Anagni. Grande successo lo scorso weekend per il debutto della 2^ edizione di Madeinterraneo Fest. Sarà festival fino Domenica 19 Luglio
ANAGNI (Eledina Lorenzon) – Un fine settimana d’eccezione ad Anagni con la 2^ edizione di Madeinterraneo Fest, festival indipendente promosso da Madeinterraneo Aps e realizzato grazie ad un incredibile motore collettivo che ha visto uniti sponsor privati quali Open Data, Chess’è, Caffetteria 2.0, Malacucina e Studio dentistico Martorana e oltre 200 persone che hanno partecipato al crowdfunding, insieme al lavoro appassionato dei volontari ed il Patrocinio del Comune di Anagni.
Il MadeInTerraneo Fest non gode di alcun contributo pubblico ed è espressione di una totale autonomia artistica ed economia del progetto.
Il Festival ha avuto inizio Venerdì 10 Luglio proseguirà fino al 19 con una serie di eventi di grande interesse: «Dieci giorni densi di entusiasmo, cultura e scambio. MadeInTerraneo Fest sarà teatro, ma anche musica, incontri, libri e laboratori dedicati alla formazione. Un incrocio di linguaggi per abitare la città in una veste nuova».
A inaugurare gli eventi il Gruppo “Walking Blues” che si è esibito alla Caffetteria 2.0 nella splendida cornice del Portico del Comune.
Sabato 11 evento culturale con la presentazione del libro “Troppo neri” di Saverio Tommasi e le fotografie straordinarie di Francesco Malavolta, edito da Feltrinelli (2023). Presenti gli autori che hanno dialogato con Andrea Palma per approfondire il tema dell’immigrazione.
Nel libro sono raccolte storie vere e drammatiche di migranti nel loro disperato viaggio dalla Libia verso l’Italia, invitandoci a riflettere sulla condizione di chi non ha scelta, ma solo la speranza forte di una vita migliore.
Un dialogo semplice ed aperto come tra vecchi amici, dove la simpatia degli autori si intreccia alla drammaticità delle storie e delle foto di Francesco Malvolta, da oltre vent’anni foto-giornalista impegnato nella documentazione dei flussi migratori.
Un libro ideato e realizzato per aiutare a superare i pregiudizi attraverso storie che ci mettono in contatto con mondi lontani, favorendo così la bellezza dell’incontro, dello scambio umano e culturale. Si è riflettuto appunto sul tema della paura del “diverso” che ci fa temere il contatto, così come la sottrazione delle parole che ci hanno portato a dare ai termini di frontiera e confine lo stesso significato, ma come ha ben sottolineato l’autore: «la parola frontiera è qualcosa che chiude, impedisce il passaggio, la frontiera è il muro, la non valicabilità, la difesa che è però attacco perché viene perpetuata attraverso filo spinato e persone armate, quella è la frontiera, mentre il confine può identificarsi con il termine soglia , che per sua stessa natura è fatta per essere attraversata più volte, la soglia esiste perché io posso attraversarla , perché le persone possono andare avanti e indietro. io posso andare avanti e indietro. La soglia è il passaggio non la negoziane del passaggio».
Saverio Tommasi è giornalista e scrittore, al suo attivo numerosi libri sia a tema politico, poi romanzi ed infine la necessità di raccogliere storie incontrate lungo i suoi reportage alla frontiera, in luoghi di sofferenza o accoglienza per dare testimonianza di un’umanità spesso dimenticata.
È inoltre Presidente dell’Associazione Sheep Italia che mette a disposizione coperte per le persone senza fissa dimora e borse di lavoro con corsi di formazione professionale di cucito e maglia per avviare al lavoro donne private della propria dignità.
Ha voluto poi rivolgere un ringraziamento ad una delle volontarie presenti che non ha smesso un attimo di lavorare all’uncinetto per creare le mattonelle che, cucite una dopo l’altra, costituiranno una prossima coperta. Infatti MadeInTerraneo Aps collabora con Sheep Italia e ha dato inizio, da circa tre anni , al progetto solidale “Una coperta per Nico”, sviluppato da straordinarie volontarie che intrecciano fili e realizzano coperte da donare ai senza tetto!
Dopo il firma copie del libro, ottimo aperitivo offerto dagli sponsor poi tutti al giardino Gatti Ciprani, luogo meraviglioso da cui si ha una splendida panoramica della Valle del Sacco, per un monologo dal titolo “Storia di Nico”, nato all’interno del laboratorio di narrazione della Scuola di Teatro Popolare: «trenta minuti di puro teatro civile per ricordarsi delle vite che ci scorrono a fianco silenziose», di e con un eccezionale Emanuele Ricchetti, applauditissimo dal pubblico.
Nella mattinata di Domenica 12 appuntamento con Swap Party, un salotto estivo fatto di condivisione e comunità ascoltando buona musica e gustando un delizioso Brunch preparato da Caffetteria 2.0
La sera appuntamento a Parco della Rimembranza per assistere allo struggente spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Alessandro Blasioli: la magia del luogo, le suggestioni di una scenografia essenziale, la bravura di un artista che ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua intensa interpretazione rievocando l’eco di un dramma che ha segnato la storia recente italiana: il terremoto del 2009 a L’Aquila.
Solo 23 secondi furono necessari perché la natura, con la sua forza distruttiva, trasformasse per sempre le esistenze degli aquilani.
Alessandro Blasioli, narra le vicende della famiglia Solfanelli che ha visto la propria casa e la quotidianità dissolversi ed iniziare Il loro interminabile peregrinare tra hotel, tendopoli e nuove città.
Tanti sono i personaggi a contorno a cui Alessandro dà vita, che ha avvicinato il pubblico alla realtà del capoluogo abruzzese e di tutti quei paesi che hanno vissuto il medesimo dramma.
Applausi fragorosi per una prova d’attore davvero eccezionale.
Abbiamo portato ad Alessandro Blasioli i saluti della comunità di Colleferro che lo ricorda straordinario interprete del monologo “Processo a Matteotti”, in occasione della mostra “Un filo rosso lungo cento anni”, che si svolse a Palazzo Morandi di Colleferro dal 4 Ottobre al 3 Novembre 2024 . Oggi quel testo teatrale è diventato un libro dal titolo:. “Processo a Matteotti. Drammaturgia originale dagli atti processuali del 1926” edito da Feltrinelli, e ci auguriamo che l’attore e scrittore possa essere di nuovo ospite della nostra città!.
Il Madeinterraneo Fest prosegue con altri incontri, sia musicali che teatrali tutti di grande spessore culturale e sociale e gran finale con lo spettacolo “Mani di sarta” scritto a quattro mani con Federica Ponza, arricchito dalle musiche originali di Francesco Cellitti, interpretato da Andrea Di Palma. “Mani di Sarta” ha girato l’Italia raccogliendo unanime consenso di critica e pubblico.
Impossibile non venire ad applaudirlo!











































