Colleferro. La Biblioteca comunale si trasforma in “auditorium” e fa il “sold out” per il concerto de “Il Green Trio” (d’archi)
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – La moderna Biblioteca R. Morandi di Colleferro si è trasformata in un bellissimo Auditorium per accogliere con grande calore, Domenica 22 Febbraio, il prestigioso “Il Green Trio”, formazione nata nel 2023, che ha visto protagonisti Silvia Ruffini al violino, Martina Surace alla viola e Matteo Cutillo al violoncello.
L’evento, patrocinato dal Comune di Colleferro, ha visto la presenza di un pubblico numeroso e caloroso. In sala il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Sindaco di Cavour Sergio Paschetta ed alcuni rappresentanti della stessa Amministrazione, presenti a Colleferro in occasione della manifestazione “A tutto mele”, per la sigla del patto di amicizia tra le due città.
Il Green Trio si distingue per una proposta musicale di grande prestigio, capace di spaziare con estrema eleganza dal rigore della musica classica al fascino evocativo delle grandi colonne sonore del cinema. Grazie a ricercati arrangiamenti in chiave moderna, i tre musicisti rileggono i capolavori del passato e i temi contemporanei con freschezza e sensibilità.
Per adattarsi a contesti più dinamici e attuali, il Green Trio affianca alla tradizione acustica l’utilizzo di strumenti elettrici, offrendo un’esperienza d’ascolto unica che fonde la tecnica accademica con sonorità moderne e d’impatto.
La formazione ha presentato un’esibizione dal titolo “Le grandi colonne sonore del cinema” con un programma davvero accattivante che ha fortemente emozionato il pubblico.
Il repertorio eseguito ha rappresentato un viaggio straordinario tra le colonne sonore di film che hanno raccontato storie indimenticabili, che attraverso le melodie sono riaffiorate nella mente e nell’anima del pubblico presente, trasportandolo in un’atmosfera magica, «senza l’ausilio di effetti speciali, solo attraverso il legno e le corde del violino, della viola e del violoncello, sono stati ridisegnati i temi indimenticabili che hanno fatto la storia della settima arte».
Dalle musiche che Hans Zimmer e Klaus Badelt hanno creato per il film il “Pirati dei Caraibi”, a quelle per “Il Gladiatore”, scritta dallo stesso Hans Zimmer, una vera sfida l’esecuzione di questi brani per un trio d’archi, all’ascolto delle melodie più struggenti mai scritte per il cinema di James Horner che in “Braveheart” ha saputo catturare “l’anima di un popolo attraverso l’uso magistrale delle cornamuse e dei fiati”. Non sono mancati due brani tratti dagli dal “Signore degli anelli” come Hobbits e May it be.
Si è poi entrati nel cuore del grande cinema d’autore italiano con l’esecuzione che Nino Rota scrisse per “Il Padrino”, per la regia di Francis Ford Coppola, «un’opera che racchiude in se il senso profondo della famiglia, dell’onore e di una malinconia tutta mediterranea».
Hanno fatto seguito poi brani tratti da film famosi, tutti opera del grande Ennio Morricone: dal leggendario “C’era una volta il West” a Gabriel’s Oboe fino allo struggente brano tratto dalla Calilffa, che ricordiamo fu girato proprio a Colleferro la regia di Alberto Bevilacqua, ed infine “Playing love”, brano tratto dalla colonna sonora de “La leggenda del pianista sull’oceano”, stupendo film del 1998 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore.
Sono stati poi eseguiti i brani: La vie en rose, canzone scritta e portata al successo da Edith Piaff nel 1945 e musicata da Louiguy (Louis Guglielmi), Amelie, Scent of woman, Dawn e Moon River brano musicale composto da Johnny Mercer e Henry Mancini nel1961 per il film “Colazione da Tiffany”.
Nell’ultima parte del concerto è stato eseguito la famosissima “Life is Beautiful” (La vita è bella), il capolavoro, tratto dall’omonimo film per la regia di Roberto Benigni, che ha portato genio del Maestro Nicola Piovani sul tetto del mondo con l’assegnazione dell’Oscar per la migliore colonna sonora nel 1999.
Il presentatore poi ricordato la recente visita del Maestro Piovani a Colleferro , presente come ospite d’onore alle celebrazioni per l’anniversario dello Scoppio della Snia Bpd del 1938 e all’inaugurazione del nuovo piano dell’Auditorium Fabbrica della Musica il 4 Febbraio scorso.
A conclusione brani tratti dalle colonne sonore di Forrest Camp, Tennessee, Arrival of the Birds ed infine Misirlou tratta dal celeberrimo film “Pulp Fiction”.
Un incredibile concerto ricco di emozioni del Green Trio che ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua musica ed il suo entusiasmo, un repertorio raffinato e di intensa bellezza, che ha espresso il legame tra musica e cinema ricordandoci come la musica abbia ispirato i registi più acclamati del cinema del Novecento e come l’incontro tra partiture e pellicole non accompagnano semplicemente un film, ma molto spesso lo rendono eterno.



























