Colleferro. Cocaina, crack e hashish ordinati via Telegram e distribuiti a domicilio e anche a minori. Pestaggi ai morosi. 5 persone arrestate dalla Polizia di Stato
COLLEFERRO – La notizia sulla quale riferiremo in questo articolo non ha avuto nessuna conferma ufficiale («l’articolo è già uscito…»), ma – come sempre accade in questi casi – non è stata registrata alcuna smentita ufficiale, quindi con queste premesse la pubblichiamo di seguito.
Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Colleferro, diretto dal Commissario Capo Antonio Mazza, hanno arrestato 5 persone, delle quali 4 residenti a Colleferro e una a Roma (un cittadino albanese, un romeno e tre italiani di età compresa tra i 30 e i 60 anni).
A loro carico la Procura del Tribunale di Velletri contesta, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione e possesso ingiustificato di arma da fuoco, con l’aggravante della cessione di droga a minorenni.
Tra gli episodi contestati figura anche un’attività estorsiva ai danni di un sacerdote della zona, che secondo gli inquirenti sarebbe stato costretto a consegnare somme di denaro destinate all’acquisto di ulteriori quantitativi di droga.
E anche il pestaggio di un giovane tossicodipendente di Colleferro che si è presentato – nello scorso mese di ottobre 2025 – al pronto soccorso dell’Ospedale Parodi Delfino con gravissime lesioni: frattura della mandibola e del setto nasale, numerose ecchimosi e una prognosi di 30 giorni.
Da quell’evento è partita l’indagine che ha portato agli arresti dell’altro giorno.
La denuncia della vittima, infatti, ha consentito agli investigatori della Polizia di risalire a un sistema criminale ben strutturato.
Il modus operandi era articolato: gli ordini venivano raccolti tramite Telegram e altri canali social, per poi essere evasi con consegne a domicilio.
Cocaina, crack e hashish – per un totale di oltre mezzo chilogrammo sequestrato – venivano distribuiti in diversi Comuni dell’area.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la base operativa per il confezionamento delle dosi era un appartamento di Via Giotto a Colleferro dove risiede uno dei malviventi tratti in arresto.
Il meccanismo criminale non si limitava allo spaccio. Chi non saldava i debiti veniva prima privato di beni personali (telefoni cellulari, automobili,…), poi sottoposto a minacce e, nei casi più gravi, a violenze fisiche.
Una escalation che, secondo l’accusa, rappresentava il principale strumento di controllo sugli acquirenti.
Le indagini hanno visto impegnati gli agenti del Commissariato di Colleferro in intercettazioni, pedinamenti e appostamenti, che hanno consentito di documentare l’intera filiera criminale.
Il quadro probatorio raccolto ha portato il Tribunale di Velletri a emettere le misure cautelari eseguite nei giorni scorsi.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.








