Roma. Il Vice Brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega è stato ucciso a coltellate nella notte in via Pietro Cossa. Caccia a due magrebini
ROMA – Il Vice Brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, 35enne di Somma Vesuviana, è stato ucciso a coltellate nella notte in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati.
I fatti
Erano trascorse da poco le 3.
Il militare stava effettuando, con alcuni colleghi della Stazione Carabinieri “Piazza Farnese”, un servizio di fermo di due uomini considerati responsabili di furto ed estorsione: un “cavallo di ritorno” di 100 per restituire una borsa rubata ad una signora a Trastevere.
Mentre il Carabiniere procedeva al fermo uno dei due ha estratto un coltello attingendolo 7, 8 volte.
Il carabiniere è stato colpito in varie parti del corpo, all’altezza del cuore ed anche alla schiena.
Caduto a terra Mario è stato immediatamente soccorso dai colleghi e trasportato nel non lontano ospedale “Santo Spirito” dove è giunto in condizioni disperate e dove, poco dopo, nonostante i tentativi di rianimazione, ha esalato l’ultimo respiro. Erano le 4.
Nella colluttazione sarebbe rimasto ferito lievemente anche un altro carabiniere.
Intanto i due malviventi – dopo le coltellate scagliate proprio a tal fine – si guadagnavano la fuga.
Si tratta di due nordafricani magri, alti circa 1 metro e 80.
Uno dei due ha i capelli mesciati. Indossavano delle felpe, una nera, l’altra viola.
Il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega si era sposato nello scorso mese di Giugno, aveva compiuto 35 anni due settimane fa, era tornato dal viaggio di nozze lunedì scorso…
I commenti
Così si legge sulla pagina facebook ufficiale dei Carabinieri.
«Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno.
È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”.
Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito.
Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio».
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di C.A. Giovanni Nistri, il seguente messaggio:
«Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega , ferito mortalmente mentre era impegnato in un controllo di polizia.
Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili, desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri, la mia solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori dell’Arma a servizio dei cittadini.
La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore e gli auguri di pronta guarigione al carabiniere Andrea Varriale rimasto ferito».
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «La morte del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso stanotte nell’esercizio delle sue funzioni, è una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all’intera Arma dei Carabinieri».
Il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa».
Il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio: «Il mio abbraccio alla famiglia del militare e a tutta l’Arma. È un momento di grande dolore per lo Stato.
Quello che è successo stanotte è un atto vile non solo nei confronti dell’Arma ma dello Stato. Non so se gli aggressori sono stranieri o no, ma se dovessero essere persone non italiane, spero che il carcere se lo facciano a casa loro. Se sono irregolari non dovrebbero stare qui. Sul sistema dei rimpatri dobbiamo agire ancora con più forza…»
Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta: «Carabiniere accoltellato a morte a Roma durante lo svolgimento del servizio. Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del V. Brig. Mario Cerciello Rega e all’Arma dei Carabinieri e chiedo tolleranza zero per i delinquenti autori del vile atto».
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli: «Siamo grati per il costante e diuturno lavoro svolto dal personale dell’Arma che, con impareggiabile spirito di servizio fino anche all’estremo sacrificio come purtroppo è accaduto oggi, garantisce la sicurezza dei cittadini».
Il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori: «Siamo scioccati e addolorati, ci stringiamo alla famiglia del vice brigadiere che stava facendo il proprio lavoro, ai suoi colleghi, all’Arma dei carabinieri. La ricerca del presunto autore coinvolge tutta la città, speriamo che venga assicurato presto alla giustizia».
Il Cocer dei Carabinieri: «Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori. Sono certo che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse»














