18 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Al Teatro “Vittorio Veneto” grande partecipazione ed emozione all’incontro degli studenti dell’I.I.S. Di Via Gramsci con Filomena Di Gennaro

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro ha accolto, nella mattinata di Venerdì 23 Gennaio, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Via Gramsci di Valmontone comprendente: I.P.I.A. “P.Parodi Delfino di Colleferro, dell’Istituto Tecnico “O. Gigli” di Valmontone e Liceo delle Scienze Umane “P.L. Nervi” di Segni, accompagnati dai loro docenti, per un intenso ed emozionante incontro con Filomena Di Gennaro, sopravvissuta a un femminicidio, per richiamare l’attenzione sulla necessità di una costante sensibilizzazione delle giovani generazioni, ma non solo, sulla violenza di genere.

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L’incontro è stato anche l’occasione per la presentazione del libro-inchiesta scritto dal giornalista Mirko Giudici dal titolo “Mia o di nessun altro. La storia di Filomena Di Gennaro” prefazione di Filomena Di Gennaro, Edito da Frascati & Serradifalco (2024).

Erano presenti, oltre all’autrice e all’autore del libro, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, la Dirigente Scolastica Maria Benedetti, che ha fortemente voluto l’incontro, il Presidente S.I.M.-Sindacato Italiano Militare Carabinieri Giuseppe Bonadonna, la Capo Dip. Salute e Benessere S.I.M. Carabinieri Laura Seragusa, la Psicologa Clinica e Forense Daria De Cristofaro e il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro Vittorio De Lisa. In sala il Comandante della Stazione Carabinieri di Colleferro Maresciallo Antonio Carella e la Consigliera Comunale Luigia Fagnani.

Nel suo intervento iniziale la Dirigente Scolastica Maria Benedetti ha ringraziato i presenti tutti e quanti, a vario titolo, hanno permesso la realizzazione di un così importante incontro dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, di cui troppo spesso non si riconoscono i segnali premonitori nelle relazioni affettive e familiari che vanno dal controllo alla violenza psicologica, economica, verbale o fisica o vengono sottovalutate e non riconosciute come “abusi”, non ultima la violenza digitale che riflette ed amplifica gli stereotipi di genere portando a normalizzare molestie o linguaggi ostili. Ha anche aggiunto: «L’incontro di oggi è soprattutto un dialogo: vi invitiamo ad ascoltare, ma anche a partecipare, a fare domande, a condividere pensieri. Parlare oggi significa offrire strumenti di comprensione, significa seminare consapevolezza e prevenzione.
Un incontro che unisce Istituzioni, scuola, forze dell’ordine, professionisti in un unico grande messaggio: nessuna donna è di qualcuno; ogni donna è libera; ogni donna è vita; ogni donna merita di essere ascoltata. La testimonianza di Filomena deve essere ascoltata oggi più che mai…».

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Il Sindaco Pierluigi Sanna ha ringraziato gli illustri ospiti, un saluto particolare a rivolto al Maresciallo Carella, ricordando agli studenti come sia stato il primo ad intervenire in quella che oggi è la Piazza bianca dedicata a Willy Duarte Monteiro nella tragica notte della sua aggressione.

Rivolto ai giovani ha sottolineato come «può sembrare retorico quello che si dice rispetto ai giovani, il nostro Paese fa due cose di solito e tutte due sbagliate: o caricare sui giovani tutte le colpe, descrivendovi come la parte peggiore della società, oppure avere un atteggiamento estremamente retorico che vede nei giovani il futuro sui quali investire.
È vero sarete il futuro, ma soprattutto siete il presente e su questo presente noi dobbiamo darvi un contributo, perché le brutture che avete intorno sono estremamente più gravi di quelle che abbiamo avuto noi».

Ha poi continuato ricordando come Primo Levi scrisse che “le parole sono pietre”, intendendo dire che le parole sono cose da utilizzare con attenzione, perché possono fare male, ma essere utilizzate anche per costruire ponti che uniscono. Ha quindi concluso come sono parole di grande importanza prevenzione, educazione, rispetto e amore, parola che non può essere mai avvicinata a violenza e negatività, con l’augurio di vivere «questa mattinata di approfondimento come arricchimento del vostro bagaglio, di uscire da questo teatro sicuramente un po’ più addentro e più consapevoli, altra grande parola la consapevolezza, delle cose utili e dei valori che servono a vivere pienamente la nostra vita che è la cosa più preziosa che abbiamo».

