21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. Presentata pubblicamente la “app” #SegniArcheologia – Dal Museo alla città Museo, una guida interattiva per smartphone e tablet

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – È stata presentata pubblicamente lo scorso Sabato 5 Marzo, nell’Aula Consiliare del Comune di Segni, l’app web #SEGNIARCHEOLOGIA – Dal Museo alla città Museo, una guida interattiva realizzata per smartphone e tablet, per accedere a contenuti audio, immagini, video e realtà virtuali.

Alla presentazione hanno partecipato il Sindaco di Segni Piero Cascioli, l’Ass. al Territorio e Valorizzazione del Tessuto Urbano, Elena Ciotti, la Consigliera comunale delegata alla Cultura, Anna Teresa Corsi, la Direttrice del Museo Archeologico Comunale, Federica Colaiacomo, la Direttrice del Cnr-Ispc* Costanza Miliani, il Responsabile scientifico del Cnr-Ispc*, Emanuel Demetrescu e Marco Martuscelli della Società Planarch srl.

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Nei saluti di benvenuto, il Sindaco Cascioli e l’Assessora Ciotti hanno voluto ringraziare quanti hanno lavorato alla realizzazione del progetto, che rappresenta un ulteriore offerta culturale che la città di Segni sarà in grado di offrire alla cittadinanza ed ai turisti che numerosi hanno visitato il Museo Archeologico.
Il percorso interattivo ed innovativo, attraverso la app, rappresenta indubbiamente una ulteriore promozione del patrimonio culturale della città lepina e del territorio.

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A Federica Colaiacomo, Direttrice del Museo Comunale ed appassionata archeologa nonché attenta divulgatrice, è spettato il compito di illustrare l’iter del progetto, nato dalla partecipazione al Bando della Regione Lazio Por Fesr** destinato a valorizzare i “Luoghi della Cultura” del Lazio.

Delle 126 candidature presentate, sono stati 43 i progetti innovativi vincitori, tra i quali quello del Museo di Segni per un investimento di 101.194 euro ed un contributo regionale di 80.950 euro.

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Grazie all’istituzione del Parco Archeologico Urbano Diffuso – Segni Città Museo, avvenuto con Delibera n. 10 del 3 Luglio 2020, l’intera città diviene un Museo a cielo aperto, così da permettere a cittadini e visitatori una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione del suo patrimonio culturale.

La visita al Museo Archeologico, con l’utilizzo dell’apposita app, diventerà più agevole e divertente e l’utente, direttamente sul suo dispositivo, potrà fruire dell’esperienza virtuale non solo del Museo, ma di un percorso a tappe che lo porterà a visitare i monumenti più suggestivi della città, dall’antica Signa alla Segni medioevale ed avere la possibilità di visualizzare come quel luogo doveva apparire in epoca antica.

Il progetto ha unito insieme varie professionalità: alla base c’è la ricerca archeologica che il museo ha portato avanti, c’è il supporto degli archeologi del Cnr-Ispc*  ed altre figure professionali per tutte le ricostruzioni, gli architetti che hanno permesso la ricostruzione ad hoc, la Soc. Cooperativa Archeologica che ha contribuito ad implementare tutta la gran mole di documentazione che era a disposizione del museo, il tutto «per ottenere un risultato scientificamente corretto e basato sulle ricerche effettuate e che possa essere, allo stesso tempo, uno strumento semplice, utile ed utilizzabile per tutti e a tutti i livelli».

L’app è già disponibile alla pagina “www.segniarcheologia.it” ed attivandola, sarà possibile, anche da casa, accedere a tutte le informazioni e programmare nei dettagli una prossima visita.

Ha poi preso la parola Marco Martuscelli della Planarch srl, società privata d’ingegneria impegnata nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale che non si limita alla sola conservazione dei resti e manufatti, ma include sempre più componenti legate allo sviluppo turistico.

Costanza Miliani – Direttrice Cnr-Ispc* – ha poi spiegato che l’ente da lei diretto – con oltre 180 ricercatori, tecnologi e tecnici di varie discipline – ha come obiettivi primari la ricerca, la formazione ed il trasferimento tecnologico dell’area strategica dei Beni Culturali.

L’ultimo intervento è stato quello di Emanuel Demetrescu – Responsabile Scientifico Cnr-Ispc* – che ha illustrato il grande lavoro svolto, frutto di anni di ricerca con un approccio integrato e multidisciplinare.
L’app è sicuramente un primo passo a cui seguiranno futuri progetti che vedranno l’Istituto collaborare con l’Amministrazione ed il Museo di Segni.

È quindi stata avviata la visita a quattro delle sette tappe programmate sull’app e precisamente: Piazza del Foro, Ninfeo, Porta Saracena ed Acropoli, accompagnati da Federica Colaiacomo con Alfonsina Pagano e Bruno Fanini del Cnr-Ispc* che hanno illustrato le modalità per accedere alla app ed il meraviglioso viaggio che è possibile fare tra presente e passato.

La città di Segni si proietta sempre più nel futuro e soprattutto a si propone come meta del turismo di prossimità, turismo dei borghi, turismo lento, sempre più ambìto dal viaggiatore moderno che predilige un impatto positivo sull’ambiente, l’economia e la società.

Segni, perla dei Lepini, attende il visitatore per mostrare la bellezza del suo patrimonio culturale, del suo ambiente naturalistico e dei suoi prodotti eno-gastronomici.


* Cnr-Ispc [Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (Ispc)]


** Por Fesr [Programma Operativo Regionale (Por), del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr)]