Massaggi cinesi con “hard option” finale. Centro “specializzato” scoperto a Cecchina dai Carabinieri. 5 in manette
[vsw id=”JXtKTrdz588″ source=”youtube” width=”615″ height=”345″ autoplay=”yes”]
ALBANO LAZIALE (RM) – Era a tutti gli effetti un centro massaggi hard quello scoperto a Cecchina di Albano Laziale dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo.
Dopo una lunga serie di indagini infatti i militari dell’Arma hanno raccolto elementi sufficienti affinché il Gip presso il Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dottor Francesco Prete, emettesse un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 cinesi in carcere e 1 italiana ai domiciliari ritenute responsabili a vario titolo del reato di “induzione e sfruttamento della prostituzione”.
Le indagini erano iniziate nel Settembre del 2014 allorquando i Sostituti Procuratori dottor Luigi Paoletti e dottoressa Giuseppina Corinaldesi, supportati operativamente dai Carabinieri della Stazione di Cecchina, davano seguito ad alcune notizie rilevate attraverso annunci online.
E proprio attraverso questo canale i Carabinieri sono venuti a conoscenza del centro massaggi erotico.
Le indagini successive, con servizi di osservazione, pedinamento e di carattere tecnico, hanno consentito di scoprire una vera e propria organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.
Le massaggiatrici, tutte orientali di età compresa fra 20 e 35 anni, a richiesta, erano solite concludere il massaggio con prestazioni di carattere sessuale per cui i clienti dovevano pagare un compenso aggiuntivo al prezzo del massaggio che variava dai 50 ai 100 euro.
A gestire l’“affaire” erano una 36enne romana (estetista-prestanome) ed una famiglia di cinesi composta da quattro persone. Tutti finiti in carcere..













