3 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Molto partecipata l’apertura delle celebrazioni per il Centenario della morte di Suor Maria Lilia Mastacchini

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) Nella giornata del 29 Marzo, Domenica delle Palme, nella Cappella della Casa di Riposo “Maria Lilia” di Colleferro si sono aperte le celebrazioni per il Centenario della morte della Serva di Dio Suor Maria Lilia Mastacchini, fondatrice delle Sorelle Terziarie Francescane della Divina Provvidenza, divenute poi Pie Operaie.

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Hanno partecipato all’evento , che ha rappresentato un momento di altro valore spirituale e sociale, tutti gli ospiti e gli operatori della Casa di Riposo, di tanti familiari e amici delle Pie Operaie, dei membri dell’Associazione privata di fedeli “Maria Lilia”, dell’intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione religiosa senza scopo di lucro “Pie Operaie”.
Per l’Amministrazione Comunale di Colleferro era presente il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami e per il Comune di Montelanico il Sindaco Sandro Onorati.

La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione della SS. Messa, officiata dal Vescovo della Diocesi di Segni-Velletri, S.E. Mons. Stefano Russo.

Claudio Gessi, in qualità di Presidente della Fondazione, nel suo intervento, ha illustrato la figura di Suor Maria Lilia nel 1° Centenario della sua morte.

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Nata il 24 Maggio 1892 a Castell’Azzara (GR), un’infanzia segnata dalla morte della mamma quando aveva solo otto anni.
A 15 anni entra nel convento Francescano di Ischia di Castro (VT), nel 1919 abbandona la clausura del monastero per dedicarsi ad uno stile di vita verso il quale avvertiva una chiamata particolare, improntato alla semplicità e alla povertà, fatto di attenzione e servizio agli ultimi.
Nel 1920 fonda a Gavignano l’Istituto delle Suore Terziarie Francescane della Divina Provvidenza, poi Pie Operaie, per l’assistenza morale e religiosa alle classi lavoratrici. Si aprirono altre case a Montelanico, Colleferro e a Segni dove condusse, con le sue consorelle, un ospizio per anziani con annesso orfanotrofio, quello che diventerà l’Opera Pia Mons. Sagnori, attiva ancora oggi.
Le suore si dedicarono nel tempo a molteplici opere : assistenza a domicilio ai malati e morenti; cura degli anziani e delle bambine orfane a Gavignano e Segni, asilo infantile a Gavignano e a Montelanico, apertura di una scuola tipografica prima a Gavignano e poi a Colleferro.
Alla fine degli anni ’80 hanno realizzato a Colleferro una Casa di Riposo per anziani che nel Dicembre 2024 ha festeggiato i 30 anni di attività, trasformandosi attualmente in Fondazione religiosa senza scopo di lucro.
Suor Maria Lilia muore a soli 33 anni, dopo lunga sofferenza, il 1° Aprile 1926 a Colleferro, dove è sepolta in una cappella a lei dedicata, nel locale cimitero.

La sua vita e le opere innovative di cui fu protagonista, si svilupparono in un tempo difficile della Chiesa e in una società civile in continua evoluzione e questo fu spesso motivo di contrasto con le Autorità ecclesiastiche, il suo era uno “spirito libero” pur nella profonda ed assoluta fedeltà al Vangelo e ai principi della fede cristiana, ma è indubbio che operò scelte incredibili per il suo tempo.
Una figura sicuramente ante litteram dell’universo femminile che seppe anticipare i tempi.

Nel corso dell’evento Claudio Gessi ha anche illustrato il percorso per la sua beatificazione di Suor Maria Lilia , ringraziando il Vescovo e quanti stanno lavorando per il rilancio, e possibilmente un’accelerazione, per la chiusura della fase diocesana del percorso iniziato nel 2017.

