Colleferro Capitale Europea dello Spazio 2022. Inaugurata l’Aula di Alta Formazione e firmato il Protocollo d’Intesa con la Regione Lazio. Bolide “solare” per le vie della città
COLLEFERRO – Nella mattinata di oggi, 22 Aprile, all’interno dell’edificio che ospita la nuova Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro, è stata inaugurata l’Aula di Alta Formazione, occasione utile anche per la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra Comune di Colleferro e Regione Lazio.
L’intera mattinata, nata e vissuta sotto l’egida di Colleferro Capitale Europea dello Spazio 2022, è stata dedicata ad una serie di interventi utili alla presentazione delle opportunità offerte dal settore spaziale.
La sinergia tra l’amministrazione pubblica, le istituzioni scolastiche, le Università e lo slancio innovativo dell’impresa materializzano quello che in effetti è lo scopo della Cva (Communauté des Villes Ariane – Comunità delle Città di Ariane), della quale Colleferro ha la Presidenza per il 2022.
Il tutto ha avuto inizio proprio con il taglio del nastro per l’inaugurazione dell’Aula di Alta Formazione alla presenza del Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, dell’Assessore ai Fondi U.E. e Capitale Europea dello Spazio 2022 Francesco Guadagno e del Prof. Mauro Valorani, Coordinatore del Dottorato di Ingegneria Aeronautica e Spaziale dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Ad introdurre i lavori è stato l’Ass. Guadagno: «Abbiamo immaginato di rendere fruibile questo spazio – l’Aula di Alta Formazione – proprio per l’approfondimento scientifico dedicato ai giovani del nostro territorio in un complesso che abbiamo da pochissimo riqualificato: oltre alla biblioteca, inaugurata qualche tempo fa, abbiamo chiesto un finanziamento per la realizzazione del Museo dello Spazio che andrà al piano superiore ed abbiamo dedicato una biblioteca anche ai più piccoli.
Ci faceva piacere immaginare che al centro della città ci fosse un luogo dedicato alla cultura, all’approfondimento ed anche a questa grande scommessa della cultura spaziale e della “space economy”.
Abbiamo qui graditi ospiti che rappresentano il mondo accademico, il mondo imprenditoriale e quello associativo. Ciò che serve per iniziare a strutturare una rete il più possibile impattante su tutto questo nostro comprensorio.
Questa iniziativa verrà diffusa in video, oltreché con lo Spazio Attivo di Colleferro – dove quattro istituti scolastici stanno già effettuando dei laboratori – ma anche con altri istituti di tutta la Regione, proprio con lo scopo di lanciare un seme inerente alla cultura spaziale e quindi tentando, grazie al supporto della Regione Lazio, con la quale tra poco firmeremo un apposito Protocollo d’Intesa, di supportare tutto il contesto dell’Aerospazio.
Come tutti ormai sapete quest’anno siamo Capitale Europea dello Spazio, abbiamo la Presidenza di un’associazione internazionale che racchiude sia le realtà istituzionali sia le realtà imprenditoriali che ruotano e lavorano attorno al tema dell’Aerospazio, comprese le varie agenzie Esa (European Space Agency – Agenzia Spaziale Europea), Asi (Agenzia Spaziale Italiana) e Cnes (Centre national d’études spatiales – Agenzia Spaziale Francese).
All’interno di un programma che abbraccia l’intero anno, abbiamo deciso di fare un “focus” dedicato ai ragazzi ed all’approfondimento scientifico.
Con gli interventi in programma questa mattina avremo modo di spiegare quante attività e come ci stiamo muovendo da questo punto di vista e come ogni partner è tessera di un puzzle più grande che ci porterà, auspichiamo il prima possibile, a “matchare” il mondo della formazione, degli studenti ed anche dei più piccoli, con il mondo del lavoro in questo settore.
Tentando quindi di strutturare un percorso virtuoso che potrà avere un impatto anche dal punto di vista occupazionale.
In questo progetto la Regione Lazio ci supporterà con il Protocollo d’Intesa che il Sindaco Sanna sottoscriverà insieme al Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, al quale lascio la parola…».
«Grazie per questa occasione – ha esordito il Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori – e soprattutto complimenti per il recupero di questo spazio che abbiamo inaugurato qualche mese fa. Voglio salutare gli istituti comprensivi collegati in tutta la Regione e quindi non solo di questo territorio a dimostrazione della bontà dell’iniziativa che ha meritato l’interesse e l’attenzione di altre zone del territorio regionale.
Il Protocollo d’Intesa che andremo a firmare risponde alla necessità di recuperare delle vocazioni territoriali che con il tempo abbiamo un pochino abbandonato.
Questa Regione era, ed è e deve tornare ad essere la Regione dell’Aerospazio, della Farmaceutica e dell’Automotive.
Tre vocazioni di tre territori diversi che noi dobbiamo tornare ad incentivare con convinzione anche con investimenti mirati per tornare ad essere attrattivi.
Per far questo serve una sinergia interistituzionale convinta, scrupolosa e costante, perché purtroppo non sono rari episodi di investimenti che vanno altrove perché si sentono “maltrattati” dalle istituzioni.
