Roma. Appalti pilotati, traffici di influenze e false attestazioni nella Sanità. 9 arresti dei Carabinieri Nas. In carcere due dirigenti Asl, ai domiciliari dipendenti e imprenditori
ROMA – «Una ramificata rete di reciproche facilitazioni affaristiche finalizzate alla realizzazione di profitti e vantaggi personali, perpetrate mediante traffici di influenze e la redazione di false attestazioni».
È questo l’assunto sulla base del quale il Gip del Tribunale di Roma ha emesso nove provvedimenti restrittivi eseguiti nella mattinata di oggi, 15 Marzo, dai Carabinieri Nas di Roma.
Tali provvedimenti dispongono la detenzione in carcere per due dirigenti dell’Asl Roma 1 della Capitale e un gestore di laboratori di analisi cliniche, nonché gli arresti domiciliari nei confronti di altri sei tra dipendenti Asl e imprenditori.
Tutti gli arrestati dovranno rispondere a vario titolo di corruzione e turbativa d’asta.
Oltre quattro milioni di euro sono stati altresì sequestrati per il presunto profitto illecito ricavato da una società di analisi cliniche riconducibile a Mario Dionisi, mentre 330mila euro sono stati sequestrati al dirigente Asl Maurizio Ferraresi.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ferrarresi, preposto alla commissione patenti, a partire dal 2010, avrebbe indirizzato gli utenti del suo servizio presso il laboratorio di analisi di Dionisi.
Un servizio che l’imprenditore avrebbe ricompensato con circa 5.000 euro al mese. Un altro episodio che coinvolge la medesima struttura sanitaria riguarda una gara da 14 milioni di euro.
In questo caso, insieme a Ferraresi sono indagati il dirigente Uoc Rm1 Claudio Cascarino, lo stesso Ferraresi e alcuni imprenditori.
Nell’ambito della stessa indagine sono state indagate altre dieci persone tra dirigenti e pubblici ufficiali, imprenditori privati e altre persone ritenute coinvolte in un sistema in grado di manipolare le gare pubbliche a vantaggio degli interessi privati.
Tra loro ci sarebbero anche l’ex magistrato di Cassazione Franco Amedeo e il deputato Antonio Angelucci.
In riferimento all’accaduto, il Direttore Generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese ha dichiarato:
«L’Azienda sta collaborando fin dalle prime ore del mattino a fornire tutta la documentazione richiesta dalla Procura. Alcuni atti peraltro riguardano situazioni che questa stessa Direzione aveva segnalato all’Autorità Giudiziaria.
Dato che le indagini sono in corso, non appena l’Azienda avrà notizie più circostanziate adotterà nei confronti dei dipendenti coinvolti i provvedimenti disciplinari del caso, sino all’eventuale risoluzione del rapporto di lavoro, ove ne ricorrano i presupposti, e le misure organizzative a garanzia della continuità dei servizi.
Ho già dato disposizioni all’Avvocatura per la costituzione di parte civile».













