Mario Cacciotti non è più Sindaco di Colleferro. 4 Consiglieri di maggioranza si dimettono con l’opposizione

COLLEFERRO (RM) – Mario Cacciotti non è più il Sindaco di Colleferro.

«Quattro consiglieri comunali stamattina hanno deciso di protocollare le loro dimissioni e di non sostenere più la maggioranza… Ringrazio coloro che non hanno mai smesso di credere in me». È con queste parole che laconicamente Mario Cacciotti ha commentato la caduta della sua Giunta.
Triste presagio è stata forse la visita in Comune, proprio ieri mattina, 15 Dicembre, del dr. Mario De Meo, di passaggio per fare gli auguri ai dipendenti comunali. Il dr. De Meo è stato apprezzato Commissario Prefettizio del Comune di Colleferro all’indomani della caduta della Giunta Moffa a seguito delle sue dimissioni per candidarsi alle elezioni politiche.
Era appena iniziato l’anno 2006. Mario Cacciotti era il vice di Moffa, e dopo la parentesi commissariale sarebbe stato eletto sindaco, al primo turno con il 50,23%.
Allora il Consiglio comunale di Colleferro era ancora costituito da 20 consiglieri.
Il centrodestra continuava a governare la città. Ininterrottamente dal 1993, quando Moffa vinse il ballottaggio con Rossella Menichelli con il 51%.
E fu confermato nella tornata elettorale successiva (1997), sostituito da Mario Catoni nel 2001. A Catoni fece seguito un altro periodo di commissariamento. Sul finire del mese di Ottobre del 2003, infatti, accadde, più o meno, ciò che è accaduto oggi a Mario Cacciotti. In quell’occasione fu nel corso di una seduta consiliare che il consigliere di maggioranza Vittorio Colella decise di sfiduciare il sindaco e di far cadere l’amministrazione…
Si torna dunque a parlare di Commissario Prefettizio, la figura istituzionale prevista dalla legge quale “reggente” dell’amministrazione locale (comunale o provinciale) fino alle successive elezioni che, in questo caso, si avranno tra il 15 Aprile ed il 15 Giugno del 2015. Il Commissario Prefettizio è una figura istituzionale monocratica che racchiude formalmente in sé le figure istituzionali di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, e spetterà a lui dipanare tutte le situazioni in sospeso dalla Farmacia comunale, al Tmb, dall’ospedale alla Kss…
Subito dopo aver protocollato le dimissioni i consiglieri comunali “dissidenti” si sono recati dal Segretario comunale Antonio Rocca al fine di diffidarlo dal mandare avanti pratiche che formalmente non hanno più motivo di esistere essendo emanazione di una Giunta comunale non più alla guida della città.
E pensare che il Segretario comunale, dopo essere stato sostituito al Comune di Segni, entro fine mese andrà in pensione. Addirittura si era deciso di convocare, per il 22 Dicembre, una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per “un saluto ufficiale” al quale peraltro i consiglieri di opposizione avevano già annunciato che non avrebbero partecipato…

«Il fatto che nella giornata di ieri il Segretario Comunale Antonio Rocca non si sia reso reperibile – affermano i consiglieri di opposizione – è stato un atto assolutamente disdicevole. Ha consentito che si aprisse un “mercato delle vacche” andato avanti per tutta la notte…».
Fino all’ultimo qualcuno ha sperato che le cose potessero cambiare ma, evidentemente, non è stato possibile “ricucire” alcunché…
«Era da tempo che questa amministrazione era finita – dichiarano i consiglieri dimissionari -. Non vi erano mai state le condizioni per amministrare la città. Gli equilibri sono sempre stati molto instabili…».

Così Emanuele Girolami, candidato sindaco “contro” Cacciotti alle ultime elezioni comunali: «Finisce questa mattina la fallimentare esperienza di un’amministrazione incapace di essere vicina a chi ha perso il lavoro, incapace di difendere il nostro ospedale, incapace soprattutto di proteggere i polmoni dei nostri figli.
Un’amministrazione totalmente asservita agli interessi della immondizia, che ha tentato di intimidire chi si opponeva con denunce infondate con l’ausilio di qualche rappresentante delle forze dell’ordine poco preparato sulle leggi che garantiscono la libertà di espressione del pensiero.
Un’amministrazione che ha fatto fallire la farmacia e che ha pensato solo alle varianti al piano regolatore per i propri amici i quali, non contenti delle plusvalenze accumulate, hanno anche poi preteso di vendere alla collettività gli immobili costruiti con quelle varianti. Un’amministrazione che ha fatto ricorso ad assunzioni clientelari per assicurarsi il potere.
Il ringraziamento va in questo momento a chi ha contribuito allo scioglimento di quel consiglio comunale che ha permesso tutto questo scempio. A coloro che hanno resistito alle pressioni ed alle incessanti telefonate di chi voleva trovare con loro argomenti convincenti.
Non vedo l’ora che adesso si affermi una nuova classe dirigente.
Sono infine felice di aver dato il mio piccolo contributo per restituire la mia amata città al voto dei cittadini».
Pierluigi Sanna: «Un potere ventennale oggi è ufficialmente caduto. Il logorio che da anni lo consumava ha determinato il crollo. Anche se hanno provato a tagliare tutti i fiori, comincia la Primavera. Comincia un periodo di riscatto ambientale, sociale, economico della città più maltrattata del territorio. Avanti tutta!!! Da oggi si parte con la democrazia partecipata! Le scelte importanti si fanno tutti insieme, confrontandoci ed ascoltando chi è bravo ed esperto in ogni settore»
Ora si attende la nomina, da parte del Prefetto, del Commissario, in attesa dell’ufficializzazione dello scioglimento del Consiglio comunale che avviene per decreto del Presidente della Repubblica, nel quale contestualmente verrà nominato il Commissario Prefettizio, generalmente confermando quello indicato “pro-tempore” dal Prefetto.
Il Consiglio comunale di Colleferro è costituito da 16 consiglieri più il Sindaco (che, in questo caso, non rientra nel computo per individuare la maggioranza numerica), e quindi la maggioranza dei consiglieri comunali è nove. E tanti sono stati a decidere di dimettersi dalla carica (i 5 di opposizione più i 4 di maggioranza).
Per farlo hanno tentato di contattare il Segretario Comunale affinché aprisse il protocollo per accogliere le istanze di dimissioni. Antonio Rocca si sarebbe reso irreperibile anche a casa. Allora i consiglieri comunali dimissionari si sono rivolti ad un notaio per registrare ufficialmente le loro intenzioni ed hanno anche inviato una email pec (posta elettronica certificata) al Comune di Colleferro.

