22 Marzo 2026

“Innamorati d’ARTEna”. Aperto al pubblico il Museo Civico Archeologico all’ex Granaio Borghese [Foto]

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ARTENA (RM) – Tanti cittadini e tanta emozione per la manifestazione di apertura, denominata “INNAMORATI d’ARTEna” del Museo Civico Archeologico che si è tenuta presso l’ex Granaio Borghese nella mattinata di Sabato 14 Febbraio.

Erano presenti il Sindaco Felicetto Angelini, l’Assessore alla Cultura Alessandra Bucci, il Sovraintendente ai Beni Archeologici del Lazio Alessandro Betori, il Direttore del Museo Civico Massimiliano Valenti, il Presidente del Gruppo Archeologico di Artena Augusto Candela, il Presidente del Consiglio Comunale Alfonso De Angelis, i Consiglieri di maggioranza e minoranza.

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Il nuovo Museo Civico Archeologico di Artena è stato inaugurato il 12 Dicembre del 2009, ma ad oggi ancora non reso fruibile al pubblico, se non in occasioni eccezionali. Ubicato al piano terra dell’ex Granaio Borghese, completamente restaurato a cura degli Architetti Anna Di Noto e Francesco Montuori, ha in esposizione materiali frutto delle campagne di scavo condotte dall’archeologo belga Roger Lambrechts, al quale è intitolato. Egli si adoperò per la diffusione del nome della città lepina in tutto il mondo con i suoi studi al Piano della Civita dal 1978, anno in cui ricevette il permesso di operare nel sito archeologico di Artena, fino alla sua morte avvenuta nel Luglio del 2005.

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Il 4 Aprile 2006, le sue ceneri furono sparse sul terreno archeologico che lui aveva studiato. Gli scavi sono proseguiti poi sotto la guida del Prof. Jan Gadeyne e Cécile Brouillard e continuano a rilevare numerose e preziose testimonianze del passato. Nel suo intervento il Sindaco ha espresso la propria soddisfazione e dell’Amministrazione tutta per la nomina del nuovo Direttore del Museo –Massimiliano Valenti, che ben conosce la realtà archeologica di Artena, e che sicuramente saprà dare il giusto impulso alla struttura con la sua apertura alla cittadinanza e ai visitatori in giorni ed orari che saranno comunicati a breve. Ha poi sottolineato come, nonostante i sacrifici di carattere economico che inevitabilmente graveranno sul bilancio del Comune, vi è la consapevolezza di un ritorno in termini di conoscenza della nostra storia, del nostro territorio ed un arricchimento dell’offerta turistica. Alessandro Betori della Soprintendenza Beni Archeologici Regione Lazio si è dichiarato felice per il risultato raggiunto, dopo le difficoltà incontrate dalle passate Amministrazioni che hanno ritardato la piena funzionalità del Museo, ma sicuramente Artena, tanto bella quanto fragile, ha grandi potenziali di sviluppo legate sia al suo patrimonio storico-archeologico che paesaggistico ed enogastronomico.

Il nuovo Direttore Massimiliano Valenti, visibilmente emozionato, si è detto pienamente convinto che l’apertura regolare della struttura museale permetterà un nuovo rapporto con la cittadinanza e soprattutto con gli studenti delle scuole per i quali saranno organizzate visite tematiche. Ha poi illustrato l’iter piuttosto complesso che ha portato all’allestimento museale dei reperti frutto degli scavi a Piana della Civita. Augusto Candela-Presidente del locale Gruppo Archeologico ha ricordato i tanti soci che collaborarono, con spirito pionieristico, agli scavi e la piena disponibilità alla collaborazione del Gruppo . L’Assessore. alla Cultura-Alessandra Bucci ha poi annunciato che, in occasione della prossima campagna Scavi, alcune classi delle scuole di Artena potranno partecipare in qualità di novelli archeologi. Un’esperienza sicuramente appassionante e formativa.

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Il Museo è poi stato aperto alla visita dei tanti cittadini presenti per l’intera giornata e sono state previste visite al Centro Storico, in modo particolare alla Chiesa di S. Stefano e della Collegiata di Santa Croce, a cura della d.ssa Federica Colaiacomo. La cultura è divenuta oggi una risorsa primaria, un canale privilegiato di promozione di pensiero innovativo, un nuovo stimolo di conoscenza, di recupero di luoghi che appartengono alla storia e all’identità culturale di un paese e di un territorio, capace di divenire leva strategica per lo sviluppo locale e rispondere ad una sempre più forte domanda culturale, sia in ambito nazionale che internazionale.

Eledina Lorenzon