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Parco dei Castelli Romani. Un progetto di cittadinanza attiva incentrato sul contrasto all’abbandono dei rifiuti nelle aree verdi dell’Area protetta

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(Luciana Vinci) IL PARCO DEI CASTELLI ROMANI avvia un progetto di cittadinanza attiva incentrato sul contrasto all’abbandono dei rifiuti nelle aree verdi dell’Area protetta.

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In programma azioni di prevenzione (informazione, sensibilizzazione, conoscenza), contrasto (con la collocazione di videocamere in alcuni dei punti critici e con l’efficientamento del procedimento di riscossione delle sanzioni), bonifica (a cura di Associazioni e Comuni interessati).

Al progetto aderiscono molte delle Associazioni che fanno parte dell’albo degli Amici del Parco. L’albo è nato per rafforzare il legame con il mondo vitale dell’associazionismo e sostiene una forma di economia sociale in cui associazioni e istituzioni pubbliche collaborano per perseguire obiettivi comuni. La possibilità di iscriversi all’albo è attiva 12 mesi l’anno: chiunque può diventare parte attiva nel complesso lavoro di tutela e promozione del territorio.

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Per quanto riguarda le azioni di rimozione, per restituire salubrità ai luoghi, si comincia con la bonifica di due quadranti dell’area protetta, particolarmente colpiti dall’abbandono di rifiuti, individuati insieme alle due Associazioni capofila del progetto, “Circolo Legambiente Artemisio” e “Fare Verde Velletri – Colli Albani”.

L’azione di salvaguardia e ripristino del territorio necessita della collaborazione attiva dei Comuni, competenti in materia di rifiuti, che parteciperanno al prossimo incontro, mentre le Associazioni capofila si sono già attivate per coinvolgere in una massiccia azione di cittadinanza attiva tutte le altre Associazioni che vorranno collaborare e i singoli cittadini volontari, per riqualificare alcune zone particolarmente degradate a causa dei rifiuti.

«Un progetto al quale tengo particolarmente – dichiara il commissario straordinario del Parco, avv. Ivan Boccali – con il quale il Parco intende lavorare a sostegno dei Comuni, delle Associazioni e dei cittadini che vogliono restituire dignità ai luoghi in cui vivono e al Parco stesso, colpito da azioni che compromettono la salute e il benessere dell’intera Comunità. Ci sarà tolleranza zero verso chi abbandona rifiuti: le sanzioni saranno seguite dagli Uffici fino all’effettivo pagamento del trasgressore. Puntiamo a realizzare un modello di collaborazione interistituzionale e in partenariato con le Associazioni, che possa essere replicato in altri contesti segnati dalla stessa problematica».

Villa Barattolo, sede dell’Ente Parco, ha ospitato già due incontri dedicati al progetto. Nel primo, a marzo, si è ragionato su quali misure mettere in atto per contrastare il fenomeno, di quali sono le zone più colpite dall’abbandono dei rifiuti e le caratteristiche delle attività da svolgere e ha visto la partecipazione delle due Associazioni capofila e dei rappresentanti dei Comuni che saranno interessati da questa prima fase del progetto.
Nel secondo appuntamento, aperto alle Associazioni e svoltosi oggi, si è passati alla parte più organizzativa e progettuale.

«Le linee di intervento – anticipa il direttore, geol. Emanuela Angelone – sono molteplici: innanzi tutto contenere il fenomeno attraverso azioni di controllo, poi, proseguire nel lavoro di educazione ambientale nel quale il Parco è impegnato quotidianamente, infine, con la collaborazione, per quanto di competenza, alle azioni di rimozione dei rifiuti, accanto ai Comuni e alle Associazioni».

Il terzo incontro è in programma per la prossima settimana e sarà dedicato ai Comuni che parteciperanno a questa prima fase: Castel Gandolfo, Grottaferrata, Marino, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.