Pd Lazio, bagarre all’assemblea regionale, Fabio Melilli Segretario, Liliana Mannocchi Presidente…

ROMA – Un’assemblea regionale del Partito Democratico molto movimentata quella che si è tenuta oggi pomeriggio al Centro congressi della Cgil di Via dei Frentani.
Tra urla, spintoni, lancio di tessere e un delegato colpito da un attacco epilettico e soccorso dal 118, dopo la ratifica del risultato delle primarie che hanno eletto a Segretario regionale Fabio Melilli, si è comunque arrivati all’elezione a Presidente di Liliana Mannocchi.
Per la proclamazione del Segretario regionale Melilli (rappresentante dell’area che fa riferimento a Dario Franceschini) non c’è stata discussione: si sono alzate 116 tessere, contro le 62 della renziana Lorenza Bonaccorsi e le 22 per Marco Guglielmo.
Per l’elezione del Presidente, carica solitamente “ceduta” alla minoranza sconfitta, la tensione è invece salita alle stelle. La discussione si è incentrata sull’interpretazione di una norma dello statuto che, secondo i renziani, prevederebbe che il presidente debba essere eletto tra gli interni all’assemblea, e così non era per Liliana Mannocchi. La candidatura era tra l’altro sostenuta dal neosegretario Melilli, il quale sarebbe arrivato a minacciare di dimettersi: «Cerchiamo di non vanificare i risultati delle primarie – ha detto Melilli – altrimenti questa sera, se non votiamo il presidente, convoco una conferenza stampa per dire che non sono più il segretario».
Alla fine la Mannocchi è stata eletta, ma la sua elezione è “sub judice” e verrà vagliata dalla Commissione nazionale di garanzia del Pd, mentre sono state rinviate ad una successiva assemblea le elezioni dei due vicepresidenti e della stessa direzione regionale del partito.












