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Colleferro. Alunni della seconda classe del plesso “Carlo Urbani” in gita scolastica a Segni alla scoperta dell’Antica Signa

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COLLEFERRO | SEGNI (Eledina Lorenzon) – Lo scorso Giovedì 11 Aprile gli alunni della classe seconda del plesso Carlo Urbani dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Colleferro hanno partecipato ad una gita a Segni, l’antica Signa, alla scoperta della sua storia millenaria e dei tanti monumenti rimasti a testimonianza del suo glorioso passato.

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Prima tappa il Museo Archeologico Comunale, ubicato vicino alla Concattedrale Santa Maria, edificata proprio sopra il Foro romano, come confermano le testimonianze ed i reperti trovati dagli archeologi che hanno cercato sotto la superficie della città moderna.
Il museo è stato pensato per soddisfare l’esigenza di fornire un indispensabile presupposto informativo e didattico per la visita ai vari complessi monumentali della città-museo.

Ad accogliere gli alunni e le insegnanti accompagnatrici Patrizia Derme ed Assunta Centra, la Direttrice del museo d.ssa Federica Colaiacomo, che ha illustrato l’importanza del museo, che proprio lo scorso mese di Marzo ha festeggiato i suoi 23 anni di attività.
Con la passione e la disponibilità che la distingue, ha poi intrattenuto ed incuriosito gli alunni sull’importanza del lavoro dell’archeologo “che studia le civiltà antiche e cerca di ricostruire il passato lontano”, trasformandosi in una specie di investigatore alla scoperta di fatti, indizi, piste e tracce.
Nel suo lavoro usa metodi scientifici, osserva i reperti ed i documenti che trova, li confronta e collega per formulare ipotesi poi da verificare.

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Accompagnati poi dalle collaboratrici del museo, Francesca Carabella e Noemi Priori, hanno iniziato una bella passeggiata nel centro storico per arrivare alla Chiesa di San Pietro, la più antica della città lepina, collocata sulla sommità del paese, costruita sui resti di un antico tempio romano dedicato alla dea Giunone Moneta. 
Una visita alla bellissima cisterna, che distribuiva l’acqua alla città antica e poi una bella passeggiata a Pianillo, ammirando il panorama sulla Valle del Sacco, dove gli alunni hanno potuto individuare Colleferro.
Per le antiche scale sono poi arrivati alla maestosa Porta Saracena, ammirando anche la possente opera delle mura poligonali che si estendono per ben cinque chilometri racchiudendo una superficie di 50 ettari. Scendendo piano piano sono poi arrivati al bellissimo Ninfeo, un gioiello dell’architettura romana restituito al pubblico nel 2018.

Il Ninfeo è una fontana monumentale perfettamente conservata e databile all’età tardo repubblicana, e costituisce, come hanno spiegato le collaboratrici del museo agli alunni, una testimonianza fondamentale dell’architettura romana del periodo.
L’eccezionalità del Ninfeo di Segni è data dall’iscrizione in lettere greche inserita al centro del prospetto principale del ninfeo, in una cornice formata da gusci di telline e sullo sfondo di un mosaico bianco a tessere irregolari di calcare, si legge, in lettere greche formate da perline di blu egiziano, la firma dell’architetto che progettò il ninfeo: Quintus Mutius.
Inutile dire la curiosità e l’interesse dei giovani studenti, rimasti sorpresi dalla bellezza del monumento.
La visita culturale è poi terminata con la visita al lago della fontana, con le grandi vasche dove si raccoglieva l’acqua proveniente dalla vicina sorgente, e dove le nostre bisnonne, con grande fatica, lavavano i panni, stendendoli poi nel prato per asciugarli al sole.

Sicuramente una bella esperienza per gli alunni partecipanti, conoscere il territorio e le sue bellezze naturalistiche e storiche educa, sin dalla giovane età, al bello, alla tutela del patrimonio storico ed artistico culturale ed aiuta i ragazzi ad arricchire il loro bagaglio culturale imparando nuove competenze, stimolando la creatività e favorendo l’inclusione sociale.
Un’esperienza che rappresenta un mattoncino per la costruzione, in un’epoca di globalizzazione, di una comunità collaborativa, strumento educativo per insegnare la storia, l’arte ed i valori della nostra società alle future generazioni e nel contempo promuovere il rispetto e l’inclusione con le diverse culture.