20 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Per l’80° Anniversario della Fondazione di Colleferro, una magistrale esibizione della Banda Musicale della Polizia di Stato

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COLLEFERRO (RM) – È stata un’esibizione magistrale il concerto della Banda della Polizia di Stato andato in scena nella serata di ieri, 11 Dicembre, al teatro Vittorio Veneto di Colleferro.

Una vera e propria orchestra di fiati che si è cimentata con un programma di tutto rispetto e con esecuzioni davvero magistrali.

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Dall’Inno delle Nazioni di Verdi, alle musiche di Philip Sparke (Harlequin), di Navarro Gonzales (Libertadores), di Gershwin (Blues) e così via fino a Leroy Anderson (Sleigh Ride), Alfred Reed (A Christmas Celebration), Marchesini (Giocondità) per finire con Michele Novaro (Il canto degli Italiani).
E poi ancora il bis…

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

L’esibizione, diretta dal Maestro Roberto Granata, ha incantato i non moltissimi presenti costringendo quasi il teatro, proprio dal punto di vista strutturale, ad “inchinarsi” all’acustica “distribuita” degli strumenti, con i tamburi che scendevano in platea a suonare davanti al palco e i sei fiati sistemati sul lato destro della galleria ad intervenire nei momenti più “alti” della… colonna sonora.
E poi i solisti, il 1° clarinetto Rocco Mascaro e l’euphonium solista della banda Fausto Bottoni, con degli assoli davvero degni di… nota.

«La vostra musica… parla da sola…» ha affermato al termine del concerto, e dopo l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna, il Vice Questore Aggiunto dr. Paolo Gigli, Dirigente del locale Commissariato di P.S. della Polizia di Stato, ed artefice – insieme all’Amministrazione Comunale, presente in platea praticamente al completo – della eccezionale “uscita” della Banda della Polizia di Stato a Colleferro.

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E proprio all’eccezionalità dell’evento ha fatto riferimento il Sindaco: «Non nascondo una certa emozione – ha affermato – perché non capita tutti i giorni, nelle nostre città di provincia, di ascoltare quello che abbiamo ascoltato poc’anzi. Ci avete onorato con la vostra presenza – ha aggiunto poi rivolgendosi ai musicisti – ed avete reso omaggio a questo teatro con questo pomeriggio bellissimo».

Ma di particolare intensità è stato il saluto finale del Vqa dr. Paolo Gigli il quale, visibilmente soddisfatto, dopo aver spiegato che il rosso delle bande laterali sulla divisa della Polizia di Stato ha un nome ben specifico (cremisi), è arrivato a commuoversi – confortato dal Sindaco – sottolineando la qualità del lavoro che ogni giorno gli agenti di Polizia svolgono per garantire la sicurezza dei cittadini e citando alcuni nomi di poliziotti caduti nell’adempimento del loro dovere.

Una serata davvero piacevole che, senza ombra di dubbio, avrebbe meritato un pubblico più numeroso, anche se i presenti – tra i quali anche il Sindaco di Gavignano Emiliano Datti, Mons. Luciano Lepore, il Comandante della Polizia Locale Pacella, l’Isp. Sup. Massimo Bruni, e diversi consiglieri di opposizione – non hanno fatto mancare i meritati, lunghi e fragorosi applausi né la calorosa richiesta del “bis” che il M° Granata ha concesso proponendo un pezzo tratto dall’Aida di Giuseppe Verdi, musicista che ha finito per aprire e chiudere – in bellezza – un concerto irripetibile.

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