Colleferro. Alla Biblioteca comunale “Riccardo Morandi” interessante e stimolante incontro con la scrittrice bulgara Zdravka Evtimova
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato un incontro di grande rilievo quello che si è svolto Sabato 9 Maggio alla Biblioteca “Riccardo Morandi” di Colleferro in occasione della visita dell’Ambasciatore bulgaro in Italia Ivan Kondov, accompagnato dal Direttore dell’Istituto Bulgaro di Cultura Ilia Lozanov, dalla scrittrice Zdravka Evtimova, una delle più conosciute ed affermate autrici bulgare all’estero, e da una rappresentanza di “Danze popolari bulgare” – Scuola tedesca di Sofia.
L’incontro è stato curato dall’Associazione culturale Assen e Ilia Pejkovi e dalla Scuola bulgara “AzBuki” (Roma e Colleferro) con Mariola Gueorguieva.
Nel suo intervento di apertura incontro, di fronte ad un pubblico numeroso , ma non come avrebbe meritato l’evento, a causa delle tante manifestazioni programmate nella giornata a Colleferro, non ultimo l’incontro per la campagna elettorale a Piazza Nassiriya, l’Ambasciatore Ivan Kondov, politico e diplomatico bulgaro che ha ricoperto la carica di Ministro degli Affari Esteri dall’Agosto 2024 fino al gennaio 2025 e di recente nominato Ambasciatore per la sede Roma, ha espresso la sua soddisfazione di essere a Colleferro, toccando diverse tematiche di interesse comune, prima fra tutti la cultura, le tradizioni, il turismo per aprire la strada a possibili scambi e collaborazioni proficue.
Ilia Lozanov, direttore dell’Istituto Bulgaro di Cultura, pianista e maestro accompagnatore dell’Accademia d’Arte e Cultura dedicata a “Boris Christoff”, una della più grandi voci di basso del XX secolo di Roma, situata in quella che fu la sua casa romana e dal 2006 sede anche dell’Istituto che ha come scopi principali «la promozione della lingua e della cultura bulgara, attraverso le sue eccellenze e le molteplicità espressive, l’incentivazione degli scambi culturali tra Italia e Bulgaria nel contesto dell’Unione Europea, la promozione della produzione artistica e bulgara sulle scene, nelle reti e nei festival italiani ed europei», perché è grazie alla cultura che possiamo contribuire a costruire ponti di pace attraverso la comprensione reciproca e la convivenza pacifica.
Ha poi sottolineato come l’apertura in ambito europeo abbia permesso alla popolazione di poter leggere i capolavori della letteratura europea in lingua bulgara, grazie ad un attento lavoro di traduzione, anche da parte di Zdravka Evtimova, che ha tradotto i più di 25 romanzi di autori inglesi, americani e canadesi. , incentivando così un sempre maggior numero di lettori, confermando come la cultura sia un mosaico in continua evoluzione, capace di offrire nuove prospettive per affrontare problemi comuni.
Ha quindi fatto seguito un intermezzo di musica e danza, eseguito da giovanissime della Scuola bulgara “AzBuki” (Roma e Colleferro) dirette da Mariola Gueorguleva, ritmi e gesti naturali, radicati nella cultura del popolo bulgaro: armonie, canti insoliti, ma capaci di creare un’atmosfera magica ed antica, in perfetta simbiosi con la natura ed i panorami, con il lavoro e la vita stessa degli abitanti dei luoghi rurali e delle montagne bulgare.
È stata poi presentata la scrittrice Zdravka Evtimova, considerata una delle più importanti esponenti della narrativa bulgara contemporanea, tradotta e pubblicata in oltre venti paesi, nata nel 1959 a Pernik, in Bulgaria.
È autrice di romanzi e racconti, ha vinto diversi premi letterari (fra cui il prestigioso Premio Balkanika) e oltre che scrittrice è anche traduttrice dall’inglese, dal francese e dal tedesco.
È apprezzata per la sua capacità di raccontare, con delicatezza e forza, le contraddizioni della società e la resilienza dell’animo umano.
