18 Marzo 2026

Rocca Priora. Festeggiamenti in onore della Madonna della Neve e storia del Santuario

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ROCCA PRIORA (RM) – Come ogni anno il Comitato dei Festeggiamenti per la Madonna della Neve è, da mesi, all’opera per programmare una festa secolare, che risale all’epoca della “raccolta della neve”, legata, in particolare, proprio all’ultimo giorno della raccolta stessa, quando la popolazione si recava, festante, “al suono di pifferi e tamburelli”, alla piccola Cappellina della Madonna della Neve, per ringraziarla della copiosa e benefica “manna caduta dal cielo”, nel corso del duro inverno.

I giorni dei festeggiamenti, quest’anno sono stati raddoppiati: inizieranno con l’inedita “1a Sagra della Palontella”, che si terrà dal 28 al 31 Luglio 2016, nel Cortile del Santuario, mentre la ”Festa della Madonna” avrà luogo dal 3 al 7 Agosto: del programma particolareggiato dei due eventi ne parleremo in un prossimo scritto.

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Per il momento, preferiamo ricordare la suggestiva storia della Madonna della Neve, da sempre, legata alla vita religiosa ed economica della popolazione del nostro centro.

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Processione Madonna della Neve 2010
Processione Madonna della Neve 2010

A Rocca Priora, la devozione per la Madonna della Neve ha avuto inizio nel 1383, quando i Savelli divennero proprietari del paese.

Infatti, questi Feudatari e i loro Papi, erano, già all’epoca, particolarmente devoti alla Madonna della Neve, tanto che la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita da Papa Liberio “dopo il miracolo della neve caduta il 5 Agosto dell’anno 352 sull’Esquilino, ospita, all’interno, un sacello dei Savelli.

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Nel 1596, con il passaggio di Rocca Priora sotto il dominio della Camera Apostolica, ebbe inizio “la raccolta e il commercio della neve”, che l’appaltatore camerale trasportava alle “neviere” di Roma, a mezzo di barrozze trainate da buoi.

Al termine della raccolta, la popolazione si recava “festante” a ringraziare la Madonna della Neve, venerata nella Cappellina posta poco distante dal paese, per la “manna” caduta dal cielo, che portava guadagno insperato nel duro inverno.

Già dall’epoca, la Cappellina era affidata alla Confraternita del Santissimo Sacramento e un eremita viveva nelle due stanze costruite successivamente.

Nel 1660, venne restaurata dall’appaltatore delle nevi, il fiorentino Zenobio Baldinotti, come si legge su una lapide dell’epoca, situata all’interno della chiesa stessa.

Negli ultimi tre secoli vi vissero gli eremiti, fino a quando l’ultimo, Pasquale Pierotti pensò che fosse giunta l’ora di ampliare la chiesetta e costruire il Convento, per ospitare Sacerdoti, in grado di offrire maggiore assistenza religiosa alla popolazione.

Lo fece con fondi provenienti da lasciti e donazioni.

Il 13 Ottobre 1858, tra la Curia Vescovile di Frascati, rappresentata dal suo Vescovo, il Cardinale Antonio Maria Cagiano De Azevedo, e la Pia Società delle Missioni, rappresentata dal Rettore Generale Don Raffaele Melia, venne stipulato un atto, in cui si stabiliva che la Curia Vescovile concedeva ai Padri Pallottini “l’uso gratuito perpetuo della piccola Chiesa denominata della Madonna SS. della Neve e i fabbricati e terreni annessi”.

Il 5 agosto 1860, Festa della Madonna della Neve, il cardinale Cagiano de Azevedo, benedì solennemente la Chiesa ed il Convento, che consegnò subito a don Melia, che ne prese possesso.

Successivamente, dall’1 maggio 1863 sino al 15 luglio 1870, per mancanza momentanea di Sacerdoti Pallottini, la Chiesa ed il Convento furono affidati alla Congregazione degli Oblati di Maria Vergine.

Il 16 Luglio 1870, i Padri Pallottini tornano, ufficialmente, in possesso della Chiesa e del Convento, e, dall’epoca, non hanno più lasciato Rocca Priora, vivendo con essa in stretta simbiosi, tanto che decine di suoi figli divennero Sacerdoti Missionari Pallottini.

Tra le varie vicende del Convento, ricordiamo che dopo la soppressione dei Beni ecclesiastici, avvenuta con Legge del 19 Giugno 1873, la Chiesa Madonna della Neve perdette tutti i suoi beni, che, successivamente, riebbe, grazie all’acquisto all’asta, effettuato da singoli Sacerdoti.

Nel 1937-1938, vennero effettuati notevoli lavori di ristrutturazione, e il Convento fu in grado di ospitare oltre cento studenti e novizi, fino al 1980.

Attualmente, la Chiesa ospita al suo interno numerose opere d’arte.

Tra queste: il bellissimo dipinto “su rame” della Madonna della Neve, che riproduce la Madonna della Basilica di Santa Maria Maggiore, la preziosa Reliquia di San Pio da Pietrelcina, alcune pregiate tele risalenti agli anni ’40, del grande artista russo, Gregorio Maltzeff, e, dal 1964, dieci grandi artistici dipinti, del pittore Curzio Pagliari, che illustrano la storia del Convento e la vita del fondatore dell’Ordine, San Vincenzo Pallotti, donate, in ricordo dei genitori, da Luigi Vinci.

In merito a quest’ultimi dipinti, è necessario ricordare, che, per circa trenta anni, a causa dello stato di grande umidità della Chiesa, sono stati “in esilio” in un container, nella Casa Pallottina di Grottaferrata, e solo da pochi giorni, grazie alla volontà del Rettore, don Cipriano Eugen Agu, sono tornati al loro posto.

Infine, ricordiamo che il 5 Agosto di ogni anno, viene tenuta una grande festa in onore della Madonna della Neve, che, nella suggestiva processione serale, rientra al Santuario sotto una nevicata artificiale, ricordo storico del passato.

Per ulteriori notizie: consultare “La Madonna della Neve” di Paolo Di Re, “150 anni di presenza dei Pallottini a Rocca Priora”, e “Lettere Tuscolane” di Oreste.

Raggi: La raccolta della neve a Rocca Priora.

Luciana Vinci