Palestrina. Blitz antidroga in un fortino dello spaccio. Arrestata una donna e denunciato il corriere della droga. Impegnati Polizia di Stato, Carabinieri e una Unità Cinofila della Polizia Locale di Ciampino
PALESTRINA – Una importante operazione antidroga è stata portata a termine nella giornata di ieri, 7 Giugno, a cura degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro che hanno inferto un duro colpo a una fiorente attività di spaccio attiva nella zona dell’Olmata, nel Comune di Palestrina.
L’intervento trae origine da una mirata attività info-investigativa sviluppata dagli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria che aveva consentito di concentrare l’attenzione su una vasta proprietà rurale caratterizzata da numerosi fabbricati, aree recintate, ricoveri per animali e ampi spazi interni.
Una struttura particolarmente complessa da monitorare e controllare, tanto da apparire agli investigatori come un vero e proprio fortino, studiato per garantire agli occupanti una visuale privilegiata sugli accessi e numerose possibilità di movimento all’interno della proprietà.
Nel corso di uno specifico servizio di osservazione, controllo e pedinamento effettuato nella giornata di ieri, gli agenti riuscivano a documentare il funzionamento dell’attività illecita, individuando un soggetto italiano, successivamente identificato per C.B., il quale svolgeva il ruolo di corriere della droga.
L’uomo, utilizzando una bicicletta per muoversi rapidamente senza destare sospetti, usciva ripetutamente dall’area interna della proprietà, in parte utilizzata come stalla, raggiungendo la vicina strada principale dove incontrava gli acquirenti e consegnava la sostanza stupefacente previo pagamento, facendo poi immediato rientro all’interno del complesso.
Una modalità operativa che consentiva di mantenere il cuore dell’attività di spaccio all’interno della proprietà, riducendo al minimo il rischio di controlli.
Avendo ormai acquisito un chiaro quadro della situazione, gli operatori decidevano di intervenire cogliendo il soggetto nella flagranza di una cessione di sostanza stupefacente.
Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo tentava una precipitosa fuga dirigendosi verso l’interno della proprietà e sfruttando la complessa conformazione dei luoghi per sottrarsi al controllo. Ne scaturiva un rapido inseguimento tra i vari edifici e le aree interne del complesso, al termine del quale gli agenti riuscivano a raggiungerlo e bloccarlo, recuperando altresì il denaro appena ricevuto quale corrispettivo della vendita.
Le operazioni proseguivano quindi all’interno dell’abitazione dove emergeva il ruolo centrale di una donna nella gestione dell’attività di spaccio. La stessa veniva trovata in possesso di un dettagliato carteggio contenente annotazioni relative agli ordini, agli appuntamenti con gli acquirenti e ai pagamenti effettuati.
La successiva perquisizione consentiva di rinvenire e sequestrare 13,5 grammi di cocaina già suddivisa in dosi pronte per essere cedute, sostanza da taglio del tipo bicarbonato, materiale per il confezionamento e la somma contante di 1.190 euro ritenuta provento dell’attività illecita.
Al termine degli accertamenti la donna veniva tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre C.B., già arrestato poche settimane fa dal medesimo personale del Commissariato di Colleferro per analoghi fatti di spaccio, veniva denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
All’operazione hanno preso parte gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria e della Squadra Volanti del Commissariato di Colleferro, personale della Stazione Carabinieri di Palestrina e l’Unità Cinofila della Polizia Locale di Ciampino.
L’operazione conferma ancora una volta l’elevata attenzione posta dalle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza del territorio e alla tutela dei cittadini.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.