Poi il silenzio. Fino a stamattina, quando hanno provveduto a protocollare personalmente (prot. n. 31366 del 16/12/2014), presso l’apposito ufficio, la lettera di dimissioni cumulativa registrata ieri presso uno studio notarile di Albano Laziale (vedi slide-show qui sotto •>).
Destinatari ufficiali della lettera sono il Consiglio Comunale di Colleferro ed il Presidente del Consiglio Comunale, Leone Del Ferraro, il quale dal canto suo ha dichiarato: «Il Sindaco non è stato compreso. Si è sempre speso per non vessare i cittadini. Ha sempre opposto resistenza anche al recupero degli 8 milioni di euro che i cittadini di Colleferro devono al Comune. Per quanto mi riguarda lo ringrazio come cittadino e come politico. Se faccio il politico lo devo a lui…».
Ora ci aspetta il Natale. Col Commissario Prefettizio…
Il comunicato stampa ufficiale del Comune di Colleferro
Questa mattina alle ore 8,30, i consiglieri comunali Emanuele Girolami, Vincenzo Stendardo, Maurizio Del Brusco, Claudio Gessi, Pierluigi Sanna, Antonio Rossi, Aldo Giuliani, Rocco Sofi e Mario Del Prete, hanno presentato al Protocollo del Comune un documento che attesta le loro dimissioni da consigliere comunale, dichiarate davanti al Notaio Fontecchia Andrea con Studio in Albano Laziale.
Conseguentemente, il Segretario generale ha inviato al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali la comunicazione dell’avvenuta presentazione delle dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri comunali. Sempre questa mattina, è stata trasmessa stessa comunicazione alla Prefettura di Roma, in quanto sussistono gli estremi previsti dall’art. 141 Tuel 267/2000 avente ad oggetto “Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali”.
Altre dichiarazioni
Mario Cacciotti sul suo profilo facebook: «Il 16 Dicembre sono stato sfiduciato da 4 consiglieri di maggioranza: Del Prete, Giuliani, Rossi, Sofi, e dai 5 consiglieri di minoranza.
Vado via consapevole di avere lavorato per il bene di questa Città.
Ringrazio quanti mi hanno affiancato nell’attività amministrativa e hanno avuto fiducia in me e le migliaia di colleferrini che mi hanno voluto come Sindaco.
Auguro ai cittadini di trascorrere le feste di Natale in serenità e gioia».
Vincenzo Necci, Assessore uscente al Personale ed alle Politiche Giovanili: «Mi sento fiero di avere dato un contributo a questa città, ed esco a testa alta, saranno i cittadini Colleferrini a decidere, ai quali auguro felici e serene feste di Natale».
Paolo Giorgio Vitiello, Assessore Uscente ai Servizi Sociali e Piano di Zona: «È finita. Che dire……. Un’esperienza “unica” che è partita dalla voglia di esserci, dalla voglia di essere accanto a tanti. Tempi, modi, realtà, vissuti con il fiato in gola, perché non c’era tempo di fermarsi a riflettere. Non c’era tempo di guardarsi indietro. I bisogni, tanti, affollavano i miei pensieri e il mio bisogno era ed è quello di dire di si!! Ma per poter dire tanti sì, tanti no ho pronunciato. Un piccolo sassolino nello stagno? Una zattera in un mare in tempesta?Un raggio di sole fra le nubi? Questo era per me ogni volta che potevo dire di si. Grazie a quanti hanno capito. Grazie a quanti hanno criticato. Grazie a quanti mi hanno sostenuto. Grazie a quanti hanno lavorato. Grazie a tutti per avermi fatto crescere. Grazie».
[IN AGGIORNAMENTO]
Giulio Iannone












