Roma Trionfale. 4 arresti per le rapine in banca messe a segno la scorsa estate nella Capitale [VIDEO]
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ROMA – Nella giornata odierna personale della Squadra Mobile di Roma e della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Roma Trionfale, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma dott.ssa Simona Marazza, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di PECCHI Giuseppe, di 45 anni, LISCIO Giovanni, di 42 anni, pluripregiudicato, BURDIERI Roberto, di 57 anni, pluripregiudicato.
I provvedimenti sono stati notificati ai tre indagati presso la Casa Circondariale di Regina Coeli ove sono detenuti, il PECCHI e il LISCIO dal 10 ottobre 2013, giorno in cui furono arrestati dagli agenti del Reparto Volanti e del Commissariato di P.S. Celio per una rapina ai danni della banca CA.RI.GE. sita in Circonvallazione Gianicolense 130, il BURDIERI Roberto dal 27 gennaio 2014, giorno in cui venne arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile della Capitale per il tentativo di rapina ai danni dell’agenzia della Banca delle Marche sita in Via Peroni.
L’attività investigativa effettuata, per la quale il Pubblico Ministero Dr.ssa Simona Marazza ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari dr.ssa Paola Della Monica, l’emissione dei provvedimenti restrittivi, svolta con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha consentito di raccogliere concreti indizi di reato nei confronti dei tre soggetti in ordine alle seguenti rapine:
1. rapina commessa il 18.06.2013 ai danni della Banca Popolare delle Marche sita in piazza Verbano nr. 4, somma rapinata 80.000 euro;
2. rapina commessa il 19.07.2013 ai danni della Banca CA.RI.GE. sita in via Bevagna nr. 62, somma rapinata 52.000 euro;
3. rapina commessa il 28.08.2013 ai danni della Banca delle Marche sita in Via Antonio De Viti de Marco nr. 48, somma rapinata 67.000 euro;
4. rapina del 10.10.2013 ai danni della Banca CA.RI.GE. sita in Circonvallazione Gianicolense nr. 130, somma rapinata 35.000 euro.
Il modus operandi utilizzato dai malviventi nelle citate rapine era sempre lo stesso: uno dei rapinatori, ben vestito, entrava all’interno dell’agenzia in prossimità dell’orario pomeridiano di chiusura e, armato di pistola, favoriva l’ingresso dei complici anch’essi armati. Poi, una volta all’interno costringevano il direttore della filiale ad avviare le procedure per l’apertura della cassaforte temporizzata, sequestrando i dipendenti ed i clienti al momento presenti in agenzia nonché quelli che entravano durante il periodo di attesa, chiudendo tutti in un’unica stanza con i polsi legati da fascette in plastica.
Ogni rapina ha avuto una durata di circa 40 minuti. In questo contesto al PECCHI e al LISCIO è stata sequestrata l’arma utilizzata nel corso della rapina commessa il 10 ottobre 2013 ai danni della CA.RI.GE di Circonvallazione Gianicolense, nonché una parte del provento dello stesso delitto e sono stati acquisiti indizi di reato nei confronti di due soggetti, indagati dall’A.G. uno per ricettazione e l’altro per favoreggiamento personale. In seno alla medesima Ordinanza, a carico del solo BURDIERI, grazie alle indagini condotte dalla Squadra Mobile, sono stati contestati altri due identici fatti criminosi:
1.rapina perpetrata il 16.11.2012 ai danni della Banca Intesa San Paolo sita in via Settembrini nr. 17, somma rapinata 230.000 euro;
2.rapina perpetrata il 14.09.2012 ai danni della Banca Intesa San Paolo sita in via Nazionale nr. 86, somma rapinata 8.000 euro.
Il BURDIERI, ancor prima dell’emissione del provvedimento cautelare a suo carico, era stato arrestato dalla Squadra Mobile il 27 gennaio scorso mentre, travisato con parrucca e armato di pistola, aveva tentato di fare irruzione all’interno della Banca delle Marche ubicata in via G. Peroni, unitamente ai pregiudicati BECCIU Carlo e BECCIU Luciano, quest’ultimo anch’egli abilmente travisato e armato di pistola. A carico del solo BURDIERI la Squadra Mobile di Roma, il giorno 16 marzo 2014, all’interno di un box ubicato nella zona sud della Capitale del quale aveva la disponibilità, ha eseguito il sequestro di un fucile a canne mozze, di alcune pistole con matricola abrasa, di svariato munizionamento, di uniformi, parti di esse, palette segnaletiche e tessere di riconoscimento con insegne della Guardia di Finanza, cappelli della Polizia Locale, numerose manette, moto e parti di esse di provenienza furtiva, nonchè di altro materiale tuttora al vaglio degli inquirenti, non potendosi escludere che l’indagato si sia reso responsabile di altre rapine spacciandosi per appartenente alle Forze dell’Ordine.












