Frosinone. Ordinanza del Sindaco Nicola Ottaviani: «Via la prostituzione dall’asse attrezzato Asi!». Multe fino a 500 euro
FROSINONE – Il Sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha emesso un’ordinanza contingibile ed urgente per contrastare il grave intralcio alla circolazione stradale, alla pubblica incolumità e alla sicurezza urbana, ovvero il pericolo causato dai comportamenti connessi alla prostituzione nella zona Asi.
Tali comportamenti possono offendere, inoltre, la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, turbando gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione a cui sono destinati, oltre a rappresentare un elemento di pericolosità.
Per questo motivo, il Sindaco di Frosinone ha divulgato il provvedimento, con decorrenza immediata e fino al 30 Settembre, per esigenze di pubblica sicurezza e in tutto il territorio comunale, con il quale è fatto divieto a chiunque di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco o anche allusivo, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, oppure mediante abbigliamento indecoroso o che mostri nudità.
È vietato chiedere informazioni a soggetti che realizzino comportamenti sopra descritti, così come si proibisce il concordare l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento.
Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata.
Le violazioni, in tal senso, comporteranno sanzioni da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.
L’ordinanza vieta di eseguire manovre pericolose di intralcio alla circolazione stradale all’interno del sistema viario Asi, per motivi diversi rispetto all’entrata o all’uscita, al carico e allo scarico di merci, destinate alle aree in cui insistono le aziende e le attività industriali, commerciali o del terziario, ubicate in prossimità della sede stradale, pena le sanzioni amministrative pecunarie indicate dal Codice della Strada.
Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – dopo l’adozione del primo atto (appena presentato) volto alla repressione del fenomeno della prostituzione sulla pubblica via, all’interno del comparto infrastrutturale della zona Asi – si appresta, nei prossimi giorni, ad adottare ulteriori ordinanze omologhe, sempre sul territorio di competenza del capoluogo.
Allo scopo di evitare, infatti, che il meretricio sia esercitato, e anche sfruttato, con trasferimento degli interessati in prossimità della zona industriale, i nuovi divieti scatteranno, anche, sulle altre strade che insistono nelle aree di ingresso del territorio comunale e, dunque, su un numero elevato di strade, come via Le Noci, via Selva dei Muli, via Armando Fabi e altre, che insistono a ridosso della zona aeroportuale.
I provvedimenti, inoltre, per rispettare le norme contenute nel Testo Unico degli Enti Locali, avranno, inizialmente, durata fino al 30 settembre, per poi essere reiterati, in caso di esito positivo della sperimentazione.
«Attorno al mondo della prostituzione in strada – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani – già di per sé anacronistico e preistorico, ruotano una serie di ulteriori sottoboschi di illecito, che è opportuno reprimere o, almeno, attenuare, anche allo scopo di evitare il diffondersi di un turismo particolare, che in vetrina espone davvero poche opere d’arte e molte umane tristezze.
I sindaci non hanno a disposizione molti strumenti per intervenire su questa materia, ma certamente non possono far finta di nulla, auspicando che il Parlamento, prima o poi, decida, ridefinendo l’intero perimetro di costumi e abitudini.
Del resto, negli ultimi periodi, stava diventando assai arduo, per nonni e genitori, fornire spiegazioni credibili ad adolescenti e nipoti, sui motivi dello stazionamento dell’offerta ascellare e adamitica, con massima mostra del personale, anche durante i tardi pomeriggi invernali, in cui sicuramente la canicola estiva di questi giorni risultava completamente assente».













