16 Aprile 2026
Città Metropolitana di Roma

Roma. Interessanti iniziative dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROMA (Luciana Vinci) – PL’ITCI – Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale – è nato come gruppo informale di professionisti nel 2007 a Roma, costituito dal Prof. Tonino Cantelmi e promosso dalla Federpsi – Federazione Italiana Psicoterapia, Ricerca e Formazione Integrata.

L’obiettivo principale dell’Istituto è la cura della persona e del suo benessere.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Tra le iniziative dell’istituto, in questo periodo spiccano quelle che abbiamo raccolto di seguito.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

 

ITCI Compassion – Una App per i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

È nata ITCI Compassion, un’App pensata per accompagnare i percorsi psicoeducativi e psicoterapeutici attraverso esercizi di autocompassione, ascolto di sé e regolazione emotiva.

Ispirata al volume “Psicologia della compassione. Accogliere e affrontare le difficoltà della vita”, di Emiliano Lambiase e Tonino Cantelmi, l’App nasce da un’idea semplice ma decisiva: imparare a trattarsi con maggiore consapevolezza, responsabilità e cura può diventare una risorsa concreta nei momenti di difficoltà.

ITCI Compassion offre esercizi mirati alla self-compassion e accompagna la persona in un percorso di maggiore ascolto interiore, regolazione emotiva e gentilezza verso se stessa. Non sostituisce la relazione terapeutica, ma può diventare un aiuto concreto e quotidiano nel lavoro personale.

Gratuita, semplice da usare e disponibile su Apple Store e Google Play, ITCI Compassion è uno strumento pensato per portare nella vita quotidiana un allenamento interiore prezioso.

 

Un messaggio forte di speranza: si può vincere la depressione!

Proponiamo questo video perché racconta una testimonianza vera, intensa e profondamente umana. Nel corso di Domenica In, Pierluigi Diaco ha parlato apertamente di un periodo di depressione clinicamente significativa, condividendo il dolore, la fatica e il percorso che lo ha aiutato a uscire da una fase molto buia della sua vita.

Abbiamo deciso di proporlo perché crediamo che parole autentiche come queste possano offrire sostegno concreto a molte persone. È un messaggio importante anche perché va contro lo stigma che ancora oggi accompagna il disagio psichico: nominare la depressione, raccontarla senza vergogna e riconoscerne la profondità significa contribuire a spezzare il silenzio e l’isolamento in cui troppe persone restano intrappolate.

Quella di Diaco è una testimonianza reale, capace di parlare a chi ogni giorno lotta con la depressione e cerca una strada per ritrovare speranza. È un racconto che ci ricorda una verità essenziale: anche dal buio più profondo si può riemergere, e riconoscere la propria sofferenza è già un primo passo verso la guarigione.

Credits: contenuto tratto da RaiPlay — “Domenica In. Pierluigi Diaco, il dolore per la perdita della madre”, 12/04/2026.

GUARDA IL VIDEO

 

A Roma il convegno: “Minori, A.I., media digitali: quale bussola?”

Giovedì 16 Aprile 2026, alle ore 16, a Roma, presso Europa Experience – David Sassoli in Piazza Venezia 6, si terrà un incontro dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra i più giovani, l’intelligenza artificiale e i media digitali.

Tra i relatori sarà presente Tonino Cantelmi, che interverrà con una relazione dal titolo “Cervelli AI modificati”, portando l’attenzione sugli effetti che l’ambiente digitale e l’intelligenza artificiale possono esercitare sui processi cognitivi, emotivi e relazionali, soprattutto nelle nuove generazioni.

A rendere ancora più significativa l’iniziativa è anche la sede che la ospita, Europa Experience – David Sassoli, spazio del Parlamento europeo nel cuore di Roma dedicato al dialogo, alla partecipazione e all’approfondimento dei grandi temi del presente.

QUI IL PROGRAMMA

 

“Obsessive”: un cortometraggio sul DOC per rompere il silenzio.

Segnaliamo con grande interesse “Obsessive”, un cortometraggio realizzato da Alessandro, Luca e Riccardo, tre filmmaker impegnati nella produzione di contenuti a sfondo sociale. Il progetto nasce da una motivazione precisa e urgente: contribuire a rompere il tabù che ancora oggi circonda il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, offrendo uno sguardo sensibile, rispettoso ed empatico su una condizione che segna in profondità la vita quotidiana di molte persone.

Il film racconta la storia di Michael, un ragazzo che soffre di DOC e che, nel corso della giornata, è costretto a compiere una serie di rituali nella convinzione che, se non venissero eseguiti correttamente, potrebbe accadere qualcosa di terribile.

“Obsessive” affronta dunque il DOC non come stereotipo o curiosità narrativa, ma come esperienza umana da comprendere e ascoltare. Per questo il cortometraggio merita attenzione: perché sceglie il linguaggio del cinema per fare sensibilizzazione su un tema delicato come la salute mentale, di cui in Italia c’è ancora grande bisogno di parlare con serietà, profondità e chiarezza.