San Giorgio a Liri. Eroina, cocaina, hashish e marijuana. Nei guai un 31 enne, un 33enne, una 35enne ed un 40enne del luogo
SAN GIORGIO A LIRI – Alle prime luci dell’alba della mattinata di ieri, 3 Ottobre, a San Giorgio a Liri, i militari della Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, supportati, nella fase esecutiva, da personale specializzato del Nucleo Cinofili, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, (obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).
Tale ordinanza è stata emessa dalla Procura della Repubblica – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Cassino, nei confronti di tre soggetti di San Giorgio a Liri – un 31 enne, un 33enne e un 40enne – con precedenti di polizia, per violazione legge sugli stupefacenti, gravemente indiziati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, avviate nel mese di gennaio 2021 e protrattesi fino al febbraio 2022, traggono origine da una pluralità dì fonti confidenziali, le quali avevano segnalato, in più occasioni, dei frequenti quanto inusuali movimenti di veicoli e persone nei pressi dell’abitazione di uno degli odierni indagati, di cui almeno uno già noto alle Forze dell’ordine per i suoi specifici precedenti di polizia.
Gli approfondimenti investigativi conseguenti a tale dato informativo, consistiti in iniziali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, successivamente anche con l’ausilio di attività tecniche, consentivano diversi riscontri oggettivi, che conducevano all’arresto, nella flagranza di reato, di alcuni spacciatori nonché segnalazioni amministrative relative a contestazioni per la medesima legge sugli stupefacenti di diversi assuntori.
La lucrosa piazza di spaccio veniva esercitata in una zona defilata, ma contigua all’agglomerato urbano, non disdegnando le zone centrali limitrofe al “laghetto” del piccolo comune ciociaro. Il modus operandi prevedeva, spesso, l’escamotage del sistema cosiddetto “a gancio”, che prevedeva il lascito della sostanza in un punto concordato tra lo spacciatore e l’assuntore, per poi essere pagata successivamente.
Nel medesimo contesto, gli indagati usavano indicare tale modalità con il termine “appoggiata”.
Sempre nell’ambito dell’odierna attività, l’Autorità Giudiziaria emetteva, nei confronti di altra indagata una 35enne con precedenti di polizia per violazione legge sugli stupefacenti), avviso di garanzia e avviso conclusione delle indagini per violazione dei suddetti reati.
In sequela di eventi, sono stati sequestrati complessivi grammi 122 di eroina, 60 di cocaina, diverse bottigliette di metadone, 500 grammi di hashish e quantitativi vari di marijuana, oltre a denaro contante, provento dell’attività di spaccio, con annesso materiale utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle sostanze stupefacenti.













