Colleferro. Nuovo reparto di Oncologia all’Ospedale. Il Sindaco Sanna: «Nonostante il cambio politico in regione, l’ostetricia, la ginecologia e la pediatria non riaprono…»
COLLEFERRO – In merito alla recente inaugurazione del reparto di Oncologia dell’ospedale Parodi Delfino di Colleferro, interviene con un comunicato alla stampa, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
«Ho scelto volutamente di aspettare che la manifestazione contro il tragico fenomeno delle morti bianche fosse trascorsa, affinché queste mie riflessioni sul nostro Ospedale non potessero essere interpretate da nessuno come polemiche, in un momento invece di forte unità.
Ora però vorrei esporle, cercando comunque di mantenere i toni giusti, pacatamente e senza voler alimentare polemica alcuna. Non occorrono né applausi né fischi ma solo capacità di analisi.
Il Presidente Rocca ci ha fatto visita di nuovo, assieme alla sua Direttrice generale della Asl di Tivoli. Mi è dispiaciuto sinceramente non poterlo salutare personalmente ma improrogabili impegni istituzionali, precedentemente assunti, me lo hanno impedito. Sia la nostra Colleferro sia tutti i comuni del territorio, sono stati certamente ben rappresentati dal vicesindaco Calamita e dagli altri colleghi sindaci ed amministratori presenti.
L’inaugurazione dei lavori di restauro dei vecchi reparti di ostetricia e ginecologia, poi occupati dalla scuola infermieri di La Sapienza, oggi adibiti ad accogliere (in spazi più comodi) la storica unità di oncologia, guidata per anni dall’ottimo dottor Cifaldi, è senza dubbio una buona notizia. L’oncologia, in un territorio a vocazione industriale, provato da scelte scellerate in materia ambientale come è stato ed è il nostro, viene individuata da sempre come un punto di riferimento per i pazienti, sul territorio. Ben vengano spazi più idonei dunque.
Il nostro ospedale da anni è oggetto di lavori di ammodernamento che (a mia memoria) con Caroli, con Desalazar, con Quintavalle, con Santonocito ed ora con la Cavalli lo hanno reso e lo rendono uno dei più moderni della Asl, se non il più moderno, anche grazie all’ottimo lavoro del personale tecnico.
Non possiamo quindi che essere e dirci soddisfatti.
Unico neo, se vogliamo, è che oggi appare lapalissiano, più chiaro che mai, il fatto che ostetricia ginecologia e pediatria non riapriranno. Occorre dirlo alle persone che se lo aspettavano che questa ferita non si rimarginerà, neanche questa volta.
I loro vecchi spazi sono stati definitivamente assegnati all’oncologia e d’altronde già l’atto aziendale parlava chiaro. Fuor di dubbio rimane che qualcuno li chiuse come pure è certo che nessuno li riapre, pur avendone discusso ampiamente in campagna elettorale. Capisco i delusi.
Chiusi a Colleferro e chiusi inoltre pure a Palestrina, che all’epoca credette di vincere una partita con la furbizia e con la politica ed oggi è amaramente sconfitta, proprio come noi.
A Tivoli naturalmente sono aperti (ed è giustissimo che almeno lì lo siano) anche se sappiamo bene quanto siano lontani dalle esigenze del nostro territorio.
Ad essere onesti occorre affermare che non è solo colpa della regione che oggi non li riapre o della regione che prima li chiuse ma è colpa pure della regione che diede questo perimetro sbagliato, ab origine, alla Asl di Tivoli, anche detta Roma 5.
Sempre per onestà intellettuale si può dire che non è vero che i reparti non possono più riaprire poiché nella vicina Roma 6, gli stessi reparti riaprono, come per esempio a Velletri.
Si tratta di una scelta, per carità assunta legittimamente dai governanti. Il tempo credo sarà galantuomo, come sempre.
Ci sono due conclusioni oggettive alle mie riflessioni:
l’oncologia ha un nuovo reparto e ne gioiamo tutti, ringraziando Asl e Regione per i lavori di restauro.
nonostante il cambio politico in regione, l’ostetricia, la ginecologia e la pediatria non riaprono e ne siamo tutti rammaricati.
Nessuna polemica ripeto; solo un’analisi dei fatti storici, utile affinché tutti i cittadini di Colleferro e del territorio possano farsi un’idea chiara su tante cose dette e scritte in questi anni.
Anni nei quali io su questo sono stato in silenzio, soprattutto perché volevo vedere come sarebbe andata a finire ed è, debbo ammetterlo, un finale acre per tutti».
F.to Pierluigi Sanna – Sindaco di Colleferro








