Colleferro. Proclamato ufficialmente eletto Sindaco della città Giulio Calamita «avendo ottenuto 8211 voti e cioè la maggioranza assoluta dei voti validi…»
COLLEFERRO – È avvenuto esattamente alle ore 15,45 di oggi, 27 Maggio, il passaggio formale del testimone – o meglio della “fascia” – tra il sindaco uscente del Comune di Colleferro Pierluigi Sanna e il nuovo sindaco eletto nel segno della più assoluta continuità, Giulio Calamita.
Il tutto è avvenuto – con uno forte scroscio di applausi – nella nuova Aula Consiliare di Palazzo Morandi dove – alla presenza del Segretario generale del Comune di Colleferro dottor Ciro Ramunni – il magistrato dott. Angelo Baffa – Presidente della Commissione elettorale centrale del Tribunale di Velletri – ha “sentenziato”: «Il presente verbale di cui all’articolo 72 comma 4 del decreto legislativo 18 Agosto 2001 numero 267, in base al quale è proclamato eletto sindaco il candidato alla predetta carica che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi, accerta che il candidato Giulio Calamita ha riportato, fra tutti i candidati alla carica di sindaco, la maggioranza assoluta dei voti validi, cioè 8211 voti validi.
Quindi, il presidente, alle ore 15:45 del giorno 27 maggio 2026, proclama eletto alla carica di Sindaco del Comune di Colleferro il signor Giulio Calamita».
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Subito dopo la proclamazione, il Sindaco uscente Pierluigi Sanna ha egli stesso fatto indossare la fascia di primo cittadino al nuovo sindaco Giulio Calamita.
Il neo eletto Sindaco ha salutato e ringraziato i presenti affermando: «Prima di tutto, vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato, probabilmente in questi due mesi, ma in alcuni casi anche da prima. Un ringraziamento sincero, innanzitutto, a chi ci ha sostenuto in questa avventura: i candidati e le candidate che sono anche qui presenti oggi.
Tanti auguri agli eletti e alle elette che siederanno sui banchi del consiglio comunale. Un ringraziamento alla commissione centrale e ai presidenti di seggio, a tutti gli scrutatori, a coloro i quali si sono applicati in queste due giornate, diciamo, elettive, che sono state in seggio a svolgere le loro funzioni, per il lavoro che hanno svolto con serietà.
Un saluto a tutti i cittadini e alle cittadine che sono qui oggi.
A voi va probabilmente il più grande dei ringraziamenti perché, con il vostro voto, ci avete permesso di continuare ad amministrare la città e, insomma, con il quale mi avete fatto diventare sindaco.
È veramente un ringraziamento di cuore che mi onora e per il quale, sapete, la disponibilità sarà sempre la stessa, sarà totale. Un saluto a tutti i dipendenti comunali presenti, dai dai dipendenti, diciamo, dagli operatori e dagli assistenti, i funzionari, i dirigenti che vedo, che vedo qui, la polizia locale, vedo il direttore di Minerva.
Con voi, il lavoro prosegue costantemente perché già ci conosciamo, già abbiamo fatto tante cose insieme e continueremo a farle. Sarà sicuramente bello lavorare insieme in una squadra che ormai è consolidata. Un ringraziamento di cuore a chi ha governato insieme a noi negli ultimi anni. Alcuni sono presenti qui, ma soprattutto al miglior sindaco che correrò per benvenuto, Piero Fassino.
Ci avviciniamo ormai, lo sapete, fondamentalmente, con le nostre differenze, ma con lo stesso spirito che ci ha contraddistinto nel corso degli ultimi anni. Aspettatevi, diciamo, un modo di lavorare molto simile, alcuni piccoli cambiamenti, che però sono naturali, frutto semplicemente del fatto che, come abbiamo sempre detto, abbiamo fatto studi diversi, però non non vi spaventate, insomma, sarà un lavoro molto simile, fatto con un obiettivo solo, che è l’interesse delle colleferrine e dei colleferrini.
Soltanto quello è importante per noi. Tutto ciò che è collettività, tutto ciò che è bene comune, verrà sempre prima. I nostri affari personali, le nostre necessità aspettano.
