’erano i cappellini verdi di Minerva Scarl, impilati in ordine, e le copie degli attestati già pronte.
Intorno, i ragazzi si muovevano tra i lavori realizzati durante l’anno, parlavano tra loro, riguardavano cartelloni ed elaborati preparati nelle classi.

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Fuori dall’edificio, sul lato del plesso, era parcheggiato il mezzo operativo utilizzato per il ritiro delle apparecchiature elettroniche raccolte dalla scuola: vecchi dispositivi, piccoli RAEE accumulati nel tempo e finalmente avviati al giusto conferimento.

È in dettagli come questo che si misura la distanza tra una giornata dedicata all’ambiente e un progetto capace di entrare davvero nella vita quotidiana della scuola.
Quella organizzata ieri, 8 Maggio, all’IC “Margherita Hack”, plesso “Leonardo da Vinci” di Colleferro, è la prima delle giornate conclusive della quarta edizione di “Scuole EcoSostenibili Minerva”, il percorso educativo promosso nei Comuni soci del territorio.
Dopo Colleferro, gli appuntamenti proseguiranno a Segni e a Carpineto Romano.
In tutto, nell’arco dell’anno scolastico, il progetto ha raggiunto oltre 700 studenti distribuiti in 41 classi, 8 plessi scolastici e 47 docenti tra Colleferro, Segni, Labico, Gorga e Carpineto Romano.

Nel corso dell’anno i ragazzi hanno partecipato a laboratori, attività pratiche e percorsi dedicati alla raccolta differenziata, alla riduzione dei rifiuti e al consumo consapevole.
Hanno imparato a riconoscere i materiali, separare gli imballaggi e ricostruire il percorso dei rifiuti.
La “Merenda Sballata”, una delle iniziative più riconoscibili del progetto, parte proprio da quello che i ragazzi portano ogni giorno a scuola: bottiglie, involucri, confezioni, contenitori usa e getta.

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È lì che il progetto smette di essere teoria e diventa esercizio quotidiano. I ragazzi iniziano a osservare con più attenzione ciò che normalmente finisce nei cestini senza essere guardato. E spesso gli effetti si vedono anche fuori dalla scuola. Capita che i ragazzi inizino a fare attenzione agli imballaggi, correggano i genitori davanti ai contenitori della raccolta differenziata, notino errori che prima passavano inosservati.

«Quello che vediamo ogni anno, alla fine del percorso, – ha dichiarato Alessio Ciacci, Amministratore Unico di Minerva Scarl– non è solo la soddisfazione dei ragazzi. È la conferma che certi comportamenti, una volta appresi, restano. E questo è il risultato più concreto che un progetto educativo possa ottenere».

All’incontro, oltre all’Amministratore Unico di Minerva, erano presenti il Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita, l’educatore ambientale Roberto Travaglini, il nostro Direttore Giulio Iannone e, a fare gli onori di casa, la professoressa Gisa Messina funzione strumentale enti esterni dell’IC “Margherita Hack”.

Nelle aule della “Leonardo da Vinci” erano esposti i lavori realizzati durante l’anno. Su una porta, un cartellone scritto a mano riportava “La Ricetta della Felicità”: cento grammi di serenità, trecento di rispetto, un cubetto di fantasia, intelligenza quanto basta. Non parlava direttamente di raccolta differenziata, ma raccontava bene il clima con cui il progetto è stato vissuto dentro la scuola.

Nel corso della giornata Minerva Scarl ha annunciato anche la nascita della Giornata della Sostenibilità Minerva, un appuntamento annuale destinato a coinvolgere progressivamente tutti i Comuni soci nello stesso giorno.
L’obiettivo è dare continuità pubblica alle attività sviluppate durante l’anno scolastico, rendendo visibile e concreta la collaborazione tra scuole, amministrazioni locali e azienda nella cura del territorio. Un segnale che il progetto non si esaurisce con la fine dell’anno scolastico, ma cerca una forma stabile nel calendario della comunità.

Dopo quattro edizioni, “Scuole EcoSostenibili” promosso da Minerva Scarl continua a tornare nelle scuole senza perdere concretezza.
E forse il risultato più evidente non è nei numeri, ma nel fatto che certi gesti, per molti ragazzi, abbiano ormai smesso di sembrare straordinari.

 

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