Sequestro depuratori di Ferentino, Anagni, Frosinone, Ceccano, Fiuggi, Veroli e Trevi nel Lazio, Acea ATO 5 SpA precisa

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NELLA  mattinata odierna, i militari del dipendente Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, unitamente a personale del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) Carabinieri di Roma, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone a firma del Dott. Adolfo Coletta, degli impianti di depurazione, con facoltà d’uso, siti nei Comuni di Ferentino, Anagni, Frosinone, Ceccano, Fiuggi, Veroli e Trevi Nel Lazio, gestiti dalle Società ACEA ATO 5 S.p.a. ed ACEA ATO 2 S.p.a.

In serata le precisazioni di Acea ATO 5 SpA:

Acea Ato 5 S.p.A., in relazione al decreto di sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone in data odierna, rileva:

“L’azienda esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura procedente ed attende con assoluta fiducia gli esiti degli accertamenti e delle verifiche che dovranno essere intraprese di qui innanzi ed a cui è strumentale il sequestro eseguito in data odierna che, per scelta tecnica esplicitata dal magistrato inquirente, non persegue finalità cautelari ma, per l’appunto, istruttorie. 
L’azienda, inoltre, prende atto della circostanza che nel provvedimento eseguito si è constatato, in maniera corretta ed oggettiva, che le analisi eseguite da un laboratorio certificato comprovano la funzionalità degli impianti in sequestro e che, pertanto, la fatturazione degli importi indicati nel provvedimento è avvenuta sul presupposto della perfetta funzionalità depurativa degli impianti, come detto, debitamente certificata”.

L’articolo al quale si riferiscono le precisazioni •>