15 Ottobre 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. Molto seguita la cerimonia di premiazione della XXI edizione del Premio Biennale letterario dei Monti Lepini. Tutti i premiati

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – La porte della Scuola Media Don Cesare Ionta a Segni si sono aperte Domenica 4 Ottobre per la Cerimonia del Premio Biennale letterario dei Monti Lepini, giunto alla sua XXI Edizione.

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Il Premio è organizzato dall’Associazione Artisti Lepini con il Patrocinio ed il Contributo del Comune di Segni, la Compagnia dei Lepini, la Banca di Credito Cooperativo di Roma e dalla nostra testata giornalistica Cronache Cittadine.

In questa edizione, che ha registrato un significativo aumento di partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale,  sono state premiate  opere nelle  seguenti Sezioni: Poesia in lingua edita, Poesia in lingua inedita, Poesia dialettale, Narrativa edita, Narrativa inedita, Saggistica-Storia, Tesi di Laurea, si è arricchito di un Premio fuori concorso ad autori che si sono distinti per la realizzazione di opere letterarie ed artistiche, intitolato a “Franco Caporossi” e, per questa edizione, un Premio Speciale in occasione del terzo centenario della morte del Vescovo di Segni Lord F. M. Ellis.

Erano presenti Piero Cascioli – Presidente dell’Ass. Artisti Lepini, Silvano Moffa – Sindaco di Segni, Quirino Briganti – Presidente della Compagnia dei Lepini, Piero Capozi – Referente dell’Archivio Storico Diocesano Innocenzo III di Segni,  Giuseppe Raviglia – Presidente del Comitato locale Soci Bcc di Roma del Coordinamento di Colleferro, Giulio Iannone – Direttore di Cronache Cittadine, e Samanta Nardi – Dirigente Scolastica dell¢Istituto Comprensivo Segni,  gli autori partecipanti  e tanto pubblico a dimostrazione di quanto il premio rivesta grande interesse e seguito, testimonianza ne è la  sua longevità e soprattutto le sue finalità volte al recupero della  ricchezza del patrimonio delle radici del ro territorio promuovendo un interesse ed una passione  culturale da trasmettere alle generazioni future.

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Il Presidente dell’Associazione Piero Cascioli nel suo intervento di apertura ha sottolineato l’importanza del Premio, sicuramente uno dei più importanti a livello territoriale che è cresciuto di anno in anno sia in qualità che quantità.
Pur non dotato di valore economico rilevante e la non pretesa di fare alta cultura, il Premio tende, con passione e impegno, a tutelare un patrimonio che ha radici lontane, così come valorizzare “il dialetto”, vero patrimonio della identità di un territorio nell’ottica di difendere e mantenere vive le tradizioni ed i costumi locali.
Un pensiero di affetto e gratitudine lo ha poi rivolto a Franco Caporosi, raffinato e sensibile scrittore e poeta, straordinario organizzatore, grande uomo e  padre fondatore dell’Associazione Artisti Lepini.
Ha voluto anche ricordare quanti, ora scomparsi, hanno dato il loro contributo al Premio: Francesco Moroni, Emanuele Lorenzi, Ettore Mario Cappucci, Luciano Vittori, Roberto Antico, Silvano Tummolo e Fernanda Spigone.
Un particolare pensiero lo ha infine rivolto a Gianluca Cardillo, giornalista, Direttore e cofondatore di Cronache Cittadine, da poco scomparso, da sempre vicino a questa manifestazione che ha contribuito a far conoscere, apprezzare e stimare attraverso la testata giornalistica.

Nel nominare i componenti la Giuria – presieduta dalla Prof.ssa Daniela Ionta e composta da: Roberto Campagna – Giornalista e scrittore, Annalisa Ciccotti – Bibliotecaria, Leo Gavillucci – Direttore Musei di Carpineto Romano, Mario Saccucci – Docente, Monia Manciocco – Scrittrice e poetessa – ha rivolto loro un sentito ringraziamento per il grande e difficile lavoro svolto.

