Colleferro. Grande successo per “Sogno di una notte di mezza estate” messo in scena dal Laboratorio Teatrale dell’Itis Cannizzaro
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, la più famosa tra le opere di argomento comico del drammaturgo inglese, ma anche quella più difficile da comprendere, è la commedia messa in scena Sabato 8 Giugno, presso il Teatro Comunale Vittorio Veneto di Colleferro, a cura del Laboratorio Teatrale dell’Itis S. Cannizzaro di Colleferro.
Una commedia che, come ha avuto modo di spiegare, prima dell’alzata del sipario, l’attore Maurizio Mosetti, che da diciotto anni dirige il Laboratorio, con la collaborazione per questo anno scolastico delle Prof.sse Elisabetta Pinchera e Carla Gaibisso, coordinatrici del progetto, e di Anna Falcone e Patrizia Lunghi, fu rappresentata per la prima volta a Londra intorno al 1590 in occasione di un matrimonio.
Due le tematiche affrontate nel testo teatrale: la magia ed il sogno.
“Per quanto riguarda la magia, essa altro non è che l’amore, che con il suo potere riesce a risolvere ogni cosa.
L’amore è simboleggiato dal succo di un fiore magico che agisce proprio sugli occhi: è infatti con gli occhi che ci si innamora per la prima volta scrutando l’oggetto del proprio amore. Nel corso della commedia può sembrare che la magia crei un po’ di pasticci ed equivoci, ma in realtà è proprio grazie a questa che alla fine si risolve tutto.
L’altra tematica che ricorre spesso è il sogno: il termine è presente non solo nel titolo, ma viene menzionato frequentemente nel corso dell’opera per spiegare avvenimenti che appaiono strani e difficili da comprendere. Ma, in generale, tutto il racconto è pervaso dall’atmosfera del sogno, non solo grazie alla presenza della magia e dei personaggi fantastici, ma anche grazie allo stile e all’ambientazione suggestiva del bosco”.
Ad interpretarla studenti con alle spalle diverse esperienze ed altri alla loro prima esperienza teatrale , ma che hanno dato dimostrazione di grande impegno ed energia. Non possiamo non evidenziare il valore didattico dell’esperienza teatrale che stimola le diverse forme di apprendimento, potenziando ed indirizzando energie creative ed alimentando al contempo il gusto estetico e artistico.
ediante la promozione dell’attività teatrale, è possibile avvicinare i giovani al teatro, non solo come fruitori, ma anche come protagonisti del “fare teatro” poiché, grazie a tale attività, essi possono prendere coscienza del proprio mondo interiore e del rapporto con il proprio corpo, imparando ad esercitare un controllo sulle proprie emozioni, superando difficoltà ed insicurezza.
Grazie a Matteo Alveti, Arianna Boccardelli, Sara Caponera, Asia Caporossi Gabriele Cece, Angelo Ciafrei, Davide Cocchia, Rossana Colamarino, Tiziano Coluzzi, Michela Deodati, Alex Gheorghe, Riccardo Giretti, Maria Lucaci, Gaia Marinotti, Lorenzo Negrin, Matteo Nori, Denis Paraschiv, Martina Pinsone, Miriana Rosatelli e Chiara Salvi, la poesia di W. Shaskespeare è ritornata ad essere viva e concreta.
Presente allo spettacolo il Dirigente Scolastico Prof. Alberto Rocchi ed il Sindaco Pierluigi Sanna che ha espresso i suoi più lusinghieri apprezzamenti per l’ottimo spettacolo messo in scena, recitato con grande passione ed impegno, incoraggiando i più giovani a continuare la strada intrapresa prendendo il testimone da quelli che con questo anno concluderanno il loro ciclo di studi, affrontando poi gli studi universitari o il mondo del lavoro.
Il Dirigente Scolastico ha poi premiato gli studenti che si sono distinti nel corso dell’anno nelle varie attività: dai Giochi della Chimica alle Olimpiadi di Matematica e vincitori del Premio Speciale Bio Economia del programma Lazio Innova per le scuole ‘Startupper School Academy’.
Tanti applausi ed un arrivederci al prossimo spettacolo!




































































