17 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. “Piccoli passi per un mondo di pace”. Successo per l’evento che si è svolto in Biblioteca Comunale

Car Service Ford HyundaiCar Service Ford Hyundai

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) “Piccoli passi per un mondo di pace”, era questo il titolo dell’evento organizzato nella giornata di Sabato 27 Giugno alla Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro in collaborazione con le associazioni: Emergency-Sezione di Colleferro, la Comunità per lo sviluppo umano, La Carovana dei Pacifici, ValleTiberina For Palestine per una giornata interamente dedicata alla condivisione, alla riflessione, alla pace e alla non-violenza.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Nella mattinata, a cura della Responsabile della Biblioteca Egizia Cecchi e di Emanuela Graziani, si è svolto un interessante laboratorio con i bambini che, nel corso dell’anno scolastico, hanno sviluppato il tema della pace con letture e lavori vari, in particolare ogni bambino ha realizzato il proprio “Pacifico”, piccole sagome di cartone, e tutti insieme, bambini e genitori, hanno dato vita ad una lunga carovana leggendo, con tanto di megafono, i tanti pensierini sviluppati, partendo dalla frase: «Io sono pacifico quando…» .

Una carovana che, attraversata Piazza Italia, si è diretta alla “Piazza Bianca” dedicata a Willy Monteiro Duarte, dove erano già posizionati tanti altri piccoli “Pacifico” tutti intorno al grande albero e al monumento.
Grande entusiasmo dei bambini che poi, tutti seduti intorno ad Egizia hanno ascoltato tante belle storie, tutte improntate sul tema della pace, dell’accoglienza e del dialogo.

“La carovana dei Pacifici” nasce da un’idea di Roberto Papetti alla “Casa delle Arti e del Gioco” di Mario Lodi e prosegue dal 2015, grazie anche all’adesione di moltissime scuole, biblioteche, associazioni e gruppi che lavorano con bambine e bambini sui temi della pace, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

La Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro ha aderito con grande impegno ed entusiasmo a questo progetto, collaborando con le scuole cittadine ed ha interessato i bambini e le bambine dell’Infanzia e della Primaria.

Nel pomeriggio, in Biblioteca, si è svolta la seconda parte dell’iniziativa dedicata agli adulti che ha visto la presenza di Emanuela Graziani, che, con grande professionalità ha introdotto le varie associazioni e coordinatrice gli interventi. Erano presenti per l’Amministrazione Comunale Simone Compalati, Consigliere con Delega alla “Cultura della Pace e alla Collaborazione tra i Popoli”, Claudio Roncella, Coordinatore dell’Associazione “La Comunità per lo Sviluppo Umano” di Roma e Sara Deodati in Rappresentanza del Gruppo Emergency Colleferro, ed un pubblico partecipe e motivato.

Emanuela Graziani, nel suo intervento introduttivo, ha evidenziato il ruolo importante che svolge la Biblioteca Comunale, non luogo di mera esposizione di libri, ma parte attiva della crescita di una comunità, luogo di libertà dove apprendere, emozionarsi, incontrarsi, dialogare, scambiarsi opinioni, e, come ci ricorda Virginia Woolf leggere è un atto rivoluzionario: significa rifiutare la passività, aprire la mente all’infinito, trovare nella parola scritta quella “stanza tutta per sé” ,perché “una vita senza libri è semplicemente una vita non vissuta”.

Si è poi soffermata sull’importanza di iniziare, sin dalla primissima infanzia, a parlare di pace soprattutto in questo nostro mondo dove i conflitti, le tensioni sociali, i linguaggi aggressivi invadono la quotidianità. E’ necessaria che la riflessione sulla pace sia costante e possa crescere e diffondersi, partendo dalle nostre azioni giornaliere che diventino modalità attive per evitare la violenza.

Simone Compalati ha espresso il suo ringraziamento al Sindaco Giulio Calamita per la delega ricevuta, assicurando il suo pieno impegno ed evidenziando le tante iniziative già attivate nel corso dei passati anni e come stiamo oggi vivendo, dal punto di vista bellico, il peggior periodo dalla fine della seconda guerra mondiale, dove vengono messi in discussione diritti fondamentali
sulla libertà dei popoli ed il rispetto dei confini.

Ha sottolineato come il Comune di Colleferro abbia riconosciuto lo Stato di Palestina, anche se il riconoscimento è solo simbolico, ma evidenzia il senso di rispetto della nostra città nei confronti del popolo palestinese.