Silvano Moffa ha espresso il suo sentito ringraziamento all’Associazione Artisti Lepini per aver portato avanti, non senza difficoltà in questi tempi bui, un Premio letterario che rappresenta un’eccellenza nella storia di un territorio ricco di storia, sia sotto l’aspetto primario della diffusione della cultura lepina, che come messaggio fondamentale dell’invito alla lettura come momento di crescita e sviluppo della comunità, senza tralasciare la promozione dei nostri scrittori, per una possibile esportazione dei nostri prodotti letterari perché la cultura si nutre di condivisione e diffusione. Grande merito del Premio l’apertura da sempre verso i giovani autori che, anche quest’anno sono presenti, dando loro visibilità, diventando un trampolino di lancio le loro opere.
Ha poi rimarcato come l’Amministrazione di Segni ha sempre sostenuto e contribuito alla promozione del Premio accompagnandolo nel suo percorso in tanti anni di attività.

Ha preso poi la parola il Presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti che ha sottolineato come sia sempre più necessario valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e architettonico della terra lepina, attraverso una visione condivisa che ponga al centro il territorio, rilanciando con forza un impegno che porti ad affrontare le sfide del futuro e sicuramente il Premio letterario dei Monti Lepini mette in evidenza un aspetto, non secondario, della “cultura lepina”.

Piero Capozi, referente dell’Archivio storico Diocesano  Innocenzo III di Segni ha illustrato l’importanza dell’archivio che svolge una intensissima attività su due fronti: da un lato il lungo e difficile riordino dei documenti per la loro fruizione, dall’altro l’attività di promozione culturale.
Molti dei libri premiati hanno attinto dati e contributi proprio dalla documentazione in archivio.

Il Presidente del Comitato locale Soci Bcc Roma del Coordinamento di Colleferro Giuseppe Raviglia ha illustrato le finalità che la BCC Roma persegue a favore soprattutto delle nuove generazioni e delle proposte culturali del territorio, assicurando sempre la piena disponibilità.

A chiudere gli interventi è stato il Direttore di Cronache Cittadine Giulio Iannone che ha ripercorso brevemente il lungo cammino fatto insieme all’Associazione Artisti Lepini ed al Premio biennale, auspicando un rilancio ulteriore della meritevole iniziativa.

Ha avuto quindi inizio la Cerimonia di Premiazione con la lettura delle motivazioni a cura dei vari componenti la Giuria che hanno avuto sicuramente un lavoro difficile nel scegliere i vincitori.

I Giurati e le Giurate hanno proclamato vincitori:

PREMIO FUORI CONCORSO DEDICATO A “FRANCO CAPOROSSI”,
Conferito post mortem a Alessandro Colaiacomo per la sua opera “Signis Memoranda Fastis” una ricerca minuziosa sulla storia di Segni, sui suoi personaggi, e soprattutto sulla memoria perduta.

SEZIONE SPECIALE FUORI CONCORSO VESCOVO F.M. ELLIS –  Attestati di Eccellenza
“Il Vescovo monaco: La patria interiore di Philip Michael Ellis” di Orietta Bellomo
I Guardiani di Newgate di Maria Ludovica Pizzuti.

SEZIONE SPECIALE FUORI CONCORSO “TESI DI LAUREA”  – Attestato di Eccellenza
“Il risveglio locale e il turismo come strumento di sostenibilità territoriale : I progetti a sostegno della Valle dell’Amaseno” di Maria D’Achille

SEZIONE POESIA IN LINGUA INEDITA
• Class.  “E il tempo va” di  Sheiba Cantarano
• Class.. “La stanza chiusa”  di Rosario Casconi
• Class.   “Il Tempo” di  Anna Teresa Corsi .

