25 Settembre 2026
Provincia di Frosinone

Sgurgola. Piantedosi al taglio del nastro del Giardino della Rocca: «Un segnale di attenzione per i territori fragili»

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Il ministro dell’Interno ha inaugurato l’area verde restituita alla comunità dopo la frana del 2012.
Il sindaco Corsi: «Una giornata che resterà nella storia del paese»

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SGURGOLA – C’è un gesto, in politica, che vale più di un discorso: esserci.
E ieri mattina, Giovedì 24 Settembre, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha scelto di esserci.

È arrivato a Sgurgola per il taglio del nastro del Giardino della Rocca, l’area verde restituita alla comunità dopo tredici anni di attesa, grazie a un finanziamento di un milione di euro stanziato dal suo dicastero.

Non ha pronunciato dichiarazioni pubbliche, ma la sua presenza ha parlato da sola.
Per un piccolo borgo dei Monti Lepini, vedere il titolare del Viminale arrivare per un’opera finanziata dal Ministero dell’Interno significa una cosa sola: che i territori fragili, quelli che rischiano di restare ai margini dell’attenzione nazionale, esistono anche per chi governa.
E che la sicurezza non è solo ordine pubblico, ma anche messa in sicurezza del suolo, delle strade, delle vite.

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Ad accogliere il ministro c’erano le massime autorità del territorio: il prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, il Questore Stanislao Caruso, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gianluca Zara e il Comandante della Guardia di Finanza Stefano Boldrini.
Presente anche il Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, insieme al Sindaco Antonio Corsi e a una rappresentanza della scuola “Attilio Taggi”, accompagnata dalla Dirigente Scolastica Daniela Germano e dalla professoressa Cristina Picchi.

Il discorso del sindaco
A prendere la parola, prima del taglio del nastro, è stato il Sindaco Antonio Corsi. Il suo intervento ha avuto il tono di chi chiude una ferita lunga tredici anni. Ha definito quella di ieri una giornata che resterà nella storia della comunità, spiegando che il progetto ha trasformato un finanziamento in un’opera concreta: sicurezza del versante, tutela del territorio e restituzione ai cittadini di uno dei luoghi più identitari del paese.
Corsi ha ringraziato il ministro Piantedosi e, con lui, il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, per l’attenzione riservata al progetto “Turismo delle Radici”, di cui Sgurgola è parte attiva.

Non solo un giardino
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per guardare avanti. Il sindaco ha annunciato un secondo intervento già in fase progettuale: la messa in sicurezza della viabilità comunale, per un investimento stimato in circa un milione e mezzo di euro, con il supporto del Ministero dell’Interno.
E poi il tema più grande, quello che riguarda l’intera catena dei Monti Lepini: la fragilità idrogeologica di un territorio che è insieme risorsa paesaggistica e area a rischio. Su questo fronte è attivo un tavolo presso la Prefettura di Frosinone, che coinvolge i Comuni di Patrica, Supino, Morolo, Sgurgola e Gorga per arrivare a una progettazione condivisa.

Un giardino restituito, dunque. Ma anche un territorio che, dopo anni di attese, prova a costruire una strategia comune contro il rischio idrogeologico.
Ed è forse questo il messaggio più politico della visita di ieri: che la sicurezza non si costruisce un pezzo alla volta, ma con una visione d’insieme.

 

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