Questo non è possibile. Dobbiamo provare – e questo protocollo va in questa direzione – ad essere attrattivi per gli investimenti, a facilitarli ed anche a dare indicazioni su dove fare un determinato tipo di investimento. In maniera che lo sviluppo regionale sia equilibrato.
Come Regione nel 2020 abbiamo approvato una norma in cui definiamo il punto unico di contatto con l’istituzione regionale.
Nelle prossime settimane approveremo una delibera in cui istituiremo un ufficio di scopo per attrazione di investimenti e facilitazione degli stessi nei settori produttivi. Questo per facilitare gli investitori che avranno un interfaccia unica che fa da player rispetto a tutte le autorizzazioni necessarie all’investimento nella nostra regione.
Il Protocollo di oggi va nella direzione di attrarre i investimenti, di promuovere le iniziative che verranno svolte nel Comune di Colleferro che quest’anno è Capitale Europea dello Spazio. Un riconoscimento importantissimo per questo comprensorio e per questa città che compete con capoluoghi di provincia di altri Paesi europei.
E quindi ci è sembrato giusto, insieme al Comune valorizzare questo aspetto e sottoscrivere questo protocollo con una serie di obiettivi tra i quali quello principale è di promuovere lo sviluppo territoriale, attrarre investimenti nazionali ed internazionali, e recuperare una supremazia rispetto alla ricerca; perché noi dobbiamo tornare ad essere territorio di ricerca oltreché di produzione. E questo vale per l’Aerospazio, la Farmaceutica e l’Automotive.
Rispetto a qualche decennio fa abbiamo probabilmente perso in piccola parte perso la produzione, ma abbiamo quasi totalmente perso la ricerca. Mi riferisco alla ricerca pubblica e privata, in particolare nel settore farmaceutico che era il fiore all’occhiello della nostra Regione.
L’obiettivo quindi è quello di tornare ad investire sulla formazione, da qui l’approvazione della legge per incentivare l’avvicinamento dei ragazzi e delle ragazze in particolare alle cosiddette lauree “Stem” (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica-ndr), che vedono una percentuale molto bassa di laureate di sesso femminile, solo il 13%…
Abbiamo approvato una legge regionale per avvicinare le studentesse, fin dalla terza media, alle materie “Stem”.
Il tutto rientra in un unico disegno strategico che mira a rimettere il Lazio nelle condizioni di competere con le regioni più competitive d’Europa.
Il nostro Paese vive un momento di difficoltà assoluta, però rimane ancora uno dei più attrattivi del mondo, Roma è tra le prime tre città al mondo che viene presa in considerazione dagli investitori.
Noi dobbiamo lavorare affinché quegli investitori una volta giunti nel Lazio non si girino da un’altra parte.
Questo Protocollo che firmiamo oggi dovrà avere una sua valenza anche oltre il 2022 con Colleferro Capitale Europea dello Spazio, portando una maggiore attenzione sui temi ai quali ho accennato: Colleferro riferimento rispetto all’Aerospazio. Tema particolarmente importante e proprio in questi giorni stiamo capendo quanto importante… perché investire sull’Aerospazio e sulla ricerca in questo settore è una scelta anche strategica per quanto riguarda la sicurezza nazionale ed internazionale…».
Dopo la firma del Protocollo d’Intesa, sono intervenuti in successione il Direttore dello Spazio Attivo & Open Innovation – Lazio Innova Luigi Campitelli, il Responsabile delle Risorse umane di Avio Stefano Bottaro, ed il Prof. Mauro Valorani, Coordinatore del Dottorato di Ingegneria Aeronautica e Spaziale dell’Università “La Sapienza” di Roma, il quale ha illustrato il Programma “Space Education” – PerCorso di Studi in Ingegneria Aerospaziale che si svolgerà presso la Biblioteca Comunale di Colleferro.
Il professore ha spiegato come iscriversi, la struttura dei corsi e le prospettive. In particolare ha evidenziato che le possibilità occupazionali, e lo stipendio netto, per un laureato in Ingegneria Aerospaziale sono pressoché equivalenti – se non leggermente superiori – a quelle offerte da altri corsi di Laurea in Ingegneria (Chimica, Biomedica, Elettronica, Energetica, Meccanica…). Particolarmente interessante è poi il ventaglio di potenziali datori di lavoro – industrie, providers, enti di ricerca, agenzie di servizi – che sono alla ricerca di laureati nel settore.
L’Università “La Sapienza” di Roma offre un Corso di Laurea di primo livello (triennale in Ingegneria Aerospaziale) e due di 2° livello (due anni – Ingegneria Aeronautica ed Ingegneria Spaziale ed Astronautica) ed ancora un Corso di Dottorato (3 anni) in Ingegneria Aeronautica e Spaziale ed una serie di Corsi Master professionalizzanti (1 anno – Satelliti e piattaforme orbitanti, Sistemi di trasporto Spaziale, Gestione dell’Aviazione civile).
