Colleferro. Presentato a Palazzo Morandi con grande successo il libro “Ventisette” opera prima dello scrittore Andrea Scarchilli
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Sabato 28 Marzoha avuto luogo, nell’Aula Consiliare di Palazzo Morandi, un interessante incontro con lo scrittore Andrea Scarchilli per la presentazione della sua opera prima dal titolo “Ventisette” pubblicato da IB- “In breve” (2025).
A introdurre e presentare l’autore, nativo di Colleferro, di fronte ad un pubblico particolarmente numeroso e caloroso, i Consiglieri Umberto Zeppa e Luigi Moratti, Professore presso il Polo Liceale G. Marconi di Colleferro e la Consigliera Luigina Fagnani.
Nel prendere la parola il Consigliere Umberto Zeppa ha evidenziato il forte legame che lo lega ad Andrea Scarchilli, «colleferrino doc , è nato infatti a Colleferro, ha vissuto qui gli anni della giovinezza, qui ha concluso i suoi studi e da qui è partito per affrontare la vita».
Oggi Andrea vive a L’Aquila e lavora nel settore della comunicazione, svolgendo attività di Responsabile uffici stampa per alcune associazioni, tra cui l’Ufficio Stampa Istituto Nazionale Urbanistica.
Luigi Moratti ha quindi iniziato a dialogare con l’autore, evidenziando come i racconti che compongono il libro di Andrea Scarchilli, abbiano preso spunto dalle ventisette emozioni che l’Università della California ha isolato; ventisette emozioni fondamentali che costituiscono i titoli dei racconti che, in rigoroso ordine alfabetico sono: Adorazione, Ammirazione, Amore, Ansia, Apprezzamento estetico, Calma, Concupiscenza, Confusione, Disgusto, Divertimento, Eccitazione, Empatia del dolore, Estasi, Gioia, Imbarazzo, Interesse, Noia, Nostalgia, Orrore, Paura, Rabbia, Soddisfazione, Soggezione, Sollievo, Stupore, Tristezza e Voglia . Intorno a questi sentimenti che contraddistinguono l’essere umano, l’autore riesce a dare voce a personaggi più o meno straordinari, intrecciando storie che cambiano il loro destino.
Prima di passare al vero e proprio dialogo con l’autore, Luigi Moratti ha fatto una breve introduzione sul che cosa sia la letteratura e quale importanza rivesta nella vita umana, sottolineando come attraverso la lettura di un libro, ogni lettore ha la possibilità di viaggiare con il pensiero, immedesimarsi nei personaggi , vivere le loro situazioni, entrare nei loro ambienti, vivendo storie al di fuori della nostra realtà, entrando in una situazione a dir poco straordinaria, e questa è la meravigliosa magia della scrittura, ma anche della lettura.
“La narrativa, in sintesi, è quindi la stimolazione in noi di questa fantasia, di questa immaginazione, è la sollecitazione della nostra personale creatività visionaria e non è davvero cosa da poco!”.
La letteratura si fa viatico per rendere la vita più bella e piacevole, a farci sopportare meglio problemi, le difficoltà, gli ostacoli , i contrattempi e le tristezze della vita e diventa essa stessa bellezza e ha concluso con un verso di Ugo Foscolo tratte dall’Ode “All’amica risanata”
“L’aurea beltate ond’ebbero
Ristoro unico a’ mali
Le nate a vaneggiar menti mortali”.
I racconti di Andrea Scarchilli hanno il pregio di avvincere il lettore, bramoso di conoscere di pagina in pagina lo sviluppo delle storie, alimentando la curiosità di conoscere le loro conclusioni , spesso sorprendenti e lontane dalle aspettative del lettore!
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I racconti sono ambientati a “Castello, un immaginario paese di provincia come ce ne sono tanti in Abruzzo. Un luogo immaginario che diventa teatro di vite di personaggi ricorrenti e legati da parentele, amicizie e relazioni”.
Di racconto in racconto Andrea Scarchilli ci regala uno spaccato di paese, lontano dal frenetico ritmo della grande città, con persone e personaggi abituati al ritmo lento della provincia, a prima vista più tranquillo e meno stressante.
Dietro a questa apparente serenità si nascondono sfide quotidiane, antichi rancori, voglia di fuggire all’isolamento sociale e desiderio di restare, una vita più complessa ed articolata di quanto ci si potrebbe aspettare.
Ogni racconto lascia un segno in quella mappa sentimentale dell’esperienza umana disegnata dall’autore che utilizza la tecnica del racconto, genere letterario in Italia troppo spesso considerato minore.
Nel nostro Paese, a differenza infatti del mondo anglosassone, spiega l’autore «il racconto gode di poca attenzione eppure è un genere che regala al lettore quello che un romanzo non riesce a dare lasciando spazio solo all’essenziale». Come essenziali e fondamentali sono le emozioni protagoniste dei ventisette racconti legati tra loro da luoghi e personaggi, in un’opera letteraria che invita a riscoprire l’arte del racconto.
La parola è poi passata ai tantissimi lettori intervenuti instaurando un dialogo intenso sulle tematiche evidenziate durante la presentazione, a dimostrazione dell’interesse suscitato da questa opera prima di Andrea Scarchilli, augurando a tutti buona lettura.















