Segni. Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Licino Refice”. Grande musica. Pessima organizzazione… [Foto]
SEGNI (RM) – Grande musica Sabato 28 Marzo, presso la Palestra dell’Istituto P. Nervi, con il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Licino Refice” di Frosinone diretta dal M° Giorgio Proietti, patrocinato dal Comune di Segni.
Purtroppo la location scelta non ha dato il giusto risalto – sia per le condizioni della sala, che per l’acustica – ad un organico così prestigioso, ma i bravissimi artisti hanno saputo regalare al pubblico momenti musicali emozionanti e coinvolgenti, dimostrando tutta la loro professionalità ed il loro talento e sono stati ripetutamente applauditi dal pubblico presente.
A fare gli onori di casa ed introdurre il programma la pianista Paola Vittori.
Nel corso della serata sono stati eseguiti l’Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia”* di G. Rossini e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92** di Ludwig van Beethoven.
(*) Il Barbiere di Siviglia è l’opera famosissima di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 Febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi, ma l’insuccesso fu riscattato immediatamente nelle repliche successive.
(**)La prima esecuzione della Settima Sinfonia in La maggiore di Beethoven, avvenuta a Vienna l’8 Dicembre 1813 fu un trionfo, al punto che il celeberrimo Allegretto dovette essere ripetuto. La Settima sintetizza felicemente un periodo nel quale il compositore tornò a valorizzare elementi squisitamente costruttivi quali la polifonia e l’elaborazione tematica.
Non è stato possibile ascoltare il “Concerto per pianoforte ed orchestra KW 488”, pure inserito nel programma, a causa di un increscioso contrattempo… Mancava il pianoforte!
Aggiungiamo che la scelta della data e dell’ora, concomitanti con le Calecare, oltreché infelici sono state mortificanti, producendo di fatto una partecipazione di pubblico irrilevante.
Data l’eccezionalità di assistere ad un concerto di un’Orchestra Sinfonica di così grande professionalità, in qualità di spettatori, ci auguriamo che, in una prossima eventuale occasione, venga dato maggior risalto all’evento, con una programmazione che eviti la concomitanza con altre manifestazioni della tradizione del paese, anch’esse di grande importanza, ma soprattutto di permettere ai musicisti di potersi esibire in un contesto che valorizzi la loro prestazione e dia risalto alla grande Musica.
Eledina Lorenzon












