Sabato 29 Aprile, in Aula Consiliare, verranno presentati lo spot video e la guida in quattro lingue realizzate sui Rifugi antiaerei di Colleferro

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COLLEFERRO (RM) – Verranno presentati pubblicamente domani, Sabato 29 Aprile, a partire dalle ore 16,30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, lo spot video e la guida in quattro lingue realizzate sui Rifugi antiaerei di Colleferro.

Per l’occasione, a seguire, presso i Rifugi Antiaerei, sarà organizzata una visita guidata ed uno spettacolo teatrale – basato su passi del libro di Don Umberto Mazzocchi – a cura di Claudio Dezi e Renzo Rossi con la partecipazione di Andrea Abbafati, Jessica Bisante, Francesco Cellitti e Iacopo Scascitelli con la partecipazione dei ragazzi dell’oratorio teatrale “Tuttinscena” di Lariano.
Nella tarda mattinata di ieri, lo spot video e la guida multilingua sono stati presentati in anteprima alla stampa con un’apposita conferenza nel corso della quale sono stati illustrati i motivi ispiratori ed il percorso che hanno condotto alla loro realizzazione.
All’anteprima hanno presenziato il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’ideatore dell’iniziativa Renzo Rossi ed il prof. Paolo Cutini che, grazie alla collaborazione degli studenti del Liceo Linguistico “Regina Margherita” di Anagni e dei colleghi insegnanti di lingua, ha curato la traduzione in tre lingue del volumetto illustrato “I rifugi antiaerei di Colleferro: guida turistico-culturale”.

 

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Dopo il saluto alla stampa del Sindaco, è intervenuto Renzo Rossi il quale ha subito affermato che «questo appuntamento è il frutto di una serie di idee che sono nate nel momento in cui abbiamo riaperto il secondo blocco dei Rifugi. Non a caso proprio il 25 Aprile ricorreva il primo anno dell’apertura dei cunicoli di Santa Barbara.
Facendo le varie visite e le numerose iniziative mi sono imbattuto in due persone che oggi meritano di essere considerate. Una di queste è il professor Cutini, qui presente, ed una ragazza di Colleferro, Annalisa Ramundo, che un giorno si offrì per realizzare un filmato, un qualcosa che valorizzasse ulteriormente i Rifugi.
Prendendo la palla al balzo pensammo subito alla realizzazione di un spot, e da lì sono iniziate le riprese, per le quali, insieme ad Annalisa Ramundo, è stato coinvolto anche un altro ragazzo, Luca Cutini, entrambi colleferrini che dietro le telecamere operano nel mondo dello spettacolo ed hanno tutte le carte in regola per portare in alto il nome della nostra città e mi auguro che attraverso questo spot possa nascere qualcosa di buon anche per il loro futuro professionale».
Tornando allo spot video – ha proseguito Renzo Rossi – serviva un qualcosa che lo caratterizzasse in maniera specifica. Fare delle generiche riprese sotto i rifugi avrebbe connotato il video come una sorta di documentario. La collaborazione con gli speleologi del Cai ha fornito l’idea intorno alla quale realizzare lo spot. Nel corso di alcune visite nei luoghi non illuminati abbiamo trovato diverse cose legate alla storia dei rifugi e soprattutto alla storia della Seconda Guerra Mondiale tra cui un oggetto che mi ha colpito profondamente: una macchinina…
Un oggetto che ho trovato dolce ed in un certo senso anche poetico. La macchinina ha un motore, il motore della vita che come la vita dell’uomo che passa attraverso momenti belli, meno belli, tragici…
Però questa macchinina è stata anche un sollievo, un momento “spensierato” per vivere quei momenti così tristi soprattutto per i bambini che hanno vissuto lì sotto. Nello spot la “piccola” realtà della macchinina viene accostata al “legittimo” proprietario, un bambino… il resto è nello spot che non vi anticiperemo per lasciarvelo scoprire nel corso della manifestazione di domani».