L’autenticità dei suoi personaggi, delle loro azioni e dei loro comportamenti, tessono un arazzo multidimensionale della vita”
Per Besa Muci Editore ha già pubblicato i romanzi Sinfonia (2016), finalista al Premio Sinbad e tradotto in Cina, Stati Uniti, Svizzera, Iran, Bosnia, Macedonia e Serbia), Lo stesso fiume (2017), eletto romanzo dell’anno in Bulgaria, la raccolta di racconti La donna che mangiava poesie (2019) e la città della gioia e della pace (2021).
Ultima opera pubblicata Gli occhi verdi del vento Infanzia (2026), una storia che intreccia infanzia e crudeltà in un romanzo potente sulla resilienza, dove la bellezza nasce dalle crepe e la salvezza ha sempre un prezzo alto da pagare. Tradizione dal Bulgaro a cura di Federico Dell’Agata, supervisione di Giuseppe Dell’Agata.
Nel suo intervento, con grande ironia e simpatia, la scrittrice ha parlato della sua adolescenza, studentessa in un prestigioso Liceo inglese a Sofia, ha poi seguito il percorso universitario.
Vincitrice, giovanissima, di un premio letterario con un consistente donazione in denaro con cui acquistauna pelliccia risultata poi troppo pesante tanto che le impedisce di camminare con scioltezza: dedicherà a questa esperienza molti slogan invitando tutti a non acquistare pellicce…
Il suo cammino di studentessa è stato difficoltoso, ha dovuto studiare e lavorare, ma grande è stata la soddisfazione nel raggiungere il meritato successo.
Nel suo libro “La città della pace e della gioia”, la scrittrice indaga sui temi che le sono più cari ed intreccia storie di donne che si ergono come guerriere, donne che, se pur precipitano nel baratro delle proprie esistenze, non perdono mai dignità.
In chiusura di intervento, rivolgendosi al pubblico, ha ringraziato per la presenza e l’attenzione, ricordando la forza delle parole, capaci di esprimere sentimenti semplici che vengono dal nostro più intimo sentire ed in grado di avere un impatto significativo sulla realtà politica e sociale.
La traduzione in simultanea è stata affidata a Stiliana Hristozova.
Nel suo intervento l’editore Livio Muci, fondatore della casa editrice Besa Muci di Nardò (LE) nel 1995, nata con l’obiettivo di portare in Italia le espressioni più interessanti della letteratura balcanica, ha sottolineato come Zdravka Evtimova sia persona speciale e sincera, riservata che non ama lo show business, che è riuscita ad imporsi nel panorama del suo Paese e all’estero per la sua grande qualità di scrittrice.
I rapporti culturali tra Italia e Bulgaria hanno radici antiche, già negli anni 1990, Besa Muci Editore ha iniziato un percorso per costruire ponti di dialogo, di pace e di cultura convintoche solo attraverso di essa, e non attraverso le bombe, sia possibile dare vita ad un sistema per relazionare i popoli.
“Zdravka Evtimova – ha aggiunto – scrive in una maniera inarrivabile, oserei dire. La sua falce taglia in una maniera incredibile le parole ed i i sentimenti, ed espone finalmente gli uomini e le donne per quello che sono, per la loro psicologia, per la loro energia, fuori dagli schemi e dalle cose banali che possono circondare situazione ed avvenimenti”.
Il Sindaco Pierluigi Sanna, dopo il saluto agli illustri ospiti e al pubblico presente, ha sottolineato come «esista con la Comunità bulgara, che è nostra comunità, un rapporto di amicizia e profonda stima, e insieme si potrà avviare ad una collaborazione viva e profonda che vede nelle nuove generazioni e nella scuola le basi per la costruzione dell’edificio europeo come unico baluardo dalla capacità del mondo di impazzire».
Il Sindaco ha poi donato all’Ambasciatore la medaglia celebrativa per i 90 anni dalla fondazione della Città di Colleferro, che ha ringraziato per l’accoglienza e l’attenzione.
L’evento si è concluso con l’assaggio di un dolce tipico bulgaro, accompagnato da miele e un ultima dimostrazione di danza e l’arrivederci ad un prossimo incontro tra due comunità che, nel corso dei secoli, si sono intrecciate più di una volta e dove la cultura è terreno privilegiato di cooperazione tra i due Paesi, anche sulla base del comune importante patrimonio artistico e architettonico.




























