Roma. Jessy Dewildeman e Wibe Bijls, turiste belghe travolte ed uccise sul tratto urbano della A24. Fermato il proprietario dell’auto pirata
ROMA – È stato fermato nel pomeriggio di ieri, Domenica 9 Ottobre, il presunto pirata della strada che ha travolto ed ucciso due giovani turiste belghe sul tratto urbano della A 24.
Il drammatico incidente si è verificato nella notte tra Sabato 8 e Domenica 9 Ottobre.
Le due giovani turiste erano a bordo di un’auto a noleggio con conducente che le stava riportando in albergo quando si sono imbattute in un incidente stradale. Hanno chiesto al conducente di fermarsi per prestare soccorso.
Improvvisamente un’auto che percorreva quello stesso tratto viario – siamo sul tratto urbano dell’autostrada A24 all’altezza dello svincolo di Tor Cervara, in direzione Roma Centro – è piombato stelle ragazze, che erano appena scese dall’auto, travolgendole ed uccidendole praticamente sul colpo.
Il conducente dell’auto che le ha uccise, invece, non si è fermato a prestare soccorso… Avrebbe abbandonato l’auto per poi dileguarsi a piedi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale ed i sanitari del 118 che hanno inutilmente tentato di rianimare le due sfortunate ragazze. Si sono però occupati dei feriti, gravi, rimasti coinvolti nel primo incidente: una donna ricoverata in condizioni non gravi all’Ospedale San Giovanni e due uomini quarantenni trasferiti in codice rosso rispettivamente al Policlinico Umberto I e a Tor Vergata.
Per le operazioni di soccorso è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Sulla vicenda indaga la Polizia Stradale, che ha ascoltato il racconto del conducente dell’auto a noleggio ed ha acquisito le immagini delle telecamere presenti lungo quel tratto di strada.
Immagini che potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, per stabilire le responsabilità da parte del conducente che si trovava alla guida dell’auto pirata.
Auto pirata il cui proprietario è ora indagato per omicidio stradale.
Le due turiste belghe, Jessy Dewildeman, 24 anni, e Wibe Bijls, 26, erano arrivate a Roma da un paio di giorni, da Menen, nelle Fiandre occidentali, 100Km ad ovest di Bruxelles.
Erano giunte in aereo, avevano fatto un giro in Ciociaria e visitato i Musei Vaticani, tutto documentato in una storia di Instagram postata da Jessy.
Belle, generose, una bionda e l’altra mora, nel cuore della loro gioventù, hanno perso la vita a causa della loro… umanità; quella stessa che evidentemente non nobilita il pirata della strada che le ha travolte ed uccise…
Un paio di messaggi lasciati sui social…
Wibe lavorava nel ristorante “Casa Mondo” di Menen che scrive:
«Siamo profondamente scioccati.
Abbiamo saputo che Wibe è morta la scorsa notte in un incidente stradale.
Wibe, la donna sempre sorridente, amica di tutti.
Avete assaporato la passione nei nostri piatti? Grande possibilità che questi siano stati preparati da superchef Wibe. Wibe, ci hai insegnato tanto.
Grazie per quello che eri, grazie per averci fatto conoscere, grazie di tutto!
Tanta forza alla famiglia e agli amici di Wibe, siamo vicini a voi».
Un’amica: «Cara ragazza Wibe Bijls
Non riuscivo a crederci quando l’ho letto.. Ho ancora la pelle d’oca..
Una ragazza educata, una collega/amica super simpatica e una ragazza con il cuore al posto giusto che c’era per tutti, giorno e notte.
Il nostro piccolo lavoratore! Ci mancherai a tutti.
Eri così giovane ma avevi già tanti progetti e sapevi cosa volevi! Forza alla famiglia e agli amici!
Riposa in pace adesso un bacione lassù».















