21 Marzo 2026

Artena ha ricordato la triste ricorrenza del Bombardamento di S. Maria. Commemorate tutte le vittime della guerra [Foto]

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ARTENA (RM) ha ricordato, Sabato 31 Gennaio, la triste ricorrenza del bombardamento di Santa Maria, a settantuno anni di distanza dal tragico avvenimento, e commemorato tutte le vittime della guerra.

La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Artena in collaborazione con l’Associazione delle Vittime Civili di Guerra presieduta dal Dottor Antonio Bisegna e dei Comuni di Labico e Valmontone.

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L’evento ha avuto inizio con il raduno degli Invalidi Civili di Guerra locali e dei paesi limitrofi, in via Santa Maria località “Fuori di Porta”, per poi raggiungere la Chiesa di Santa Maria delle Letizie. Purtroppo a causa delle avverse condizioni metereologiche non è stato possibile effettuare l’esibizione degli Sbandieratori e Musici Alfieri del Cardinale Borghese.

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La Santa Messa, celebrata nella Chiesa di Santa Maria delle Letizie, a cui hanno partecipato le Autorità Civili, Militari, Religiose ed i Rappresentanti di tutte le Confraternite, è stata officiata da Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni. Dopo la cerimonia numerosi gli interventi delle Autorità presenti, tra cui il Sindaco Angelini Felicetto e l’Assessore alla Cultura Bucci Alessandra. La storia di quel tragico bombardamento rimane, ad oggi, ancora misteriosa. Alle 14,00 di quel pomeriggio assolato di fine gennaio, la sirena della fabbrica Calce e Cementi di Colleferro, cominciò a suonare all’impazzata. Era l’allarme che le fortezze volanti alleate stavano avvicinandosi. Nella chiesa di Santa Maria, posta ai confini occidentali della città, c’era grande movimento.

Quello è il punto più alto di Artena; lì si poteva andare a cercare i primi raggi del sole, quelli che anticipavano la primavera.
In quel momento la Chiesa era destinata anche ad ospitare i frati francescani, che erano stati sfollati dal loro edificio utilizzato dai Tedeschi come Ospedale Militare. Le fortezze volanti stavano avvicinandosi minacciosamente. Alla vista degli aerei i sacerdoti invitarono frettolosamente i fraticelli a trovare rifugio nella Chiesa, certi che quel luogo sacro sarebbe stato inattaccabile.

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Le prime bombe caddero alle 14.02. All’interno della Chiesa i frati stavano recitando un Ave Maria, ma non ebbero il tempo di finirla. Una bomba colpì in pieno l’edificio sventrandolo completamente e causando la morte di tutti quelli che si erano rifugiati al suo interno. Sotto le macerie furono ritrovati i corpi di dodici fraticelli e tre sacerdoti, mentre fuori dalla chiesa erano deceduti altri Artenesi.

Un evento tragico ed ancora molto sentito nella città di Artena, dove molte famiglie hanno avuto un loro parente vittima del bombardamento. A chiusura dell’evento una Corona è stata deposta al Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Eledina Lorenzon