SEZIONE POESIA EDITA
• Class. “Ho respirato bellezza” di Riccardo Visentin
• Class.  “Versi di Guerra” di  Federico Galterio

SEZIONE POESIA DIALETTALE
• Class. “Casema”   di Sheiba Cantarano
• Class. “Hao  revvenuti i cacaizzi a Segni” di  Anna Teresa
• Class “Er Professore, Santo subito” di  Emanuela Caracciolo
Menzione speciale : “Jo Corbo” di Enzo Schiavi

SEZIONE NARRATIVA EDITA
• Class. “La Promessa” di  Enrico Scognamiglio
• Class. “Licino”   di Guglielmo Zamparelli
• Class. Ex Equo : “Boston” di  Luisa Coluzzi   –  “Tandem” di   Sara Fratarcangeli

SEZIONE NARRATIVA INEDITA
• Class.”Il Viaggio immaginato di un soldato (Ora vai figlio mio)”  di . Deborah Cuneo
• Class. Ex Equo :  “Camilla dei Volsci”  di   Maria Scerrato
“La pianta di fave” di Antonietta Pastorelli
3.Class. Ex Equo : “Velletri città di Maria” di Catia Balestra
“Oggetti parlanti, tra sacro e profano a Roccasecca dei Volsci di
Federico Galterio

SAGGISTICA/STORIA
• Class. “Tante storie sbagliate: la Pretura di Segni dal 1870 al 1900” di Daniele Priori
• Class. “Antologia Pontino-Ferrares” di Cristina Rossetti
• Class. Ex Equo: “La Via Appia – Storia di devastazione e di tutela” di Giuseppe Papi
“La Palude Rossa” di Dario Petti

MENZIONI SPECIALI
“Con il poeta Orazio lungo il tratto pontino della Regina Viarum” di Antonio Scarsella
“La Resistenza della “Banda Montelanico” e della Formazione “Colleferro-Segni-Carpineto” di Luigi Roberti
“Una storia di Roccagorga” di PierGiulio Cantarano.
Ai primi classificati di ogni sezione è stata conferita Targa CITTA’ DI SEGNI e Diploma d’onore;
Ai secondi, Targa Compagnia dei Lepini e Attestato di Eccellenza;
Ai terzi classificati Targa Compagnia dei Lepini e Attestato di Merito.
A tutti i concorrenti è stato consegnato Attestato di Partecipazione.

Ultimo momento davvero emozionate è stata la proclamazione del VINCITORE ASSOLUTO DELLA XXI EDIZIONE DEL PREMIO BIENNALE LETTERARIO DEI MONTI LEPINI assegnato a:

“UN SOGNO CHIAMATO ESPLOSIVO. Dal mito alla storia delle origini della Bombrini Parodi Delfino (1912-1922)” di ROBERTO BATTISTELLI – (Atlantide Editore)

Un saggio davvero apprezzato che la scorsa settimana si è aggiudicato anche il Premio Fiuggi Storia-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2026,  promosso della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni.

Il volume “ricostruisce la storia della fondazione della B.P.D.-Bombrini Parodi Delfino, a cura del Senatore Giovanni Bombrini, già uomo forte dell’Ansaldo, e il giovane ingegnere Leopoldo Parodi-Delfino, astro nascente della nuova generazione di imprenditori italiani dell’epoca, divenuta una delle principali produttrici di materiali esplosivi per le forze armate italiane”.

Dalla guerra di Libia e l’avvento del fascismo, l’autore ripercorre le vicende di una fabbrica creata nella campagna laziale, evidenziano gli apparati ministeriali ed i protagonisti di quella stagione, portando alla luce i complessi rapporti tra la ditta e i vertici dello Stato, sugli anni della Prima guerra mondiale e del biennio rosso, sulle politiche di welfare aziendale e sulla proiezione nazionale ed internazionale della Bombrini-Parodi Delfino.

Al Vincitore Roberto Battistelli è stato consegnato il Diploma d’Onore, un Premio in denaro ed   il “Grifone”,  trofeo bronzeo opera del M° Giuseppe. Cherubini, che rappresenta la cultura di Segni e le sue origini e Dante, padre della cultura italiana, la rafforza generando un fiore di loto.

Roberto Battistelli è archivista e storico, laureato in Scienze politiche ed in Storia presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, si è poi specializzato in ambito archivistico alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma. Lavora presso la Fondazione Camillo Caetani d Roma e collabora con l’Archivio Storico diocesano “Innocenzo III” di Segni.

Tanta emozione dei vincitori ed applauso del pubblico con l’arrivederci alla  prossima edizione del 2028, nella speranza di trovarci in un mondo dove finalmente la bandiera della Pace aleggi in ogni Nazione.

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