Quando il momento, magari, se riusciamo, ci facciamo qualche giorno di ferie, ce li posiamo un attimo. Però, nel frattempo, non.
È tanta e sappiamo cosa significa fare i amministratori. Io non ho capito bene che cosa significa fare il sindaco, però speriamo speriamo di non invecchiare troppo precocemente. È vero, dica, comunque, che ci sono stati tanti momenti difficili e tanti momenti belli che hanno poi caratterizzato gli ultimi 11 anni.
Ce la metteremo tutta a fare quello che abbiamo promesso. Lo chiedo, lo chiedo, lo comunico già da subito ai dirigenti, insomma, qualche, nuova, ce l’abbiamo.
Qualche progetto innovativo ce l’abbiamo, abbiamo pure tanti sogni nel cassetto, che non sono fatti soltanto di nuove opere pubbliche, ma sono fatte di raccordo ancora più forte con questa città e tutte le comunità che la compongono.
In un’ottica di rendere questo luogo un luogo sempre più bello nel quale vivere. Lavoreremo prevalentemente su tutto ciò che è invisibile, che però starà tra di noi, perché nel corso degli anni ci siamo resi conto di quanto la buona gestione del comune, penso alla ragioneria, la buona gestione delle esigenze della persona, penso alla comandante, la buona gestione degli atti che devono essere perfetti, penso al segretario, sono dei valori imprescindibili.
Tutto si tiene insieme perché la nostra è una squadra che appunto ha saputo aggiornarsi, ha saputo evolversi e ha saputo guardare avanti. Io alla città rivolgo ancora una volta il più sincero dei ringraziamenti e la più totale della messa a disposizione per tutto quello che serve.
Se ci riusciamo, già da domani inizierò a visionare, a visitare tutte le sedi di lavoro del nostro comune. Probabilmente, se ci riusciamo, col direttore partiremo già domani mattina con chi attacca prima di tutti, alle 5, e mantiene la nostra città pulita per finire, se ci riusciamo, nel pomeriggio.
Mi sembra doveroso dire questo, perché è vero che ci conosciamo tutti, ma credo sia giusto che chi sta al servizio della città, nei vari ruoli, abbia modo di incontrare il nuovo sindaco, anche se la persona la conoscevano, la conoscevano già. Sarà un’occasione per scambiarci le prime le prime indicazioni per cominciare a darci i primi i primi saluti e ad iniziare.
Chiaramente, questa è soltanto una prima fase del nostro insediamento. Ci sarà, a breve, il primo consiglio comunale, la nomina della giunta, nel primo consiglio comunale ci sarà la convalida degli eletti e quindi io farò il mio giuramento.
Era importante, però, ritrovarvi tutti qui oggi, perché la vittoria che abbiamo ottenuto in queste elezioni comunali, l’ho sempre detto, non è una vittoria nostra, ma è una vittoria della città intera, perché, insomma, quando c’è un’espressione popolare di questo tipo, è evidente che non c’è una forza politica che ha vinto, c’è proprio un progetto e un modo di vivere comune. E sicuramente, sicuramente questa sarà anche l’occasione un po’ per proseguire i festeggiamenti. Io credo, questo non possa essere un momento di festa, altrimenti non sareste, non sareste qui.
Dimostrando ancora una volta l’affetto reciproco che ci lega, i rapporti che ci legano e, appunto, il fatto che inseguiamo tutti fondamentalmente le stesse aspirazioni e gli stessi sogni nell’interesse della città. Io non credo di dover aggiungere altro per ora. Voglio ancora veramente ringraziarvi di cuore perché ringraziarvi non riusciremo mai a ringraziarvi tutti, guardate, in questi giorni sono arrivati così tanti messaggi che ci abbiamo messo ore e ore a rispondere a tutti perché era doveroso.
E vi ringrazieremo con il nostro lavoro nel corso dei prossimi cinque anni. Quindi, buon proseguimento, grazie per essere venuti qui e continuate a seguire quello che succede nella vostra città.
Lo dico dai più anziani ai più giovani che vedo presenti qui oggi, perché, ripeto, il nostro lavoro è a disposizione di tutti quelli che vorranno esserci. Grazie e buon proseguimento».














