Rocca Priora. Grande successo per l’incontro dedicato al ricordo dell’artista russo Gregorio Maltzeff [Foto]
ROCCA PRIORA (RM) – Anche se il “Pittorrusso”, Gregorio Maltzeff, e per la prima volta scriviamo il suo nome, come è giusto, in russo: “Grigorij Mal’cev”, è scomparso nel lontano 1953, il suo ricordo è rimasto vivo, a Rocca Priora, dove è vissuto per circa trenta anni, e dove ha lasciato numerose opere sacre, nella Chiesa parrocchiale e nel Santuario Madonna della Neve che ha ospitato l’incontro, e ritratti e dipinti vari in case private.
Tra questi, uno dei più noti, distribuito gratuitamente da chi scrive, in varie occasioni e in centinaia di copie, è il “Panorama di Rocca Priora del 1948”. Nel corso degli anni, i giornalisti del posto, corrispondenti de “Il Messaggero”, de “Il Tempo” e di altre testate, come “Cronache Cittadine” e “Castelli Romani”, si sono sempre occupati di lui e della sua arte, come lo ha fatto pure il padre Pallottino, don Elio Zaratti, nel suo libro “Dall’Armistizio alla Liberazione: Rocca Priora-Roma: 8 Settembre 1943 – 4 Giugno 1944”, e così, nei suoi scritti, Mario Vinci di B (Bernardo), come soleva firmarsi. Occorre anche precisare che, pur essendo l’artista sepolto a La Bruna di Castel Ritaldi (Spoleto), nella tomba di famiglia del figlio medico, prof. Nikita, nel nostro centro hanno continuato ad abitare le scomparse figlie, Elena e Marta, e tuttora vivono qui i nipoti Cristina e Mike, mentre, per un certo tempo, anche la figlia Barbara di 97 anni, ora a Roma, cui siamo affettuosamente legate, è vissuta nel nostro paese, per cui il legame con Rocca Priora è stato ed è sempre vivo.
Quindi, per tanti e validi motivi, non è stata assolutamente dimenticata la figura del grande artista, che aveva costruito la sua casa sul punto più panoramico e bello del paese. E, l’incontro, che è stato dedicato al suo ricordo, e, che ha aperto le “Manifestazioni per l’Anno 2015, dedicato alla Memoria”, voluto, fortemente, dall’Assessorato alla Cultura, diretto dal vicesindaco, Federica Lavalle, per ricordare i momenti particolari, vissuti nel tempo, dalla popolazione di Rocca Priora, ha meravigliato per l’ampia partecipazione, non solo di tutte le Autorità locali, a partire dal sindaco, Damiano Pucci, Assessori e Consiglieri, e dal presidente della Comunità Montana, Giuseppe De Righi, ma anche di tantissimi cittadini, e numerose persone venute da Roma e da molti centri vicini, per rendere affettuoso omaggio a Gregorio Maltzeff, che ha sentito Rocca Priora come secondo suo paese.
E, noi possiamo testimoniare, personalmente, quanto la Russia fosse rimasta dentro di lui, giunto in Italia quale vincitore del Gran Prix di Roma nel 1913 e mai tornato nella sua Patria, e che, nel corso di sedute di posa per i suoi ritratti, parlava soltanto della sua terra, degli Zar e delle Zarine. E’ stata veramente provvidenziale la presentazione del libro di Delfina Ducci: “Gregorio Maltzeff –Pittore russo”, con le Prefazioni di Germano Marani e Gabriele Buboi, edito da Aracne, che ci ha consentito di poter conoscere, in modo ancora più completo quella parte della sua arte pittorica bizantina, che ha dato vita a grandi opere, realizzate per chiese cristiane e greco-ortodosse, in Italia e all’estero.
E, oltre che Delfina, dobbiamo ringraziare anche padre Germano Marani, prefetto della Chiesa Russicum di Roma, per averci fatto conoscere, con la proiezione e illustrazione di diapositive, quelle opere meravigliose, che si trovano nel Pontificio Collegio Russicum e nella Chiesa di Sant’Antonio Abate all’Esquilino, e dove potranno essere direttamente ammirate il 19 Marzo 2015, alle ore 17.00, quando verrà presentato, di nuovo, il libro di Delfina Ducci, per il pubblico romano e delle Ambasciate, cui farà seguito una visita guidata, per vedere dal vivo le opere che vi si trovano.
Un altro grazie lo dobbiamo alla collaboratrice della Casa- Museo Nikolaj Roerich di Odessa (Ucraina), Iryna Tsenenko Bonfante, venuta più volte in Italia a ricercare e studiare le opere dell’artista, che, con diapositive, ci ha illustrato i libri dedicati, in Russia e Ucraina, a Maltzeff, e il materiale che si trova nello stesso Museo, e che comprende anche copie delle opere italiane dell’artista, comprese quelle di Rocca Priora.
E tanti altri grazie li dobbiamo, in primis, al vicesindaco Lavalle, per quanto ha validamente operato per l’ottima riuscita dell’incontro, e a tutti coloro che, in vario modo, hanno collaborato al successo della prima giornata dedicata alla Memoria, arricchita anche dalla bellissima “Mostra con foto della Famiglia Maltzeff”, completa della rassegna stampa, attualmente in esposizione nell’Aula consiliare di Palazzo Savelli, e che sarà possibile visitare fino al 20 Marzo 2015.
Luciana Vinci