Ha poi evidenziato come nel corso dell’anno tanti saranno gli eventi ed i convegni per far meglio conoscere la figura di questa piccola grande donna che, nonostante la cardiopatia reumatica che aveva minato il suo fragile fisico, ha saputo lasciare la sua impronta nel mondo ed in particolare nel nostro territorio.
Sarà allestita una Mostra su storia e ricordi delle Pie Operai e programmato un viaggio al suo paese natale .c
Non mancheranno concerti di grande intensità, ne siamo qui un accenno di massima:

  • Refat Lleshi tenore e Cesare Buccitti pianoforte;
  • Don Giosy Cento;
  • Corale Butterfly G. Pignatelli;
  • Corale G. B. Martini
  • e Coro Giovanile di Segni che proprio quest’anno festeggia i suoi 50 anni di attività.

Tanti poi gli interventi che si sono succeduti a cominciare da quello del Vescovo che ha sottolineato come celebrare un anniversario in un luogo che è emanazione dell’opera di Suor Maria Lilia e della sue compagne sia un evento eccezionale e nel contempo accresca in noi la necessità di approfondire la sua figura, riscoprendo la sua grande fede ed il suo impegno e attingere il coraggio di essere testimoni della nostra cristianità.

Sono state poi consegnate da Claudio Gessi, con Maria Antonietta Colabucci e Domenico Fabelllini in rappresentanza del Consiglio Amministrazione Fondazione Pie Operaie, le medaglie celebrative – opera dell’artista anagnino Fabio Turri e realizzate dalla Ditta Golden Lady di Colleferro – al Comune di Colleferro, ritirata dal al Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami, al Comune di Montelanico, ritirata dal Sindaco Sandro Onorati, a S.E. il Vescovo Stefano Russo, a Mons. Luciano Lepore, alla Parrocchia di S. Barbara, ritirata dal Diacono Di Laura Gaetano, alla Parrocchia di Maria SS. Immacolata, ritirata da Don Franco Fagiolo.

Evidenziamo come l’evento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra la Fondazione e l’Associazione Privata di Fedeli “Maria Lilia” – Colleferro, realtà impegnata costantemente nella promozione della figura di S. Maria Lilia e nel supporto alle attività della Casa di Riposo.

In chiusura di evento sentiti ringraziamenti sono stati espressi al Vescovo Stefano Russo, a Mons. Vincenzo Apicella, precursore del cammino verso la beatificazione, a tutti i sacerdoti che nel corso di questi anni si sono impegnati nel percorso ed in particolare a Don Ettore Capra per l’impegno profuso nell’elaborazione dei documenti necessari per la chiusura del progetto, al Dott. Stanislao Fioramonti, studioso della storia di Suor Maria Lilia, all’Associazione Privata di Fedeli di Suor Maria Lilia ed in modo particolare al suo Presidente Mario Manciocchi, ai Componenti tutti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed in particolare al Vice Presidente Massimo Schiavi, a Francesco Canali per aver elaborato l’opuscolo dedicato alla vita di Suor Maria Lilia, a Fabio Turi per le medaglie celebrative, a Francesca Proietti, Direttrice della Casa di Riposo, e a tutto il personale che qui opera.

Un particolare ringraziamento ha rivolto alla BCC- Banca di Credito Cooperativo di Roma – Filiale di Colleferro, nella persona del Direttore Paolo Cammarota, Coordinatore Territoriale Lazio Sud e Giuseppe Raviglia, Presidente Comitato Locale Soci, che ogni anno non fa mancare un suo contributo economico e che ha accettato, con gioia, di essere uno dei tre soggetti, insieme alla Fondazione e al Comune di Colleferro, che da quest’anno promuoverà una bellissima esperienza che è il Premio dedicato a Suor Maria Lilia che premierà due Associazioni di Volontariato Sociale presenti sul territorio.

Tanti calorosi applausi e tanta gioia hanno concluso una cerimonia davvero emozionante e partecipata, con la consegna ai presenti di opuscoli e documenti sulla vita della religiosa unitamente ad una copia dell’Osservatore Romano recante un articolo sull’evento a firma di Igor Traboni.

 

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