Colleferro. Oggi, 22 Dicembre, ultimo giorno per il “Presepe Vivente nei Rifugi”. Il mistero della Natività nel cuore storico della Comunità [Foto]
COLLEFERRO (RM) – Torna la magica atmosfera del Natale ad animare i Rifugi di Colleferro, evento di grande emozione giunto alla sua dodicesima edizione.
Il “Presepe Vivente nei Rifugi” è stato inaugurato Sabato 19 Dicembre alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna, che ha avuto parole di ringraziamento per quanti hanno lavorato alla realizzazione ed allo svolgimento dell’iniziativa, coordinata da Renzo Rossi, nei quattro giorni di apertura al pubblico.
Impresa – sponsorizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma – che ha richiesto un indubbio impegno organizzativo e tanto, tanto lavoro, sia per la scelta e l’allestimento delle scene da realizzare che per i costumi.
Sono stati così allestiti, oltre al quadro vivente della Natività, quelli concernenti le attività artigiane: il fabbro, il falegname, il cestaio, i fornai, il calzolaio, l’erborista, le ricamatrici, gli scrivani con i loro papiri, il cambiavalute, le attività di commercio, un piccolo mercato, i pastorelli attorno al fuoco, i Tre Magi che scrutano la volta stellata, il pozzo dei desideri dove ogni visitatore può inserire un piccolo messaggio con la speranza che si avveri, altre scene di vita e la musica meravigliosa che, con il suo linguaggio universale, sa emozionare e coinvolgere il pubblico.
Il tutto nella cornice misteriosa dei rifugi, che ancora oggi, riescono ad emanare un fascino tutto particolare.
Anno dopo anno l’evento attrae un sempre maggior numero di visitatori ed è sicuramente un’iniziativa di cui “gli abitanti del territorio debbono essere fieri”. Questa rappresentazione è capace di regalare a tutti coloro che la visitano un pizzico di quella magia propria propria del Natale, ricca di amore e di antichi profumi.
I rifugi di Colleferro sono un patrimonio da tutelare e salvaguardare, una vera città sotterranea che si estende per sei chilometri di cunicoli alti dai 3 ai 4 metri e larghi 3, con ben 15 ingressi per entrare ed uscire da ogni parte della città. In questi luoghi trovarono rifugio, durante l’ultimo conflitto mondiale nel periodo dal Novembre ‘43 al Giugno ‘44, ben tremila persone in locali attrezzati: dalla cantina all’infermeria, all’ufficio anagrafe, alla cappella, tante stanze comuni o nicchie per ospitare le singole famiglie.
Oggi questi luoghi, costruiti con duro lavoro dai primi cittadini, scavando a colpi di piccone nelle cave di pozzolana, solo in parte agibili, sono un’importante testimonianza della storia cittadina oltre che luogo carico di grande suggestione.
Un invito quindi a non perdere l’occasione di andare a “vivere” questa bellissima edizione del “Presepe vivente nei Rifugi”, ingresso Via Roma, nel suo ultimo giorno di rappresentazione con orario dalle 17 alle 19.30, ed immergersi nella magica atmosfera di questi luoghi affascinanti, per rinnovare il mistero della Natività e rinsaldare i vincoli di tutta una Comunità.
Eledina Lorenzon












