21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna interviene sullo spostamento degli indirizzi scolastici del “Nervi” da Segni a Valmontone

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comune di Colleferro riguardo alla questione dello spostamento di indirizzi scolastici tra Segni e Valmontone.

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Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

«La nostra Amministrazione non può accettare che Colleferro debba essere penalizzata da situazioni che riguardano Segni e Valmontone. Apprendiamo dai giornali che il Comune di Segni è stato depauperato nell’offerta formativa, una scelta che riteniamo sbagliata e non equa.

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Allo stesso modo però, leggiamo preoccupati, che per recuperare la dignità usurpata qualcuno propone di utilizzare lo stesso metodo con Colleferro.
Partendo dal presupposto che la nostra comunità vanta circa 24mila abitanti e raccoglie studenti da tutto il territorio e che ha ancora un distretto industriale importante, corre l’obbligo di un’offerta culturale e scolastica adeguata alla configurazione cittadina, anche in virtù della sua storia.

Se il Parodi Delfino, parte integrante della nostra storia, sia per nome che per tradizione di indirizzi, non volesse più pagare l’affitto, saremmo pronti noi come Comune a trovare altri locali ma non certo a perdere la scuola in favore di qualcuno altro. Inoltre lo stesso Itis Cannizzaro di Colleferro potrebbe ospitare l’Ipia.

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Da molto tempo abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento dei plessi scolastici e di miglioramento dell’offerta formativa. L’istruzione ha un posto di rilievo nella nostra strategia di governo e abbiamo fatto e faremo investimenti importanti per migliorare le strutture scolastiche.

Per questo motivo non accetteremo trasferimento di uno o più istituti in altre città e faremo di tutto per tutelare i cittadini e gli studenti colleferrini affinché, diatribe che non ci riguardano, non possano in nessun modo danneggiarci. Lo “Status Quo” forse non andava turbato.

Sono convinto che questa situazione poteva essere gestita in modo diverso dalle parti coinvolte negoziando la soluzione finale non a decisioni prese».