18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. Molto seguito ed apprezzato il concerto “Note dal Bosco: la voce della natura nell’esperienza musicale” al Convento dei Cappuccini

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – Nella splendida cornice del Bosco del Convento dei Cappuccini a Segni è andato in scena lo spettacolo “Note dal bosco: la voce della natura nell’esperienza musicale”, frutto di un progetto elaborato dalla Banda Musicale Città di Segni “Eugenio Blonk-Steiner”, assegnatario di un contributo della Regione Lazio, della Bcc di Roma ed il patrocinio del Comune di Segni, di in virtù della sua valenza artistica, sociale, pedagogica e ludica.

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L’evento è stato concepito con il preciso scopo di valorizzare la musica bandistica e nel contempo invitare alla riflessione, apprezzamento e godimento degli ambienti naturali e paesaggistici che a Segni davvero non mancano.

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Attraverso un percorso caratterizzato da laboratori, incontri, prove i partecipanti hanno dato vita ad un repertorio variegato che ha spaziato dalla musica classica a quella leggera, ispirato dalla natura, ad essa intimamente connesso ed unito ad un reading costituito da brani di prosa, poesia, filastrocche e tante storie con un’attenzione particolare ai più piccoli, a cui è stata dedicata la prima parte dello spettacolo, per trasmettere l’importanza e la necessità di farsi cura del creato, di amarlo e rispettarlo e di entrare in sintonia con esso attraverso il linguaggio leggero ed essenziale dell’arte.

Il Convento dei Cappuccini con il suo parco ed il suo bosco ben si è prestato a creare la perfetta atmosfera per unire la musica alla spiritualità francescana del poverello di Assisi che si sentiva in sintonia con tutte le creature, non c’era luogo più bello ed occasione migliore in quest’anno in cui ricorrono gli ottocento anni della stesura del Cantico delle Creature.

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A presentare la serata la d.ssa Annalisa Ciccotti, da sempre animatrice dei concerti della Banda Città di Segni, a lei il compito di salutare il numeroso pubblico presente ed introdurre i vari interventi letterari e musicali.

Tanti i bambini che, dopo aver preso fogli e colori dagli alberi, si sono dedicati a trasformare in disegni le loro emozioni musicali.

Un silenzio meraviglioso, dove si sentiva solo il fruscio del vento tra gli alberi, ha fatto da splendida scenografia alla bella favola letta da Flavia Barcellona dal titolo “Il bosco dei suoni”, un racconto che ha permesso ai vari strumenti musicali di fare il loro ingresso: la chitarra, il violino, l’oboe, il flauto, la tromba, il trombone, il fricorno, la fisarmonica, il bouzuki e piano piano tutti gli altri per comporre una meravigliosa armonia di suoni.
“Sbandatina”, l’ensemble diretto dal M° Fabio Valeri unita alla voce di Silvia Scandurra, interprete de “L’Albero delle matite”, filastrocca di G. Rodari, ha regalato emozioni uniche a grandi e piccini.

La seconda parte del Concerto è stata affidata alla Banda Città di Segni diretta dal M° Mario Vari con brani quali la marcia sinfonica “Giardino in fiore”, un brano tratto dalla colonna sonora del film “Balla coi lupi”, “Park Melody” dei Queens. Ha fatto poi il suo ingresso il coro “La Piazza all’Opera”, diretto dal M° Fabio Valeri che ha deliziato il pubblico con i brani “C’è una strada nel bosco” e ,”Lo chiederemo agli alberi”, la canzone di Simone Cristicchi tratta dall’album “Abbi cura di me” che invita a trovare conforto e guida nella natura, in particolare negli alberi.

A chiudere lo stupendo concerto la lettura del “Cantico delle Creature” ed il brano “Dolce sentire” nota anche come Fratello Sole e sorella Luna, composta dal sacerdote francese Jean Marie Benjamin, musicata da Riz Ortolani per la colonna sonora del film dal titolo omonimo del 1972, diretto da Franco Zeffirelli.

Mentre lentamente svanivano nell’aria le note dell’ultimo brano, si approssimava il tramonto, regalando al pubblico estasiato la dolce visione della città di Segni accarezzata dall’ultimo sole.