Roma. Operazione “Arcadia” dei Carabinieri. 8 arresti (tra i quali 6 poliziotti) ed una misura interdittiva per corruzione ed altri reati
ROMA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile della Questura di Roma hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone misure cautelari nei confronti di 9 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.
L’operazione scaturisce da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.
In particolare, sono state emesse 7 ordinanze cautelari nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato (6 Ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una misura interdittiva), una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una dipendente che svolgeva funzioni presso la Procura della Repubblica di Roma ed una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore pregiudicato, destinatario delle informazioni.
L’imprenditore è Carlo D’Aguano, pregiudicato di San Basilio, mentre l’addetta alla segreteria di un procuratore aggiunto della Capitale coinvolta è la 49enne Simona Anadio; i sei agenti arrestati sono: Angelo Nalci (44 anni), compagno della donna e poliziotto addetto all’ufficio scorte, Fabio Di Giovanni (47 anni) del commissariato Fidene-Serpentara, Gianluca Famulari, 44 anni (commissariato S. Basilio), Francesco Macaluso, 38 anni (Volanti), Federico Rodio, 44 anni (Fidene-Serpentara), Alessandro Scarfò, 38 anni (Fidene Serpentara).
Indagati nell’inchiesta figurano anche altri agenti, uno dei quali sospeso dal servizio.




















