Colleferro. Grande emozione e interesse per la conclusione di due importanti progetti al polo Liceale “G. Marconi”
COLLEFERRO – Importanti appuntamenti si sono svolti nella giornata di Mercoledì 3 Maggio all’I.I.S. di Via delle Scienze – Polo Liceale G. Marconi di Colleferro che ha visto la presentazione della Chiusura di tre importanti progetti che hanno interessato alcune delle classi dell’Istituto, alla presenza della Dirigente Scolastica Patrizia Fiaschetti, del Sindaco Giulio Calamita, dell’Ass. Francesco Guadagno e della Consigliera comunale Daniela Palma, dell’ex Dirigente Scolastico Antonio Sapone, di docenti e di numerosi genitori.
Nel pomeriggio in Biblioteca c’è stata la conclusione per il Progetto FSL (Formazione Scuola Lavoro) “La nostra biblioteca: luogo di incontro e di emozioni” della classe 4M del Liceo Linguistico., docenti di riferimento Prof.ssa Belli e Prof.ssa Roscioli.
Dopo un grande lavoro le studentesse e gli studenti hanno completato con successo il percorso volto a valorizzare la biblioteca come spazio di crescita, condivisione e cultura.
Alla 16.30, nella Biblioteca, si è svolta la presentazione della chiusura del progetto “Colleferro e dintorni, cinque anni alla scoperta del territorio: gli studenti del 5D presentano il loro sito», sviluppato nell’ambito dell’Educazione civica.
A introdurre è stato il coordinatore del progetto, Prof. Mario Saccucci, e, ovviamente, gli attori principali dell’iniziativa: le ragazze e i ragazzi del 5D.
«Il progetto è nato nel 2021 con un obiettivo preciso: far conoscere agli studenti il territorio in cui vivono e trasformarlo in un laboratorio permanente di apprendimento, una sorta di service-learning.
Un percorso che ha portato ragazze e ragazzi fuori dalle aule per osservare, conoscere, indagare, documentare e raccontare la realtà circostante, ma anche per far entrare il territorio nella scuola, nella consapevolezza che soltanto nel dialogo continuo tra scuola e contesto extra-scolastico si contribuisca a far nascere nelle studentesse e negli gli studenti una coscienza di cittadinanza attiva.
Nel corso degli anni gli studenti hanno esplorato numerosi aspetti della vita locale: dalla storia alle tradizioni gastronomiche, dal verde pubblico alle problematiche ambientali, fino al mondo dell’associazionismo sportivo e sociale. Il risultato di questo lavoro è confluito nel sito Colleferro e dintorni, una piattaforma digitale che raccoglie materiali, informazioni e contenuti realizzati dagli stessi studenti. Si è lasciato spazio anche alla loro creatività grazie alla scrittura di racconti originali sui valori dello sport e alla realizzazione di piccoli filmati in cui gli studenti, coordinati dalla Prof.ssa Patrizia Panetti, hanno sceneggiato e recitato in inglese parti del libro “A dangerous game”.
L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e culturale grazie alla quale i ragazzi hanno sviluppato competenze digitali, competenze comunicative mediante la ricerca e la produzione di testi informativi destinati a un pubblico reale e, soprattutto, competenze civiche».
La parola poi agli studenti e alle studentesse che hanno ampiamente illustrato le vari fasi di sviluppo del progetto, un progetto sicuramente impegnativo, ma di grande soddisfazione.
La presentazione finale, quindi, ha rappresentato non soltanto la conclusione di un quinquennale lavoro, ma anche la dimostrazione concreta di come la scuola possa diventare un luogo di dialogo tra sapere, esperienza e impegno civico.
Ed è questa la buona scuola che ci piace.
A seguire, di scena nella “Vasca”, è stata l’inaugurazione della Mostra “Laboratori di Tecniche Artistiche”, momento emozionante e conclusivo del modulo formativo attivato grazie ai fondi POC (Programma Operativo Complementare) , ottenuto dall’Istituto. Tali fondi sono infatti destinati ad attività formative per gli studenti del triennio e inerenti l’orientamento.
«Nel modulo – ha spiegato il Prof. Ugo Giambelluca – abbiamo trasformato l’aula di disegno in una bottega artistica attiva tra la fine del ’300 e l’inizio del ’400, tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. Per farlo, ci siamo ispirati alle fonti antiche, quali “Il libro dell’arte” di Cennino Cennini, scritto tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, seguendo i procedimenti e usando materiali simili a quelli antichi. Le studentesse e gli studenti hanno infatti svolto dei laboratori per realizzare delle opere con le principali tecniche pittoriche della tradizione artistica: l’Affresco, la Tempera a uovo su tavola e la Pittura a olio su tavola
Dal punto di vista dell’orientamento, questo laboratorio ha seguito due strade: da una parte sono stati valorizzati talenti nascosti e scoperte passioni. Sempre di più l’orientamento è anche aiutare i ragazzi a conoscere se stessi e le proprie passioni, così da poter fare scelte sempre più consapevoli per il proprio progetto di vita. Dall’altra strada, i ragazzi hanno toccato con mano cosa significhi studiare “Conservazione e Restauro”, ma anche cosa significhi Valorizzare un bene attraverso l’allestimento di una mostra».
Indubbiamente ha poi proseguito: «il risultato più bello è nel clima che si è creato. In quelle tre ore che “volavano”, nel desiderio degli studenti di restare ancora a lavorare, nella condivisione, nella spensieratezza o nella separazione dalla vita reale per poche ore, dipingendo e ascoltando musica. È stata un’esperienza sicuramente faticosa dal punto di vista mentale e fisico, ma immensamente gratificante. L’obiettivo non era produrre dei capolavori, ma sperimentare, crescere, scoprire… e comunque, guardandoci intorno, non possiamo al contempo non notare che diversi capolavori sono stati creati!».
Poi la parola è passata ai ragazzi che hanno illustrato le tecniche scelte alla base delle loro opere., evidenziando le varie fasi di lavorazione.
La Dirigente Scolastica nel suo intervento conclusivo ha espresso i suoi complimenti ai Docenti, studenti e studentesse per gli ottimi risultati ottenuti che dimostrano come la scuola possa e debba integrarsi con il territorio e come, attraverso anche la manualità, ci si possa immergere completamente nell’arte ed avvicinarsi alle tecniche artistiche del passato e del presente.
Un ringraziamento all’indirizzo del Sindaco, per la vicinanza da sempre dimostrata al Liceo Marconi.
Il neo eletto Sindaco di Colleferro Giulio calamita ha espresso il suo plauso ai docenti e ai ragazzi e alle ragazze per l’ottimo risultato ottenuto in entrambi i lavori presentati che testimoniano come l’amore per il territorio e per l’arte debbano essere costantemente presenti nei progetti scolastici, affinché possa radicarti nelle nuove generazioni l’amore per i luoghi natii, il desiderio di tutela e protezione sia dal punto di vista ambientale che artistico, invitandoli a non rinunciare mai ai propri sogni, ma saperli coltivare con pazienza, resilienza e spirito di sacrificio.












