Ha rivolto poi la sua attenzione alla Mostra dal titolo “HeArt of Gaza”, costituita dai disegni dei bambini di Gaza raccolti dal palestinese Mohammed Timraz e dall’irlandese Féile Butler.
La Mostra, nata a Luglio 2024 è il frutto di laboratori artistici, allestiti per lo più in tende, dedicati a bambini dai 3 ai 17 anni, che grazie all’arte hanno potuto superare, in qualche modo, la paura e l’orrore della guerra. Per bambini che passano le giornate in fila per avere un po’ d’acqua da bere, cercando di trovare qualcosa da mangiare, anche mezza porzione, solo per sopravvivere, i laboratori in tenda rappresentano un momento di felicità e partecipano con grande gioia. E’ commovente e stringe il cuore vedere che ci sono disegni di bambini che oggi non ci sono più.

La mostra sta girando ed emozionando il mondo, soprattutto l’Italia, dove è stata allestita in più di 150 luoghi.

Si è poi proceduto all’inaugurazione dello scaffale dei libri della non violenza a cura dell’Associazione “La Comunità per lo Sviluppo Umano” che ha “lo scopo dello studio, lo sviluppo e la diffusione di una nuova cultura basata sulle idee fondamentali dell’Umanesimo Universalista”, dando sviluppo a progetti sia nell’ambito della vita personale che sociale per una diffusione di questa nuova cultura.
Il progetto che ha richiesto per il personale della Biblioteca di Colleferro un intenso lavoro organizzativo, è oggi una realtà con testi e manuali per bambini, studenti, docenti e comunità educante, atti ad approfondire la conoscenza della cultura della non violenza nei suoi molteplici aspetti sociali, culturali, letterari e storici.

Nel suo intervento Claudio Roncella, referente dell’Associazione, ha ribadito la necessità, stante il contesto mondiale in cui viviamo, la necessità, non più rimandabile, di attuare la pratica della nonviolenza attiva nella nostra vita quotidiana, negli ambienti che frequentiamo : scuola, biblioteca, casa, palestra, parco, nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto, una cultura della non-violenza che porti a trovare nel dialogo la via migliore per risolvere i piccoli e grandi conflitti.

Lo scaffale, di colore arancione considerato un colore che esprime entusiasmo, armonia interiore, pace dei sensi e fantasia, costituisce quindi una fonte di educazione alla non violenza per conoscerla, comprenderla ed imparare a praticarla.

Attualmente in Italia sono attivi trentacinque scaffali, venticinque in scuole di vario grado.
A seguire l’inaugurazione dello scaffale dedicato a Emergency, fortemente voluto dalla Sezione, molto attiva di Colleferro, con iniziative che, nel corso dei suoi 23 anni di attività sul territorio, grazie anche al supporto dei numerosi sostenitori, ha dato vita a numerosi eventi e manifestazioni per sensibilizzare e diffondere una cultura di pace, cura e diritti.

Sara Deodati, in rappresentanza di Emergency Colleferro, ha evidenziato le priorità dell’Associazione sia a livello nazionale che territoriale: “EMERGENCY è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani”.

Ricordiamo il prossimo appuntamento, organizzato da Emergency Colleferro con RE.TU.VA.SA. e tante altre associazioni, per il prossimo 5 Luglio alle ore 18.30 al Parco Fluviale di Colleferro per un aperitivo solidale con balli e canti dalla Palestina per una raccolta fondi e beni di prima necessità per sostenere le famiglie di Gaza che vivono nel nostro territorio : un momento per stare insieme anche attraverso canti e balli dalla Palestina con i Dabke Levantika, con aperitivo tipico palestinese e tanti amici.

La parola è poi passata al teatro con la Compagnia Teatrale de “Il Cantastorie” di Roma che ha presentato uno storytelling su “Danilo Dolci, il Gandhi italiano”, un breve reading che ha intrecciato parole, biografia e materiali tratti dalle sue inchieste : dalle battaglie civili alle esperienze educative nate in Sicilia.

Attraverso il teatro si dà vita ad una delle voci più significative del Novecento: sociologo, poeta, educatore ed attivista della non-violenza in Sicilia: ha combattuto la mafia, la povertà, l’analfabetismo e le violenze con proteste, digiuni, scioperi ed inchieste, eppure la sua voce e la sua figura non hanno avuto il giusto risalto ed il suo messaggio per troppo tempo è stato coperto dalla polvere del tempo.

La storia di Danilo Dolci non appartiene al passato, ma, oggi più che mai, riguarda il presente e la necessità di prendere consapevolezza della responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti del mondo sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Il cambiamento inizia dalle piccole cose, dalla nostra quotidianità e dalle nostre azioni, a piccoli passi verso la pace.

 

Saldi Gulliver