17 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro Scalo. Grande emozione per lo scoprimento della targa dedicata a Giacomo Matteotti e Velia Titta

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COLLEFERRO SCALO (Eledina Lorenzon) – Lunedì 4 Marzo in Via Sabotino , vicino alla Chiesa storica di San Gioacchino a Colleferro Scalo cerimonia di posa di una targa commemorativa al Monumento Murale dedicato a Giacomo Matteotti e Velia Titta, sua consorte.

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L’opera di Street Art, realizzato nel Giugno 2025, è stato frutto di un percorso iniziato nell’ambito della Mostra dal titolo: “Matteotti chi? un filo rosso lungo cento anni”, curata da Rossella Menichelli per ricordare il Centenario dell’assassinio di Matteotti, rapito ed ucciso da una squadra fascista.

A realizzarla, nell’ambito di un P.C.T.O.(percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, gli studenti dell’ I.I.S. Liceo G. Marconi, l’I.T.I.S. S. Cannizzaro, entrambi di Colleferro e I.I.S. di Via Gramsci di Valmontone con le Sedei di Segni-Colleferro e Valmontone, per la prima volta protagonisti di un progetto che ha unito diverse realtà studentesche, guidati dallo Street Artist e Insegnante Stefano Bove, in arte Zhew, che ha saputo magistralmente unire le varie anime artistiche dei ragazzi per un’opera che ha ricevuto gli elogi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la sua recente visita alla città nel Settembre scorso, e dell’ex Presidente del Senato Pietro Grasso che il 26 Febbraio ha incontrato gli studenti al Palazzetto dello Sport.

Presenti all’inaugurazione il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Vice Sindaco Giulio Calamita, l’Ass. Diana Stanzani, i Consiglieri Luigi Moratti ed Umberto Zeppa, le Dirigenti Scolastiche Daniela Michelangeli e Patrizia Fiaschetti, Rossella Menichelli, Stefano Bove, Insegnanti e studenti dei vari istituti.

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Nel suo intervento l’Ass. Diana Stanzani ha ripercorso il cammino che ha portato alla realizzazione di un’opera, unica in Italia dedicata non solo a Matteotti ma anche alla moglie Velia Titta, donna di grande autonomia intellettuale e la grande intesa affettiva e di idee che la legò al marito in un rapporto straordinario. Conoscere la storia e tramandare la memoria è un’opportunità per interrogarsi sui valori e le scelte che hanno guidate l’azione delle generazioni precedenti.

Le varie frasi, disegnate in modo davvero fantastico, ed oggi la targa affissa, rafforzano il messaggio che è compito della comunità tutta custodire i principi di libertà e democrazia attraverso la conoscenza della storia, fondamentale per affrontare le sfide del presente e del futuro.
Ha poi portato i saluti di Elena Matteotti che non ha potuto essere presente per sopraggiunti impegni, “ma – ha aggiunto- non mancheranno occasioni per incontrarla”

Ha poi preso la parola una rappresentanza dei quaranta ragazzi che hanno realizzato l’opera che hanno testimoniato l’eredità dell’esperienza vissuta: un percorso fatto di conoscenza, consapevolezza e collaborazione, particolarmente formativo ed affascinante, ma al di là dell’opera, importanti sono state le connessioni che si sono stabilite con la conoscenza di nuove persone ed un approfondimento della storia.

Lo Street Artist Stefano Bove ha voluto focalizzare il suo breve intervento sui ragazzi, vero cuore del monumento, le relazioni che sono nate, il modo con cui hanno lavorato trasformando un muro in un’opera d’arte ed una pagina di storia capace di regalare emozioni e riflessioni. Li ha poi esortati ad insistere presso i vari istituti, magari facendo una parte due anche in forma diversa, perché ha concluso : “io sarò stato una scintilla, ma la fiamma e l’incendio sono partiti per voi che avete fatto tutto”

Il Sindaco Pierluigi Sanna, ha rivolto ai ragazzi un elogio per la loro creatività, soprattutto nei confronti di un personaggio come Giacomo Matteotti, figura apparentemente lontana dalla loro vita, perché la storia del Novecento nelle scuole superiori, proprio per la complessità di questo secolo, non da il tempo di approfondire in dettaglio i tanti temi che la caratterizzano.
Un secolo che da un lato ha visto l’affermazione dei diritti , l’emancipazione delle donne, del progresso scientifico e tecnologico; dall’altro due guerre mondiali e massacri tra i più spaventosi nella storia dell’umanità.

Ha poi ricordato in breve la storia del Quartiere Scalo, tornato a nuova vita dopo anni di abbandono e l’apertura di Via Romana ha sicuramente contribuito alla sua rinascita. Un quartiere storico che sta finalmente riacquistando la sua importanza e riallacciando un percorso di riscoperta del suo ruolo storico.

Ha quindi concluso come la targa che oggi è stata affissa imprime il ricordo di quest’opera per le future generazioni e rivolto agli studenti ha ricordato le parole di Pier Paolo Pasolini : “In tempi estremamente bui, anche se tutti vi diranno di non splendere, voi quasi a dispetto, splendete lo stesso, e date la dimostrazione a chi dice di non splendere, soprattutto a voi ragazzi, c’è la risposta migliore da dare con il sorriso, la forza ed il coraggio delle generazioni più fresche che cambieranno, io ne sono certo tra l’altro io, in meglio e di parecchio”.

Si è poi proceduto alla scoprimento della targa tra l’emozione generale e accompagnato da un caloroso applauso.

 

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