15 Ottobre 2026
Città Metropolitana di Roma

Gavignano. Straordinario successo dello spettacolo l’“Inferno di Dante” tra i vicoli del centro storico

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GAVIGNANO (Eledina Lorenzon) – Successo strepitoso per lo spettacolo “Inferno” andato in scena nei vicoli di Gavignano Venerdì 7 Agosto, progetto artistico di Claudio Dezi, organizzato e allestito da Officina Teatro con la collaborazione delle compagnie Futura Teatro e Amentesveglia e con il patrocinio del Comune di Gavignano..

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Tantissimo il pubblico accorso per assistere ad un evento davvero straordinario, una performance itinerante dove teatro, musica e suggestione hanno dato vita ad un mix capace di coinvolgere e regalare emozioni uniche tra i vicoli antichi del piccolo borgo, situato su un promontorio tra i fiumi Rio e Sacco, da Porta Romana fino al Palazzo Baronale.

Accolti da Dante il pubblico è stato poi affidato a Virgilio, simbolo della ragione e della sapienza, che li accompagnati in un percorso dove i vicoli sono diventati gironi e passo dopo passo ha incontrato anime dannate ed ascoltato le loro storie.

Il borgo tutto si è trasformato in scena sotto il meraviglioso cielo d’agosto ed un venticello leggero ha accompagnato un viaggio che ha permesso di incontrare la perduta gente.

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Palco è stata la nuda terra, gli scorci di un borgo che, per una notte, si è magicamente trasformato ed il pubblico ha avuto la possibilità di vivere pagine straordinarie della Divina Commedia, ed incontrare i personaggi più rappresentativi della cantina dantesca.

Dalla selva oscura, inizia il viaggio ed “ogni incontro diventa una riflessione sulla natura umana e sul destino dell’anima”. Ecco quindi Caronte, Il traghettatore infernale che conduce le anime dannate oltre il fiume Acheronte, Paolo e Francesca, due giovani amanti travolti da una passione proibita dove “galeotto fu il libro e chi lo scrisse.”, ma il loro amore continua nei secoli a suscitare commozione. Di scalino in scalino ecco l’incontro con Ciacco che giace nel fango sotto una pioggia eterna, Farinata degli Uberti e Cavalcante de’ Cavalcanti accomunati dalla stessa tragica condanna..

Di piazzetta in piazzetta ecco incontrare Pier della Vigna e l’Anonimo Fiorentino, trasformati in alberi nella selva dei suicidi, che raccontano le loro storie di disperazione, Brunetto Latini condannato a camminare eternamente sotto una pioggia di fuoco e Vanni Fucci, ladro sacrilego e uomo violento.

Ulisse, eroe greco ed eterno viaggiatore racconta il suo ultimo viaggio oltre le Colonne d’Ercole a simboleggiare il desiderio di conoscenza mai sopito, Guido da Montefeltro, condottiero divenuto frate, Maometto e i seminatori di scisma, dannati che in vita provocarono divisioni religiose, politiche o civili, condannati ad essere mutilati senza tregua, Griffolino d’Arezzo, Alchimista condannato tra i falsari, Mastro Adamo e Sinone un falsario di monete e il bugiardo del cavallo di Troia che litigano furiosamente tra le sofferenze dell’Inferno, Bocca degli Abati, traditore della patria, conficcato nel ghiaccio del Cocito ed infine il Conte Ugolino che, incluso nella Torre della Fame con i figli, racconta una delle vicende più tragiche e sconvolgenti della Commedia.

Ultimo incontro ecco apparire Lucifero, sovrano dell’Inferno. Anziché il Lucifero dell’iconografia medievale, Claudio Dezi ha scelto un Satana “moderno” tratteggiato dallo scrittore John Milton nel Paradiso Perduto.

Il borgo di Gavignano si è fatto scena, i vicoli gironi, ed ogni passo è stato parte del racconto a tu per tu con gli interpreti, vivendo intensamente le vicende, in un itinerario tra anime ormai perdute, senza possibilità alcuna di redenzione.
Bravissimi gli artisti tutti che con le loro performance hanno dato prova di grande teatro, fantastici gli allestimenti, costumi e trucchi per non parlare delle luci che hanno trasformato il centro storico di Gavignano in un vero e proprio scenario di magia.

Spiragli di cultura in questa torrida estate e l’invito, non celato, alla letteratura del capolavoro del Sommo Dante, un modo originale di vivere appieno storie di personaggi indimenticabili, di luoghi fantastici e di idee che hanno attraversato i secoli senza mai invecchiare davvero, che anzi ci aiutano a meglio comprendere questo nostro presente incerto donandoci la speranza di volgere lo sguardo, con positività, al futuro!

Dopo i successi nei rifugi di Colleferro, questa edizione estiva dell’Inferno, testimonia la bontà del progetto artistico di Claudio Dezi e la possibilità, non irrealizzabile, di estendere lo spettacolo in altri borghi per vivere magie, sensazioni ed emozione davvero uniche.

Un plauso al Sindaco di Gavignano e all’Amministrazione tutta per aver sostenuto l’iniziativa e a quanti hanno dato il loro contributo per la realizzazione di un evento innovativo che ha reso Gavignano luogo del cuore e dell’anima.

 

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