Colleferro | Paliano | Artena. È omicidio volontario: «I colpi che hanno ucciso Willy sono stati scagliati con la consapevolezza di provocare anche lesioni mortali»

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COLLEFERRO | PALIANO | ARTENA– Mentre sale l’attesa, e l’“angoscia”, per le esequie di Willy Monteiro Duarte giunge la notizia dell’aggravamento dell’accusa nei confronti dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, di Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.

La Procura di Velletri ha modificato l’ipotesi di reato da omicidio preterintenzionale ad omicidio volontario aggravato dai futili motivi la cui sanzione penale può arrivare fino all’ergastolo.
Il provvedimento coinvolge tutti e quattro gli arrestati, compreso Francesco Belleggia agli arresti domiciliari.

Mentre il quinto ragazzo, coinvolto in un primo momento nelle indagini, non risulta più indagato.

La posizione giudiziaria dei quattro giovani arrestati per la morte di Willy Monteiro Duarte si è aggravata nel momento in cui il Sostituto Procuratore Luigi Paoletti ha avuto la disponibilità della relazione introduttiva dell’esame autoptico – che si è svolto nel pomeriggio di Mercoledì 9 Settembre ed è durato circa tre ore e mezza – effettuato sulla salma del povero Willy dal professor Saverio Potenza, medico legale dell’Università di Roma Tor Vergata, nominato consulente tecnico dal pubblico ministero.

La «condizione di politraumi distribuiti tra torace, addome e collo che ha causato un “grave shock traumatico”», che ha portato all’arresto cardiaco, sarebbe stata cagionata da “colpi assestati e non casuali” ed in particolare a causare la morte del giovane è stato un colpo al collo.

Willy quindi sarebbe morto a seguito di colpi scagliati con la consapevolezza di provocare anche lesioni mortali.

 

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