In particolare, nell’ambito delle linee di intervento 2022-26, l’Università “La Sapienza” prevede di:
- Attivare un percorso di Dottorato Industriale presso Avio, patrocinato dal Comune di Colleferro, a responsabilità accademica dell’università (il corso coinvolgerà una serie di discipline e tematiche finalizzate a costituire una solida base di competenze utili allo sviluppo armonico delle potenzialità di Avio);
- Formazione delle Scuole e transizione digitale della Pubblica Amministrazione di Colleferro
- attraverso la realizzazione di una infrastruttura di rete digitale ad alta velocità fra “La Sapienza” e Colleferro che consenta un accesso a velocità adeguata alle esigenze delle nuove tecnologie digitali;
- attraverso la messa in rete di Scuole ed Uffici P.A. di Colleferro per l’accesso ai servizi di calcolo distribuito del Cloud Sapienza.
Tra i settori d’eccellenza nel Lazio dunque figura anche l’Automotive, ed a tal proposito l’Ass. Guadagno ha introdotto l’intervento del Prof. Giangiacomo Minak, Associato del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna, che ha contribuito alla realizzazione di “Emilia 4” un veicolo – con struttura costruita interamente in fibra di carbonio, materiale tecnico fornito da Avio – alimentato ad energia solare e vincitore dell’“America Solar Challenge” nel 2018 e del “iLumen European Solar Challenge” nel 2021, gare internazionali dedicate a questo tipo di veicoli.
Il Prof. Minak – che si occupa proprio del comportamento meccanico, in particolare a impatto e fatica, dei materiali compositi finalizzato alla progettazione di veicoli leggeri – ha spiegato come è stata realizzata “Emilia 4” e come sia stata rilevante la ricerca dei materiali frutto dell’esperienza aerospaziale.
Subito dopo è intervenuto Lorenzo Scatena, Segretario Generale della Fondazione “Edoardo Amaldi”, che si occupa di promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico, partendo dal settore spaziale, come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione.
Particolarmente interessante e significativo è stato poi l’intervento (in collegamento audio-video) di Marianna Felici, colleferrina doc, che sta svolgendo un Dottorato di Ricerca presso il Centro di Fisica Spaziale dell’Università di Boston negli Usa (da lei erano le 4:46 del mattino).
Marianna, compagna di classe dell’assessore Guadagno alle scuole medie, ha semplicemente e… simpaticamente raccontato la sua esperienza di formazione che l’ha portata oggi a studiare dati raccolti da missioni Nasa su Marte (con il veicolo spaziale Maven) e su Saturno (con la sonda Cassini).
Per non perdere la genuinità e l’efficacia con la quale la dottoressa Felici ha raccontato la sua esperienza vi invitiamo a guardare il video a questo link •> (circa 8 minuti).
A margine dell’incontro, con riferimento alla giornata in svolgimento, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ci ha spiegato che «…con l’inaugurazione dell’Aula di Alta Formazione guardiamo a questo anno in cui siamo Capitale Europea dello Spazio, un titolo prestigioso che in altri tempi non sarebbe stato nemmeno immaginabile. Siamo inevitabilmente di nuovo diventati attrattivi e di nuovo, come eravamo un tempo, la locomotiva del territorio. Siamo attrattivi per le aziende, soprattutto nel settore aerospaziale, ma anche per il settore della logistica: è di questi giorni la notizia che sul nostro territorio arriverà anche Unieuro…
Siamo di nuovo al centro di un dibattito che mette insieme la formazione ed il lavoro attraverso fatti concreti che impegnano le amministrazioni pubbliche, gli istituti scolastici, le Università, le aziende in un percorso comune di formazione dei giovani affinché possano trovare un posto di lavoro dignitoso in settori all’avanguardia, e specifici, come quello dello spazio ad esempio, sempre senza dover emigrare, senza dover lasciare il proprio territorio e ritrovare una dignità che altrimenti sarebbe perduta in una città come questa che è stata per tanti anni, a causa dell’inquinamento e di scelte sbagliate, denigrata ed abbandonata dalle generazioni più giovani.
La nostra è una città giovane che guarda ai giovani e che guarda al lavoro dei giovani, un lavoro dignitoso che parte dai settori più basilari dell’economia per arrivare alle vette più raffinate di settori specifici come quello dell’economia dello spazio.
Noi siamo e rimaniamo una città del lavoro, una città fabbrica, una città che guarda alla questione ambientale come interesse primario ma che al secondo posto, dopo la salute e la salubrità dei luoghi, mette la dignità delle persone attraverso la citazione dell’art. 1 della Costituzione».
In chiusura dei lavori c’è stato poi l’intervento pubblico del Sindaco Sanna che vi proponiamo integralmente nel video di seguito.
L’attenzione si è poi spostata in Piazza Italia, sotto i portici del municipio, dove nel frattempo era stata collocato “Emilia 4”, il bolide ad energia solare del quale vi proponiamo uno slideshow ed alcuni video.














