Giuseppe Bonadonna, Presidente del S.I.M. Carabinieri, realtà sindacale all’interno dell’Arma dei Carabinieri, che ha dato vita al “Progetto Milena” con l’intento preciso di aiutare i giovani quali sono i primi campanelli di allarme in una una relazione affettiva disfunzionale, così da porre in essere un processo di prevenzione e di educazione all’affettività.

Decisamente più tecnico l’intervento di Daria De Cristofaro che ha sottolineato come sia indispensabile fornire ai giovani strumenti di consapevolezza, prevenzione e autodifesa emotiva, aiutandoli a riconoscere e contrastare relazioni tossiche e pericolose già in giovane età.
Rivolte poi alle ragazze le ha esortate a non cadere nella trappola di assecondare chi pone in essere atteggiamenti violenti, non minimizzare, giustificare o addirittura negare la gravità delle azioni che subiscono, credendo addirittura di meritare simili atteggiamenti.
Ha quindi affrontato le diverse caratteristiche della violenza di genere sul piano giuridico, psicologico, sociale ed educativo.

Laura Seragusa ha parlato di violenza digitale, nello specifico del “revenge porn” (dall’inglese revenge, vendetta), ossia la condivisione di materiale pornografico, in immagini o video, senza il consenso della persona ritratta, ricordando che questo fenomeno è un reato vero e proprio (art. 612-ter del Codice penale).

Particolare commozione ed attenzione ha accolto la testimonianza di Filomena di Gennaro, una giovane donna di origini pugliesi che nel 2005, presso la Scuola allievi marescialli di Velletri, aveva superato brillantemente le prove per entrare nelle Forze dell’ordine, il suo grande sogno.
Il 13 Gennaio del 2006 venne aggredita dal suo ex fidanzato, incapace d’accettare la fine della loro rapporto affettivo. L’uomo le sparò otto colpi di pistola, senza fortunatamente ucciderla.
Da allora vive su una sedia a rotelle e tutto questo solo perché aveva deciso di troncare la relazione.
Filomena, per tutti Milena, non ha mollato e ha deciso di vivere appieno la sua vita, sposando l’uomo che con il suo intervento l’ha salvata ed è oggi madre di tre figli. Il suo impegno oggi è raccontare la sua storia nelle scuole superiori per dare ai giovani la possibilità di identificare i primi segnali di un amore tossico.

Una storia che grazie al giornalista e scrittore Mirko Giudici è diventata uno splendido libro dove ogni pagina parla di dolore, ma sopratutto di rinascita, riportando tutti gli aspetti salienti del rapporto tra Filomena e Marcello (ex fidanzato), individuandone di volta in volta tutti i segnali di un suo sviluppo tossico e violento”.

Il Capitano della Stazione dei Carabinieri di Colleferro Vittorio De Lisa ha ricordato come la storia di Milena sia stata da lui vissuta in prima persona in quanto frequentava, negli stessi anni, il corso “Marescialli” a Velletri e ha ringraziato la Dirigente Scolastica per aver accettato di organizzare l’incontro nell’ambito delle conferenze previste, in collaborazione con l’I.S.S. Di Via Gramsci, nel percorso di “cultura della legalità, che non deve essere intesa solo come un rispetto delle regole o norme giuridiche astratte: la legalità è fatta di un percorso di azioni concrete, di scelte coraggiose, di non voltarsi dall’altra parte”.

Ha poi ricordato l’introduzione, Legge n. 181 del 2 Dicembre 2025, dell’art. 577-bis che punisce il reato di femminicidio e le misure per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime.

La parola è poi passata agli studenti che hanno avuto la possibilità di porre domande a Filomena di Gennaro sulla sua vicenda e sul suo grande coraggio di trasformare il dolore in terreno fertile dove seminare nuove consapevolezze e coltivare la speranza, riscoprendo una forza di rinascita e straordinaria.

Un plauso agli studenti tutti dell’I.I.S. Di Via Gramsci per l’attenzione, la sensibilità e la partecipazione dimostrate durante l’intero evento.

Un omaggio floreale a Filomena di Gennaro ed un applaudo calorosissimo hanno chiuso lo straordinario evento.

(Un ringraziamento a Foto Ferdinandi per la concessione di alcuni scatti)

 

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