Frosinone. VIII edizione della rassegna “Arte visiva contemporanea” alla Villa Comunale. In mostra fino al 6 Luglio “Come Dea comanda” di Ombretta Buongarzoni
FROSINONE (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata lo scorso Venerdi 23 Giugno, presso la Villa Comunale di Frosinone, la mostra dell’artista Ombretta Buongarzoni dal titolo “Come Dea comanda”.
L’evento rientra nell’ambito dell’8^ edizione della rassegna “Arte visiva contemporanea”, ideata e presieduta dal M° Alfio Borghese ed organizzata dal Comune di Frosinone e patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Frosinone, con eventi che interesseranno l’interno anno.
Ombretta Buorganzoni ha iniziato il suo percorso come pittrice nel 2009 dopo una lunga malattia, autodidatta, le sue opere risultano libere d’esprimersi senza condizionamenti dettati da tecniche accademiche.
Come lei stessa ha dichiarato è il mondo femminile ad essere protagonista della sua mostra: “La Donna …vergine, senza contaminazioni violente, possessive e ossessive come non siamo più abituate a vederla nel corso dei secoli. Come neanche noi sappiamo di essere in quanto sporcate da un sopravvivere sempre più pesante e ingombrante, la voglio dipingere così, con quel velo quasi onirico e utopico, con quella pulizia e quella forza che l’ha sempre contraddistinta fin dai primi albori della terra”. Suddivisa in cinque particolari trittici, ognuno dedicato ad un sentire, un vivere : dall’accoglienza alla forza, dall’ironia alla maternità e sacralità, contraddistinti da figure ben distinte per soggetto e immagine, donna, danza e cavallo, perché come l’autrice ha ben sottolineato “credo che al momento sia il cavallo l’animale ad incarnare l’immagine femminile. Il cavallo è un animale estremamente fiero e libero”.
La visita della mostra dona al visitatore un’emozione unica per l’armonia sprigionata dell’espressioni sui visi in relazione con la natura, il fremito di vita che percorre le figure è al contempo passione discreta ed impetuosa del vivere intensamente ogni attimo. Le opere sembrano svelare un mondo nuovo oltre la violenza del presente, come un grido sommesso al di là della dolcezza delle immagini.
Nella tela scelta come manifesto della mostra, la donna è protagonista indiscussa, “in piedi con la testa rivolta all’indietro, gli occhi socchiusi, i capelli a coprire le nudità ma non certo per vergogna e tra le mani un teschio di animale come a simboleggiare il passaggio del selvaggio in noi senza dimenticarne l’identità acquisita, come un trasferimento di testimone anche se trattasi di un teschio pronto ad essere rivestito di muscoli, carne, affinché riprenda vita ridonandoci quel lato selvaggio sopito in noi”.
Per questa ottava edizione di “Arte visiva contemporanea 2018” anche la musica è diventata protagonista con una serie di concerti scelti dal M° Katia Sacchetti-Direttore Artistico.
Il vernissage è stato infatti allietato dall’esibizione del duo chitarristico Gianluigi Pissuti e Stefano Spallotta, che hanno presentato un repertorio dedicato al compositore Mario Castelnuovo-Tedesco, del quale ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della morte (16/03/2018).
Sarà possibile visitare le opere in mostra fino al prossimo 6 Luglio.
