Nel suo intervento, il prof. Paolo Cutini ha ritenuto di aprire «con una notazione personale, vi assicuro che tenere in mano questa guida, che è il frutto di sei mesi di lavoro, è veramente un’emozione.
Come anticipato da Renzo, è nato tutto quasi per caso. Ci siamo incontrati dopo una visita ai rifugi, quelli di Via S. Bibiana. Dal momento che con la nostra scuola avevamo già fatto un’esperienza analoga, e cioè una traduzione in quattro lingue di una guida di Anagni, ho pensato: perché non realizzare una cosa analoga anche con i Rifugi di Colleferro? Fortunatamente mi sono rivolto alla persona giusta e cioè Renzo Rossi perché, oltre alle conoscenze ed alle competenze, è una persona che in certe cose ci mette la passione. E la guida in quattro lingue della quale stiamo parlando è il frutto del lavoro di sei mesi svolto in stretta collaborazione.
Ci siamo avvalsi di alcuni documenti forniti da Renzo, che facevano parte di precedenti pubblicazioni e, cercando di coniugare questo materiale a quelli che sono i capisaldi della nuova scuola, in particolare il Pnsd, Progetto Nazionale della Scuola Digitale, che cerca di incentivare la diffusione della cultura digitale inclusa nella didattica innovativa nelle scuole, abbiamo messo in piedi questo progetto. Si consideri che il Pnsd incoraggia il coinvolgimento delle associazioni e delle istituzioni del territorio, quindi questo prodotto rappresenta un po’ una “summa” di questi concetti appena illustrati.
Gli scopi erano: da un lato valorizzare la risorsa dei Rifugi cercando di divulgarne la conoscenza anche al di fuori dell’ambito territoriale; e dall’altro rendere i nostri studenti artefici attivi del processo formativo attraverso la realizzazione di uno strumento concreto che potesse essere anche utile anche alla collettività.
Ho elaborato questo progetto in collaborazione con le mie colleghe docenti di lingue – che saranno presenti all’evento di sabato – . Progetto che è consistito nella traduzione in inglese, spagnolo e francese dei documenti che ci sono stati forniti.
Il lavoro “sporco” lo hanno fatto gli studenti. Abbiamo suddiviso il file di testo in quaranta parti perché tanti sono gli studenti delle classi IV C e IV D del Liceo Linguistico che hanno collaborato al progetto. A ciascuno è stata affidata una parte da tradurre nelle tre lingue. Al termine del lavoro, le varie parti cono state riassemblate in un unico file.
Per realizzare questo progetto abbiamo utilizzato degli strumenti disponibili in rete. Mi riferisco ad un “cloud” (disco remoto condiviso-ndr) tra i più diffusi, mi riferisco a Google Drive, e a Facebook. Sul disco remoto i ragazzi hanno effettuato le traduzioni di loro competenza, mentre su un apposito gruppo di facebook è stato possibile confrontarsi su eventuali problemi o domande che potevano sorgere nel corso del lavoro e che sono stati risolti proprio nell’ambito del gruppo. Lavoro svolto dai ragazzi prevalentemente da casa, durante le vacanze di Natale…
La metodologia che abbiamo utilizzato è stata quella del lavoro cooperativo. E mi piace sottolineare che per realizzare tutto questo lavoro non abbiamo utilizzato neanche un foglio di carta.
Punti critici di questo lavoro sono state le testimonianze dirette nelle quali veniva utilizzato un linguaggio popolare per cui alcuni termini hanno richiesto una particolare attenzione nell’essere tradotti in lingue diverse dall’italiano.
Nel frattempo ho creato una pagina all’interno di un sito didattico che gestisco, attraverso la quale è stato possibile monitorare in tempo reale i ragazzi che lavoravano e seguirli in tutta l’evoluzione del processo di traduzione.
Questo – ha concluso il prof Cutini – è il prodotto di sei mesi di lavoro».

A chiusura di presentazione è intervenuto il Sindaco Pieluigi Sanna.
«Questo è un primo passo importante verso la fruizione di un pubblico che non sia solo di Colleferro e che non appartiene solo alla nostra città ed alla nostra comunità. Rappresenta la possibilità concreta di rendere accessibili, dal punto di vista culturale, i nostri Rifugi ad un pubblico ben più ampio, anche internazionale, a turisti che visitando Roma potrebbero essere interessati a conoscere questo aspetto della nostra storia.
I ragazzi del Liceo Linguistico “Regina Margherita” di Anagni e gli insegnanti di lingua coordinati dal prof. Paolo Cutini hanno svolto un lavoro importantissimo che avremo modo sabato di approfondire nella sua completezza. Il patrimonio pubblico, quello culturale e quello artistico del nostro paese è immenso e
Colleferro ha una peculiarità tutta sua legata al ‘900. Un patrimonio che ci rende orgogliosi per la sua vastità e la sua bellezza e che ha bisogno di essere riscoperto da parte della stessa comunità che abita la città di Colleferro, ma che va anche reso accessibile al più ampio numero di persone possibile.
Questo è il lavoro che l’Amministrazione comunale sta facendo investendo risorse e fatica insieme ai volontari che qualche giorno fa hanno consentito che un Ministro della Repubblica visitasse questi nostri luoghi e che lo fanno sistematicamente con tutti coloro che vogliono scoprire la bellezza dei nostri rifugi.
Questo è un obiettivo dell’Amministrazione comunale che in questi due anni ha voluto far rinascere un pezzo importante delle nostre radici.
Credo che chi afferma che la cultura e l’arte siano il petrolio dell’Italia dica una grandissima stupidaggine, perché il petrolio prima o poi finirà, mentre l’arte, la cultura ed il nostro patrimonio sono un motivo di ricchezza infinito che durerà finché vivrà l’uomo e finché esisterà il pianeta.
È compito di tutte le amministrazioni che hanno a cuore la diffusione della cultura come antitodo principale alla risoluzione delle crisi e di tutte le problematiche che affliggono la società moderna, valorizzare al massimo ed investire in tutte le occasioni di miglioramento del patrimonio artistico e culturale.
Di questa città i Rifugi ne sono sicuramente un fiore all’occhiello – ha affermato Sanna – e l’Amministrazione vorrà con questa iniziativa fare un ulteriore passo in avanti che segue all’adesione all’Associazione degli ipogei italiani ed europei e che segue a tutti i lavori che sono stati fatti nei Rifugi di S. Barbara, in quelli di Via Roma ed in tutti quelli che continueremo ad aprire, a valorizzare ed a rendere visitabili nei prossimi anni».

[Lo spot è disponibile sul nostro canale YouTube •>].

 

Civico 90 - Colleferro - Via Carpinetana Sud 90

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