Colleferro. Inaugurato un nuovo tratto dei Rifugi di S. Barbara con ingresso da Via di S. Bibiana [FotoeVideo]
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COLLEFERRO (RM) – Sono stati inaugurati, nell’ambito delle manifestazioni del 25 Aprile, i Rifugi di Santa Barbara con ingresso da Via di S. Bibiana che, unitamente a quelli di Via Roma, rappresentano un patrimonio storico di grande interesse per la nostra città.
Tantissime le persone che, in fila, hanno atteso il taglio del nastro e sono entrati a gruppi per addentrarsi nei cunicoli che rappresentarono per la cittadinanza in tempo di guerra, rifugio dai bombardamenti aerei.
Renzo Rossi, che con grande passione si è dedicato nel corso degli anni alla loro riscoperta e valorizzazione, ha accompagnato, non senza una palese emozione, il Sindaco ed i tanti cittadini, alla scoperta di questi luoghi dal fascino misterioso, oggi ristrutturati e pronti ad essere protagonisti di un futuro progetto turistico-culturale.
Ad affiancarlo un gruppo di giovani volontari che hanno guidato, con dovizia di particolari e curiosità, i molti visitatori.
Interessante l’allestimento museale che già all’entrata accoglie i visitatori con una mostra sui “Giornali delle trincee”, continuando poi nel percorso prestabilito, si trovano in esposizione foto storiche dello sviluppo del Quartiere di Santa Barbara, progettato dall’Architetto Oddini: Un nucleo abitativo di grande interesse e che proprio quest’anno festeggia il suo centenario .
Continuando a camminare all’interno dei cunicoli, si incontra l’interessante Mostra “Immersioni tra fotografia e Poesia” organizzata da Valentina Scarozza e Alberta Tummolo, un originale dialogo tra fotografia e poesia, arti capaci, entrambe, di catturare l’attenzione dello sguardo e dell’anima. Le foto sono opera di fotografi italiani e stranieri, mentre le poesie sono tratte dalla silloge “Di Ago e di filo” di Alberta Tummolo, liriche nelle quali l’autrice si immerge verso le profondità e la memoria per riallacciare i fili tra passato e presente.
Altre foto attirano l’attenzione del visitatore: i bombardamenti che interessarono la nostra città durante il conflitto, i lavori di costruzione della fabbrica, ed in piccole nicchie gli utensili e materiali sia dell’ambiente familiare che di guerra o documenti che attestano come in questi rifugi ben otto bimbi vennero alla luce, a testimonianza che nonostante la paura, la fame e le ristrettezze, la speranza di un mondo di pace era nei cuori di coloro che qui vissero.
Ad accompagnare i visitatori e rendere ancora più particolare la visita i momenti recitativi, relativi alla vita nei rifugi, a cura degli attori di Officina Teatro diretta da Claudio Dezi.
È impossibile non farsi suggestionare da questi luoghi, pieni di storia, capaci di meravigliare gli occhi, ma soprattutto di emozionare il nostro spirito , testimonianza dei patimenti e della tenacia delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno creato il nostro presente. Un tuffo nel passato della nostra “giovane città” che è ricordo per coloro che hanno vissuto gli anni bui della guerra, ma riscoperta per le giovani generazioni.
Le parole non bastano a raccontare e trasmettere le sensazioni che questi luoghi emanano, impossibile perdere l’occasione di una visita!!!
I rifugi saranno aperti fino all’8 Maggio con orario 9.30-12.30 e 15.30-18.30.
Eledina Lorenzon












