17 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Liceo Marconi. “Un ponte verso la scuola media: incontriamoci”. Al Teatro Vittorio Veneto gli studenti hanno incontrato il giornalista e scrittore Fabrizio Gatti

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COLLEFERRO – Il giorno 2 Febbraio 2026 si è svolto l’incontro tra alcune classi del Liceo Marconi e delle scuole secondarie di primo grado del nostro territorio con il giornalista e scrittore Fabrizio Gatti.

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Si tratta di un progetto che da anni caratterizza il Liceo Marconi e si intitola “Un ponte verso la scuola media: incontriamoci”.

Il progetto nasce da un’idea del prof. Vincenzo Gentile che ne rimane uno dei principali interlocutori e vede ogni anno la collaborazione di molteplici insegnanti, coordinati quest’anno dalle prof.sse Livia Spigone e Sara Trulli.

Il libro scelto per creare un ponte si intitola “Nato sul confine” ed è narrato dal punto di vista di un bambino vissuto appena qualche ora.

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È ispirato ad una storia vera ovvero al “naufragio dei bambini” dell’11 Ottobre del 2013 ma ancora profondamente attuale.

Si tratta di un libro che scuote le coscienze, in grado di parlare a tutte le fasce di età e ovviamente capace di far riflettere, suscitare dubbi, perplessità, dibattiti e, ovviamente, profondi interrogativi esistenziali.

Il progetto, patrocinato dal Comune di Colleferro, è stato realizzato grazie al prezioso sostegno della nuova Dirigente del Liceo Marconi, la prof.ssa Patrizia Fiaschetti, profondamente attenta ai giovani, al territorio e alle tematiche di stringente attualità, come quella trattata dal libro oggetto dell’incontro.

Ne ha contribuito alla realizzazione la libreria Catena, grazie al valido e professionale lavoro di collaborazione e, ovviamente, il comune che ne ha patrocinato il progetto.

Gli organizzatori del Liceo ringraziano i dirigenti, i docenti e gli alunni delle seguenti scuole:
✓l’istituto Comprensivo Margherita Hack di Colleferro
✓l’istituto Comprensivo Alfredo Vinciguerra di Colleferro e la sede di Gavignano
✓l’istituto Comprensivo Cardinale Oreste Giorgi di Valmontone
✓l’istituto Comprensivo Ottaviano Bottini nelle sedi di Piglio, Serrone e Trevi nel Lazio
e, in particolare
la classe IB del Liceo Scientifico Marconi con le prof.sse Spigone Livia e Zaghi Liliana;l
la classe IE del Scientifico Marconi con le prof.sse Santucci Annalisa e Costigliola Luigi;
la classe IIA del Liceo Scientifico Marconi con le prof-sse Santucci Annalisa e Gentile Vincenzo;
la classe IS del Liceo Classico Marconi con la prof.ssa Lanna Sara;
la classe II S del Liceo Classico Marconi con la prof.ssa Trulli Sara,
la classe IL del Liceo Linguistico Marconi con il prof. Saccucci Mario
la classe IN del Liceo Linguistico Marconi con la prof.ssa Cipolloni Giovanna

Per l’Istituo Comprensivo Cardinale Oreste Giorgi Valmontone
La classe 3A con la prof.ssa Anna Corsi;
la classe 3C con la prof.ssa Alessia Riccardi;
Per l’IC Margherita Hack Colleferro
La classe 3B con la prof.ssa Sbardella Rachele
La classe 3G con la prof.ssa D’Angeli Margherita
La classe 3I con la prof.ssa Briganti Emanuela

Per l’I.C. Margherita Hack di Colleferro si ringraziano anche le prof.sse Gisa Messina e Fabiola Duiscardi per la loro presenza costante e attiva in tutte le fasi del progetto e per le attività di Orientamento in collaborazione con il Liceo Marconi.

Per l’istituto Comprensivo Alfredo Vinciguerra
La classe 3B  con il prof. Petrucci Jonas
La classe 3C con la prof.ssa Sbardella Rachele
La classe 3E con la prof.ssa Ceraldi Letizia
Per il plesso Innocenzo III Gavignano
La classe 3A con le prof.sse Colaiacomo Laura e De Angelis Flavia

Per l’I.C. Ottaviano Bottini Piglio
Per il plesso di Piglio
La classe 3A con la prof. Casali Virgilio
Per il plesso di Serrone
Le classi 3A e 3B con la prof.ssa Ambrosio Filomena e prof. Campoli Fabio
Per il plesso di Trevi nel Lazio
La classe 3A con la prof.ssa Terrinoni Rita

L’incontro si è strutturato in due turni di 90 min. l’uno, presentati ciascuno dalle prof.sse Sara Trulli e Livia Spigone.
Ad aprire l’incontro è stata la proiezione di un video con i disegni realizzati dagli alunni per la mostra dedicata all’autore che si è svolta in occasione dell’open day del 23 Gennaio e visibile sulle pagine social al link
https://www.facebook.com/share/v/16zexcrBb6/

Successivamente Fabrizio Gatti ha dialogato con gli studenti rispondendo brillantemente alle loro domande sottolineando come proprio la loro presenza abbia contribuito a trasformare un racconto dal finale amaro in un racconto a lieto fine: “c’è ancora speranza!”, a patto che si riconosca che dietro la partenza di ogni migrante c’è una storia, ci sono sentimenti e bisogni da rispettare.

Fabrizio Gatti è infatti un famoso giornalista d’inchiesta, scrittore e autore di reportage e di inchieste svolte sotto copertura e tradotte in tutto il mondo.

Da oltre vent’anni racconta ciò che spesso rimane invisibile: le rotte dei migranti, le condizioni dei lavoratori sfruttati, le contraddizioni delle frontiere, le storie di chi attraversa il mondo in cerca di dignità.
Lo fa con un metodo unico, che richiede coraggio, rigore e una profonda responsabilità etica: l’inchiesta sotto copertura.

Gatti ha attraversato il Sahara con i migranti, ha vissuto nei centri di detenzione, ha lavorato nei campi come bracciante, si è infiltrato nelle reti dei trafficanti, tutto questo per descrivere la realtà attraverso uno sguardo più umano, più consapevole, più vero.

Autore di numerosi romanzi e del best seller “Bilal, il mio viaggio sotto copertura in Europa”, da cui è stata tratta anche una serie Tv tradotta in francese, tedesco, norvegese e svedese.

Il suo lavoro è stato riconosciuto con alcuni dei premi più prestigiosi del giornalismo e della letteratura: dal Premio Terzani al Premio Colombe d’oro per la pace, al Premio Libri Infiniti al premio Castello narrativa per ragazzi insieme a molti altri come il Premio Baffo Rosso per il giornalismo investigativo.

Il libro che oggi ci ha offerto l’occasione di incontrarlo, “Nato sul confine”, è un’opera che unisce la forza del reportage alla delicatezza della narrazione, condotta da un punto di vista di un bambino mai nato.

È un libro che parla ai giovani con una sincerità rara, capace di scuotere le coscienze senza mai rinunciare alla speranza ed è per questo che è stato scelto dal liceo come fulcro del progetto “Un ponte verso la scuola media: incontriamoci”, un percorso che vuole unire scuole, generazioni e territori attraverso la lettura e il confronto.

A Fabrizio Gatti va un sentito ringraziamento per aver accompagnato i lettori in un viaggio capace di attraversare confini geografici, morali ed emotivi, aiutandoli a guardare il mondo con più empatia e umanità.

 

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