Colleferro. Estremamente interessante l’incontro degli studenti del Polo Liceale “G. Marconi” con il giornalista Sigfrido Ranucci di “Report”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Lo scorso Venerdì 27 Marzo, all’Auditorium Fabbrica della Musica di Colleferro, evento straordinario per il Polo Liceale “G. Marconi” di Colleferro nell’ambito della manifestazione “Incontra l’Autore” che ha visto protagonista Sigfrido Ranucci, giornalista, dagli anni novanta in Rai come inviato ed autore di programmi di informazione, dal Marzo 2017 conduttore del programma d’inchiesta “Report”.
Ad accoglierlo la Dirigente Scolastica Prof.ssa Patrizia Fiaschetti, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e la Prof.ssa Alessandra Papitto responsabile del Progetto.
La Dirigente Scolastica nel suo intervento ha salutato gli illustri ospiti, ringraziandoli per la presenza, poi rivolta agli studenti ha sottolineato l’eccezionalità della giornata dove la scuola si apre, respira, si mette in ascolto e lo fa insieme agli studenti, cuore vivo di questo luogo. Incontri come quello di oggi rappresentano un esempio virtuoso di scuola aperta al territorio e, nel contempo, conferma il ruolo centrale che riveste l’istruzione scolastica nella formazione delle giovani generazioni aiutandoli nel percorso atto a diventare cittadini consapevoli , promuovendo il piacere della lettura, il pensiero critico e l’impegno civile.
Rivolta agli studenti li ha invitati a lasciarsi “coinvolgere nella giornata di oggi, ascoltate, non fatelo solamente con la mente, ma fatelo soprattutto con con il cuore. Fate domande, anche quelle che vi sembrano più scomode, sono proprio quelle più importanti”.
Ha poi ringraziato sentitamente l’illustre ospite per aver voluto dedicare ore preziose del suo tempo ad incontrare gli studenti di alcune classi IV e V del Liceo Scientifico e Linguistico G. Marconi di Colleferro ed offrire loro la possibilità dialogare in un confronto diretto su temi relativi al mondo digitale.
Il Sindaco Sanna ha espresso il suo ringraziamento a Sigfrido Ranucci per la sua rinnovata presenza a Colleferro, dove nel Settembre 2017 fu relatore del libro di Federica Angeli, “40 Secondi – Willy Monteiro Duarte, la luce del coraggio e il buio della violenza”.
Rivolto agli studenti ha sottolineato come la stampa libera deve essere difesa in quanto assicura libertà, giustizia sociale, eguaglianza e qualità della vita. I ragazzi e le ragazze sono la parte migliore della nostra società, ma hanno bisogno di concretezza e di luoghi dove potersi incontrare, dialogare e progettare. Ha annunciato che nel prossimo mese di Aprile sarà inaugurata “La scuola popolare di formazione ambientale”, con la presenza di grandi personalità scientifiche e civili, nomi noti del mondo televisione e del giornalismo, un luogo dedicato ai giovani e per i giovani.
La Prof.ssa Alessandra Papitto, che ha seguito, in collaborazione con altri docenti, gli studenti nel percorso di approfondimento sui temi centrali del libro di Sigfrido Ranucci dal titolo “La scelta – È il momento di difendere tutti insieme la libertà d’Informazione” edito da Bompiani nel 2024, è entrata nel vivo dell’incontro lanciando due video realizzati da alcune delle classi presenti ed aventi per tema il giornalismo, il suo sviluppo e la grande importanza che oggi riveste nell’informazione pubblica.
Alla Prof.ssa Papitto è toccato il compito poi di introdurre il giornalista e moderare con grande passione, non senza emozione, un dialogo di grande intensità che ha coinvolto ed appassionato gli studenti.
Durante l’incontro Sigfrido Ranucci ha parlato della propria esperienza professionale, analizzando le responsabilità ed i rischi connessi soprattutto al lavoro d’inchiesta, che si basa su un metodo di ricerca rigoroso e verifica delle informazioni, nel pieno rispetto dei principi etici e come debba considerarsi elemento fondamentale la libertà di stampa e la democrazia. Rivolto agli studenti li ha esortati alla necessità di sviluppare spirito critico e consapevolezza.
Ha poi dedicato parte del suo intervento ad un’attenta riflessione sul mondo digitale, del rapporto dei giovani con i social, tra fake news ed un uso indiscriminato delle piattaforme privilegiare contenuti che alimentano scontro e divisione, manipolando le coscienze.
Oggi, soprattutto i giovani, passano secondo una media europea, dalle cinque alle sei ore sui social, tempo che qualche anno fa era destinato a dialogare con i genitori, con i compagni o facendo attività fisica. Interloquendo con i social si trovano invece immersi in un mondo non reale, ma solo virtuale dove molto spesso gli influencers orientano le loro scelte.
Ranucci ha poi dato ampio spazio al tema dell’intelligenza artificiale e alle possibili opportunità di governarla, tenendo presente che non si tratta di intelligenza, ma capacità di elaborare una quantità abnorme di dati e, da non trascurare, che sia stata programmata per “non deludere” per cui è tangibile il rischio che possa fornire risposte sbagliate per “non scontentare” l’utente.
La parola è poi passata agli studenti che hanno presentato una serie di domande di grande interesse che ha dato vita ad un confronto autentico. Hanno anche letto brani del libro, tra cui quello che riportiamo :
«Non ho mai pensato, da bambino, che avrei fatto il giornalista. Ma ora capisco che in un mondo che corre veloce, in mezzo al diluvio di immagini e narrazioni che ci raggiungono ogni giorno, il giornalismo mi ha insegnato a fare questo: a scegliere.
A vagliare ogni cosa senza accontentarsi, guardare ogni immagine fin nei dettagli, ascoltare i silenzi dietro le parole e le parole nascoste nei silenzi, andare verso la luce anche quando quello che si vede fa paura.
Non si tratta di un superpotere: è il solo modo possibile di perseguire quella limpidezza che rende il mondo un luogo degno di essere vissuto».
Una brano che ben evidenzia l’amore e la passione che contraddistinguono Sigfrido Ranucci che in conclusione ha ribadito quanto sia indispensabile sviluppare un giudizio critico e mantenere viva la memoria, scegliendo di perseguire la verità, anche quando la strada è piena di ostacoli.
Un caloroso applauso ha concluso la manifestazione e poi tutti in fila per il firma-copie con la consapevolezza di aver vissuto un evento di grande impatto emotivo e culturale!





































