19 Marzo 2026

Sezze. Per un debito ha ucciso il cognato Maurizio Di Raimo e poi lo ha gettato in un pozzo

Nola FerramentaNola Ferramenta
Il pozzo nel quale i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere
Il pozzo nel quale i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere

SEZZE (LT) – La Polizia di Stato, Questura di Latina, nella notte tra Sabato 6 e Domenica 7 Giugno ha arrestato per omicidio ed occultamento di cadavere il 63enne Pietro Petrianni, residente a Sezze, pluripregiudicato per rapina.

Maurizio Di Raimo
Maurizio Di Raimo

LE INDAGINI
Le indagini, sviluppatesi sotto l’egida dell’Autorità giudiziaria, Sostituto Procuratore dott. Giuseppe Bontempo, sono state avviate in seguito alla denuncia di scomparsa presentata Venerdì 6 Giugno presso la Questura di Latina da parte della compagna di Maurizio Di Raimo, 53 anni, cognato di Petrianni.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Dalla ricostruzione effettuata dagli agenti della Squadra Mobile è scaturito che i due hanno avuto un violento litigio proprio venerdì, all’interno della carrozzeria gestita dal Di Raimo a Sezze, sfociato nell’uccisione di quest’ultimo attraverso l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, le cui tracce sono state rinvenute all’interno del locale adibito ad officina. La Polizia scientifica intervenuta all’interno del locale ha repertato evidenti tracce ematiche – in parte eliminate mediante un’attenta pulizia – nonché un’ogiva, frutto di esplosioni di arma da fuoco.
Nel corso delle indagini, che hanno avuto un’evoluzione repentina quanto efficace, in appena 12 ore l’omicida è stato assicurato alla giustizia, è scaturita la circostanza relativa al tentativo di depistare le indagine da parte del Petrianni.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Quest’ultimo, incontrando la compagna del Di Raimo, nonché sorella della moglie, ha raccontato che il fidanzato si era allontanato a bordo di una autovettura di grossa cilindrata in compagnia di una avvenente donna. Tuttavia, la compagna del Di Raimo, non soddisfatta della risposta del Petrianni, ha deciso di rivolgersi direttamente alla sorella. Nell’occasione quest’ultima gli ha raccontato che la sera del venerdì il marito è tornato a casa con la maglietta a brandelli, sintomatica d’una colluttazione.

A questo punto, preoccupata per quanto avvenuto, la compagna del Di Raimo è tornata nuovamente in Questura dove ha raccontato gli ulteriori dettagli emersi. Immediatamente gli agenti della Squadra Mobile si sono messi sulle tracce del Di Raimo, rivenendo l’autovettura di quest’ultimo in zona Campoverde. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti segni evidenti di una colluttazione che hanno indotto gli uomini della Squadra Mobile a ritenere che lo scontro con il Petrianni fosse stato fatale per il cognato Maurizio Di Raimo.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico
Pietro Petrianni
Pietro Petrianni

LA SVOLTA NELLA NOTTE
Nel corso della sera e della notte sono stati ascoltati diversi testimoni che hanno confermato l’esistenza di un forte astio tra i due, dovuto a debiti che il Di Raimo avrebbe contratto con il Petrianni, e mai onorato, per il pagamento del canone di locazione dei locali adibiti a carrozzeria in cui lavorava il Di Raimo, di proprietà del Petrianni.

RITROVATO IL CADAVERE SI CERCA L’ARMA
Il corpo è stato trovato questa mattina in un pozzo di un podere abbandonato vicino la sua carrozzeria, ora si sta cercando l’arma che l’arrestato ha detto di aver buttato nel lago di Fogliano.